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Scoop e polemiche, Formigli al Passioni Festival di Arezzo racconta i retroscena del fenomeno “Piazza Pulita”

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Scoop e polemiche, Formigli al Passioni Festival di Arezzo racconta i retroscena del fenomeno “Piazza Pulita”

 

Piazza Pulita è indubbiamente uno dei casi televisivi dell'anno. Appuntamento settimanale di La7 tra talk e approfondimento, piace e divide, scatena polemiche, non è mai banale. Nel corso dell'ultima stagione ha registrato una popolarità crescente, le spalle su cui regge sono quelle di Corrado Formigli. Il giornalista e conduttore svelerà retroscena e segreti del suo show nella serata conclusiva del Passioni Festival ad Arezzo.

Sabato 29 giugno sarà protagonista sul palco di piazza Sant'Agostino, a partire dalle 21,15, con un racconto appassionato del suo modo di intendere il giornalismo, accompagnato da contributi video e arricchito dalla possibilità di un confronto con il pubblico.

Una serata in cui saranno presentati alcuni episodi scottanti emersi in questa stagione di Piazza Pulita, come il caso-Favia (il consigliere regionale emiliano del M5S che criticò Grillo in un fuorionda, poi trasmesso) e le polemiche che ne seguirono. Sarà proiettato il servizio della trasmissione di La7, commentato dallo stesso Formigli.

L'appuntamento sarà anche l'occasione per comporre un affresco dell'attualità politica nazionale, fotografato dall'occhio esterno e sempre critico di Corrado: dal futuro del governo delle larghe intese, all'analisi del fenomeno Cinque Stelle. Proprio con Beppe Grillo non sono mancate – di recente - le polemiche, con un burrascoso confronto a distanza in diretta su Piazza Pulita, a causa di una telecamera di La7 oscurata durante il comizio del comico.

“Sarà un'opportunità – dice Formigli – anche per capire i delicati equilibri su cui si fonda la realizzazione di una puntata di Piazza Pulita, tra necessità di informare, mantenere vivo l'interesse degli spettatori e politici che si indispettiscono facilmente. Racconterò alcuni gustosi dietro le quinte della trasmissione”.

Non solo, il conduttore parlerà anche del periodo “sul campo” come inviato nella New York dell'11 settembre 2011 e in Medio Oriente. “Ma condurre una talk politico in prima serata – chiude Formigli – è molto più stressante che fare l'inviato di guerra”.

Corrado Formigli

Maniche di camicia e barba incolta, l'immagine di Corrado Formigli – classe 1968 – è legata a quella più romantica del giornalista: frenetica, impegnata, devota alla notizia. Sul suo blog all'interno del Fatto Quotidiano si racconta così: “Ho cominciato in tv con Tempo Reale, poi Moby Dick, Circus, Raggio Verde e Sciuscià. Dal 2003 al 2008 ho condotto Controcorrente, la nightline di Sky tg24. Mille puntate dopo, col mio gruppo di lavoro, sono tornato in Rai. Ho viaggiato parecchio, dalle guerre in Medio Oriente e nei Balcani all’America post 9/11, alle tendopoli dei nuovi profughi di Wall Street. E adesso la nuova avventura di Piazzapulita, un programma dove sogno di raccogliere nel tempo il meglio della generazione TQ, i trenta-quarantenni. Sono malato di velocità, vado matto per le curve, l’America, il curry e la Fiorentina. Il mio giornalista preferito è Edward R. Murrow, i programmi culto Top Gear e Sixty Minutes, più una passione insana per Masterchef”.

 

 

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