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Giostra e Icastica: collaborazione per valorizzare la città

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Giostra e Icastica: collaborazione per valorizzare la città

Incontro stamani tra i Rettori dei quartieri, il Sindaco Fanfani, gli assessori Macrì e Romizi e il Direttore di Icastica

 

 

Icastica e Giostra: si volta pagina rispetto alle polemiche degli ultimi giorni. Incontro chiarificatore, questa mattina in palazzo comunale, tra i Rettori dei quartieri, il Sindaco Fanfani, gli assessori Macrì e Romizi e il Direttore di Icastica Migliorati.

L’obiettivo condiviso è la piena valorizzazione della città di Arezzo. Operativamente le opere esposte in piazza Grande e piazza Libertà verranno smontate in leggero anticipo per la Giostra del settembre. Non solo. Come ha annunciato il Sindaco Fanfani, l’Amministrazione lavorerà ad una promozione unitaria dei principali eventi cittadini: “l’obiettivo di Icastica è la valorizzazione generale della città e delle sue manifestazioni. Vogliamo trasformare Arezzo in una realtà a grande valenza turistica. Icastica ci sta consentendo di “parlare” con artiste, giornalisti e autorità di ogni parte del mondo. Adesso faremo 100mila volantini che illustreranno non solo Icastica ma anche gli altri principali eventi aretini e quindi la Giostra del Saracino, la Fiera Antiquaria e il Polifonico. Uno strumento a disposizione dei turisti che saranno ad Arezzo in questa estate”.

E’ stato l’assessore Macrì, insieme al collega Romizi, a “ricostruire” il ponte tra Giostra e Icastica: “abbiamo allestito questa rassegna internazionale in soli 45 giorni e questi tempi ristretti hanno causato alcune incomprensioni. Icastica è nell’interesse generale e rappresenta un evento che s’inserisce nel mosaico tradizionale rappresentato da Giostra del Saracino, Polifonico e Fiera Antiquaria. Nessun antagonismo ma perfetta sinergia tra le quattro manifestazioni centrali dell’anno aretino. Abbiamo scelto di non “confinare” Icastica in un unico luogo espositivo ma di “distribuirla” in città per valorizzare complessivamente i tesori di Arezzo”.

I Rettori hanno dichiarato di aver compreso l’origine del problema e cioè i rapidi tempi con i quali è stata organizzata la rassegna: “ovviamente non ci sentiamo padroni della città ma avremmo voluto un coordinamento tra Giostra e Icastica. Noi siamo i primi a volere sia il bene della Giostra che di Arezzo. Adesso giriamo pagina e lavoriamo tutti insieme per la nostra città”.

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