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Icastica, quando l’arte delle donne trasforma una città

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Icastica, quando l’arte delle donne trasforma una città

Inaugurazione stamani in piazza della Libertà

 

 

Il giorno della presentazione ufficiale di Icastica è iniziato nella Chiesa dei Santi Lorentino e Pergentino con la performance di Andrée Weschler, artista di Singapore che si è avvolta 50 chili di perle attorno al corpo e le ha poi fatte ‘esplodere’ rompendo i fili e ‘liberando’ la sua esile struttura da quel pesante fardello.

Racconta l’artista: “50 chili di perle per i miei 50 anni sono pesanti da portare ma è il mio lavoro, quello che mi sono scelta. Ero un insegnante di francese e ho scoperto in Asia la mia vena artistica. Icastica offre a tante artiste l’opportunità di riconoscersi. Siamo sempre un po’ sole. Ho scelto una chiesa perché è in luoghi come questo che si ‘ascolta’ il rumore delle perle e ciò che esse rappresentano”.

Il tour è proseguito al Museo Statale d’Arte Medievale e Moderna per ammirare la scultura contemporanea di Vibha Galhotra, Federica Marangoni, Carole Feuerman, Chiharu Shiota e Amy Cheung per giungere poi in piazza della Libertà per l’apertura ufficiale della Biennale.

E’ stato poi il Sindaco Giuseppe Fanfani, in piazza della Libertà in apertura della cerimonia ufficiale, a ringraziare “i cittadini e le autorità che stamani sono qui con noi. E le artiste che da oggi alla metà di settembre ci offriranno non solo la bellezza delle singole opere ma anche una nuova visione di questa città, della sua storia, del suo futuro. Artiste che, con la concretezza delle loro opere, ci ricordano come sia cambiato il “femminile” nella società e nell’arte. Sono diventate il soggetto che crea l’opera d’arte e non sono più solo l’oggetto riprodotto nell’opera d’arte come è stato per secoli. Icastica prende atto di questa trasformazione e dà il giusto rilievo alla dimensione del femminile. Icastica sovrappone le lancette della storia, una storia che non s’interrompe ma che procede conservando il meglio del passato e immaginando il futuro. Icastica ha l’indiscutibile pregio di produrre visioni e di creare provocazioni. E non c’è nulla che aiuti a crescere come la sfida per un nuovo futuro”.

L’assessore alla Cultura del Comune Pasquale Macrì ha ricordato come la scelta di questa Biennale porti a compimento “un progetto di grande valenza emotiva e razionale. Arezzo è una città in grado di offrire tutto: dalle radici etrusche a riflessioni moderne come quelle proposte da Icastica in un colloquio tra il contemporaneo trascorso e quello presente. L’arte è tutta contemporanea. Non possiamo rimanere prigionieri di noi stessi. Le radici per dare germogli, vanno concimate e contaminate da esperienze estetiche nuove”. 

In rappresentanza dell’assessore regionale Scaletti è intervenuto Manuele Braghero che, nel portare il saluto dell’assessore ha sostenuto che “oggi Arezzo è la capitale della cultura toscana in un equilibrio tra conservazione della storia e voglia di rinnovarsi. Un momento di grande respiro culturale con la creatività femminile abbinata all’arte contemporanea”.

Il Direttore artistico di Icastica e Presidente del Comitato Scientifico Fabio Migliorati ha rivolto un ringraziamento alle istituzioni che hanno aperto le loro sedi per ospitare le opere e le performance di Icastica e a tutte le persone che hanno contribuito all’organizzazione con spirito di collaborazione.

Ha poi letto i nomi dei componenti del Comitato Scientifico e consegnato insieme al Sindaco e all’assessore Macrì le “Chimere”, i premi di Icastica attribuiti in concorso dal Comitato Scientifico a tre artiste: la finlandese Kaarina Kaikkonen, la palestinese Raeda Sa’adeh e l’indiana Monali Meher.

Altri riconoscimenti sono stati attribuiti fuori concorso. Per la sezione Teatro, premio alla carriera a Monica Guerritore e premio alla drammaturgia contemporanea a Emma Dante. Per la sezione Danza, premio alla carriera a Luciana Svignano e premio compagnie internazionali emergenti a Roy Assaf e a Noa Shadur. Per la sezione Architettura, premio alla carriera a Carmen Andriani.

Il programma della giornata vede alle ore 14, presso la Casa dell’Energia, la performance dell’artista Monali Meher che lavora con i colori e nello specifico con il rosso alimentare, con il quale “sporcherà” tutto lo spazio per poi asciugarlo con un simbolico panno, come a purificare e pulire la Terra dai danni causati dall’uomo. Alle 16 Marya Kazoun performance presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea e all’aperto nel centro storico. Alle 18, ancora alla Casa dell’Energia, performance di Remen Chopra e Veeranganakumari Solanki. Visita alle opere di Vibha Galhotra, Monali Meher e Remen Chopra. Al Museo Archeologico Mecenate per quella di Virginia Ryan e al Museo Casa Bruschi per Carole Feuerman e Chiharu Shiota.

Fitto anche il programma di domenica 9 giugno. Alle 11, dalla Galleria Comunale in Piazza San Francesco, partenza del tour guidato dal direttore artistico della manifestazione Fabio Migliorati. Alle 16 arte e cultura indiana nella Casa delle Culture in piazza Amintore Fanfani e talk di Veeranganakumari Solanki: arte contemporanea, fra locale e globale. Ultimo appuntamento alle 18 con l’architettura e quindi la  presentazione del progetto di Carmen Andriani per Piazza S. Jacopo presso la Casa del Petrarca.

Icastica resterà aperta fino al 1 settembre

 

http://www.icastica.it

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