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Lettera di una madre con figli all'asilo...

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Lettera di una madre con figli all'asilo...

Gli asili pubblici costano 4 volte quelli privati? E’ verissimo. Ma direi che c'è di peggio. La polemica sulle scuole private è prettamente ideologica (oserei dire consapevolmente e quindi colpevolmente).

La verità è che gli sili nido, o sono privati o non entri...  E se si cominciasse a studiare il perchè, si rischierebbe di diventare classisti e razzisti.  Cosa che non voglio essere quindi mi astengo dall’indagare troppo.

Per fare un esempio banale: per i nostri asili comunali i figli della sottoscritta non hanno diritto all'asilo nido... Perchè lavoro (e infatti proprio per quello ne avevo bisogno), perchè abito vicino al posto di lavoro ( e quindi si ritiene che li posso lasciare soli a casa e fare un saltino ogni tanto per vedere se sono ancora vivi) e poi perchè in cima alla graduatoria ci stanno le famiglie immigrate con madri che non lavorano ma che portando il figlio al nido gli permettono di integrarsi...

Sorvoliamo poi su tutta la falsa propaganda ideologica sull’argomento. Il recente dibattito anche su questo sito, ha ben evidenziato quanto poco ne sanno tutti quelli che discettano sui massimi sistemi, sia della realtá pubblica che di quella privata. Da genitore con figlio alla scuola privata dico: lo rifarei mille volte, perchè la spesa vale la formazione che gli danno.

Che poi... quando uno non sa dovrebbe tacere!

Farebbero bene loro signori ad indagare sulle scuole che realmente funzionano, nei paesi in cui la scuola dell'obbligo è "eccellenza": i finanziamenti pubblici non fanno distinzione fra pubblico e privato, ma in base a dei risultati effettivi. Ad una scuola sudicia, con insegnanti scadenti (non ci sono concorsi "pubblici" per insegnanti... li sceglie il preside che paga di persone per gli errori di scelta) con risultati scadenti, con formazione scadente: nessun finanziamento. Altrimenti ti finanzio... liberalità vera!

Il merito e non la forma. L'eccellenza contro l'ideologia.

In Italia non è vero che abbiamo insegnanti preparati nella scuola pubblica (ne esistono di bravi ma da qui a parlare di preparazione ce n'ha da correre). I nostri concorsi pubblici non garantiscono la preparazione all'insegnamento ma la bravura nel memorizzare due manualoni di cazzate (vedi concorsone).

Nelle scuole private (almeno questo) gli insegnanti sono scelti per selezione...  i direttori che non si vogliono sputtanare scelgono il meglio che si trovano di fronte e certamente quando sbagliano non vengono garantiti dalle leggi dello stato, che gli trovano altra collocazione in mezzo ad altri bambini, che sono costretti a subirli... ergo: questo modo di essere "pubblici" lo lascio alle peripatetiche !

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