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Consiglio Comunale 20 maggio 2013: entra Rodolfo Rossi.

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Consiglio Comunale 20 maggio 2013: entra Rodolfo Rossi.

 

 

 

 

 

Il primo atto del Consiglio Comunale è stata la surroga di Barbara Bennati, diventata come noto assessore, con Rodolfo Rossi che dunque riporta l'assemblea nel plenum dei componenti.

Spazio poi alle interrogazioni.

La prima è stata di Daniele Farsetti che ha chiesto chiarimenti sulla vicenda del tempio crematorio per il quale l'Arpat ha rilevato lo sforamento delle diossine decretando lo stop dell'attività. “Lo sforamento è di 16 volte maggiore di quello consentito. Le emissioni possono avere rilievo per una fascia importante della città. Com'è possibile che si sia successo e da quanto tempo si verifica tale evento? Quali azioni vengono poste in atto per garantire la salute dei cittadini, quali informazioni sono fornite agli stessi per metterli al corrente dei pericoli che corrono? Quali costi e quali tempi sono previsti per il ripristino della funzionalità del crematorio? Quali costi nel frattempo i cittadini che volessero cremare i loro cari sono costretti a subire per non poter utilizzare la struttura?”.

Simile la richiesta di Roberto Bardelli: “il 25 ottobre 2010 venne inaugurato il tempio. Il presidente dell'azienda Multiservizi enfatizzò che i lavori erano stati finiti in anticipo. Come a dire: tutto ok, siamo stati bravi e veloci. Allora perché ci sono le emissioni di diossina? E in quali tempi verrà riaperto il crematorio?”.

L'assessore Paolo Fulini ha puntualizzato che l'evento può considerarsi sporadico perché “è la prima volta che accade. Sono stati individuati tutti i terreni coinvolti dalle emissioni e abbiamo rilevato un arco di ricaduta di 100 metri dove le diossine possono essersi depositate. Dopo di ché abbiamo isolato le particelle catastali interessate, tre, i proprietari sono stati informati tempestivamente e ricevuti. A essi è stato intimato di non consumare alcunché dopo avere preso un campione di lattuga. Aspetto fiducioso comunque i risultati delle analisi finali da Firenze”.

Ancora Daniele Farsetti: “da settembre in zona Catona ci saranno solo 20 posti disponibili per i bambini che vogliono usufruire del nido: parlo di quelli che attualmente garantisce il Bastione la cui sezione verrà trasferita dove adesso è il Girotondo. L'edificio che ora ospita il Bastione diventerà il nido aziendale mentre la sezione del Girotondo verrà spostata al Cucciolo, tutt'altra zona della città. Una riorganizzazione che penalizza le professionalità del plesso scolastico, le  famiglie e i bambini e tutta la zona della Catona. La sbandierata condivisione delle scelte è solo uno slogan. Può essere trovata una soluzione alternativa?”.

L'assessore Barbara Bennati: “il Bastione servirà sia i bambini dei dipendenti comunali sia i bambini che abitano nella zona. Si è preferito ampliare l'offerta del Cucciolo perché ubicato in zona strategica della città. Ho incontrato le maestre del Girotondo che a fronte delle spiegazioni fornite hanno condiviso il fatto che non esistevano alternative. Incontrerò anche i genitori dei bimbi del Girotondo che devono iscrivere i bambini a settembre per dare loro un ventaglio di possibilità”.

Francesco Francini ha chiesto che venga intitolata una strada a Enzo Tortora nella zona del tribunale affinché si ricordi la vicenda di un uomo vittima della mala-giustizia. Il Sindaco Fanfani ha accettato la proposta: “nel momento in cui ti è affidata la libertà delle persone, la prudenza deve diventare massima. Tortora visse la sua vicenda ancora vigente il vecchio ordinamento processuale e la prova postuma della sua innocenza obbliga coloro che hanno buon senso ad aderire a questa iniziativa”.

Daniele Farsetti ha chiesto chiarimenti sulla spesa di 42.000 euro che verrà affrontata per realizzare un campo da cricket a Sant'Andrea a Pigli. “Ci sono strutture sportive comunali che versano in stato di fatiscenza. Passate da Villa Severi o Ca di Cio, dal Maccagnolo o San Lorentino. Perché allora prioritariamente viene progettata questa struttura? Qual è l'entità del movimento del cricket ad Arezzo? Esiste un piano di manutenzione per le altre strutture sportive comunali?”.

L'assessore Francesco Romizi ha ricordato che “42.000 euro sono previsti per quattro progetti finanziabili dalla regione.romizi  Tuttavia la stessa ne ha accolti due per cui la cifra suddetta non verrà spesa. Non è una questione di priorità, si è voluto rispondere alla crescente domanda di giocare a cricket, uno sport legato a un gruppo etnico particolare, i bengalesi, presente massicciamente nel territorio. Si tratta infatti di 1.500 persone. Il presidente della società di cricket è comunque aretino, dunque abbiamo appassionati anche tra i nostri giovani. Il movimento conta 100 appassionati attorno ai quali ruotano le famiglie. Per il momento utilizzano i parchi pubblici in momenti di scarso affollamento e il campo da baseball. Per quanto riguarda i 62 impianti sportivi del Comune, è vero che ci sono problemi ma stiamo cercando risorse”.

Simonetta Ghezzi: “chiedo se è possibile creare nella nostra realtà un liceo sportivo. È un'opzione che può essere messa in piedi dal 2014/2015 nel licei scientifici. Il dirigente scolastico del nostro liceo scientifico ha presentato la candidatura per l'attivazione della sezione suddetta. L'auspicio è che il Comune, per quanto non vanti competenze dirette, sia a fianco di questa soluzione”.

Luigi Scatizzi: “sono 10 i primari vacanti nella nostra struttura ospedaliera. Da un anno. La politica attendista deriva anche dal problema della riorganizzazione dell'Area Vasta ma indubbiamente è una situazione che già ora limita le professionalità, la crescita della struttura, dei suoi investimenti e delle sue tecnologie. Il numero di reparti coinvolto è ampio e il rischio è quello delle fughe verso strutture private o pubbliche. Auspico un'azione presso la struttura dirigenziale della Asl”.

Simile l'interrogazione di Gianni Pagliazzi: “i reparti coinvolti dal 'vuoto' sono medicina nucleare, sert, pediatria, chirurgia. Le notizie più recenti riguardano adesso l'addio di Pedace, noto primario ospedaliero con grande esperienza clinica, e l'accorpamento di tutte le centrali del 118 in Toscana a Firenze”.

Gianni Cantaloni ha chiesto di trovare finalmente soluzione al problema delle scale mobili rilanciando l'idea della copertura da sottoporre alla Soprintendenza. Una prima soluzione del genere venne respinta proprio da questo ente, adesso siamo pronti a cercare una nuova idea da condividere con le professionalità adeguate. Magari meno impattante, 'leggera'. Salvaguarderemmo un'opera importante ed eviteremmo spese non indifferenti”.

Roberto Bardelli: “tutte le promesse fatte per Frassineto sono state parole al vento. Ripropongo perciò le solite questioni: a quando il ripristino di ponte, area sportiva, vecchia scuola e ufficio postale?”.

L'assessore Franco Dringoli ha precisato che “è partito finalmente il cantiere per la completa sostituzione del ponte esistente. Gli altri sono interventi che attengono alla possibilità di reperire finanziamenti perché sono cospicui, da 400.000 euro l'uno. L'ufficio postale sfugge alla competenza comunale”.

Roberto Ruzzi: “alla stazione di sera ho avuto un'esperienza spiacevole. Purtroppo ho scoperto che viene considerata la normalità sia dai frequentatori della stazione che dalle persone in divisa. Il problema sicurezza emerge con forza”.

Gianni Cantaloni ha proposto dati sulla criminalità ad Arezzo: “il reato più importante sono i furti che sono passati nel corso di un anno da 2.206 a 2.572, un più 17%. Si parla di furti su auto in sosta, poi nelle abitazioni, a danno degli esercizi commerciali, di ciclomotori e di autovetture. Altro dato importante sono le minacce, dallo stalking alla violenza contro le donne: a fronte di 161 richieste di intervento al Pronto Donna nel 2012, sono basse le denunce. C'è paura a superare una certa soglia di reazione da parte delle vittime. Veniamo agli stupefacenti: lo spaccio che nel 2011 aveva registrato 29 reati connessi, nel 2012 è passato a 70. Quando parliamo di sicurezza si fa con poco realismo. Perché non potenziare con uomini e mezzi la polizia municipale che sembra invece lasciata nella trascuratezza sia per quanto riguarda gli uomini che i mezzi?”.

Il Sindaco Fanfani  ha rilevato come ci sia “disattenzione complessiva verso questi problemi: nel momento in cui si tagliano i soldi a polizia e carabinieri mica ci possiamo aspettare che decine di pattuglie viaggino di sera? Volete che tutto il turn over vada alla Pm? Potrei essere d'accordo ma non posso comunque superare la spesa complessiva, i limiti di bilancio sulla voce 'personale' restano”. Da parte del Sindaco c'è stata una nuova critica forte verso le sale gioco e l'auspicio che da tutto il Consiglio Comunale esca una voce unica di opposizione alla prospettiva della sua apertura.

Daniele Farsetti: “il governo Monti ha imposto che Equitalia interrompa il rapporto di riscossione subordinata per conto degli enti locali entro il 30 giugno. C'è l'urgenza di individuare un nuovo gestore o mettere in campo un progetto di riaffidamento all'ufficio tributi. Come intende procedere il Comune?”.

Roberto Bardelli: “In diocesi è stato presentato il rapporto sulle povertà: la città è allo stremo, dei servizi caritas ne usufruiscono gli aretini. Alla presentazione del rapporto non c'era nessuno della giunta. Nella relazione, è stata auspicata una maggiore collaborazione e condivisione fra i vari attori del sociale. Qualcuno di voi, almeno, lo ha letto?”.

Marcello Caremani ha ricordato come l'assenza della giunta sia stata dovuta a mancata comunicazione: ero stato invitato solo io e non gli altri assessori. Così, venuta a mancare la mia disponibilità, i colleghi di giunta neanche sapevano della cosa. L'assessorato comunque manterrà tutti i servizi sociali dell'anno scorso, con difficoltà ma garantisco questo impegno e la collaborazione con la Caritas resta un punto fermo”.

Francesco Francini: “l'amministrazione ha presente il problema di viale Cittadini dove è stata fatta la pista ciclabile e chiude l'ufficio veterinario? I commercianti hanno scritto più volte al Comune per lamentare l'assenza perfino di una piazzola di carico e scarico”. 

Un'interrogazione di Gianni Pagliazzi ha posto l'attenzione sui processi di riorganizzazione in atto nella sanità toscana con ricadute per Arezzo: “i reparti coinvolti dal 'vuoto' dirigenziale, ossia dove manca il direttore, al San Donato sono importanti: neurologia, medicina interna, medicina nucleare, psichiatria, geriatria, sert, pediatria. Senza parlare delle vicende della chirurgia il cui titolare è in aspettativa dall'agosto 2012. Le notizie più recenti riguardano adesso l'addio di Pedace, noto primario ospedaliero con grande esperienza clinica e organizzativa e l'accorpamento di tutte le centrali del 118 in Toscana a Firenze.

È evidente che questo insieme di precarietà può riflettersi negativamente sulla quantità, vedi l'allungamento delle liste di attesa, e qualità delle prestazioni, vedi fughe fuori provincia. Al sindaco spetta ora dare conferma di queste notizie raccolte e dirci quali azioni intende mettere in atto verso la direzione della Asl 8 e la Regione”.

 

La relazione del Sindaco sull'attività di giunta

Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha illustrato il rapporto annuale della giunta al Consiglio Comunale. Il documento è articolato per ogni voce di intervento e settore di attività, il Sindaco ha illustrato la parte generale che fa da premessa. “Stiamo agendo in un quadro difficilissimo: oltre al problema generalizzato della crisi economica che non fa sconti e non fa differenze, oltre alle entrate che i trasferimenti garantivano agli enti locali diminuite drasticamente, do questa cifra: siamo passati in 7 anni da 802 a 637 dipendenti comunali. Con vincoli e parametri ancor più stringenti. Le scelte da fare erano e restano ardue eppure siamo convinti che sia necessario lavorare per la semplificazione amministrativa, la trasformazione urbanistica della città e la garanzia dei servizi. Consolidiamo l'esistente, guardando al futuro, una strategia che non abbandoneremo guardando alla società aretina come naturale interlocutore. Voglio rilevare poi che questa relazione, prevista dallo statuto, era una pratica caduta in desuetudine e chi l'ha fatta riemergere è stato proprio il sottoscritto. Oggi in giunta abbiamo approvato un bilancio che è puramente tecnico e ve lo presenteremo in Consiglio Comunale con questa precisazione: le leggi nazionali non ci danno certezze e garanzie per cui ragionare sul futuro senza sapere quello che ci riserva il presente è difficile”.

Francesco Francini ha rilevato come manchi “slancio in queste parole. Le partecipate: sono percepite solo come consigli di amministrazione che garantiscono prebende senza ritorno in termini di servizi. Le scuole: ci vuole programmazione e coraggio, invece le famiglie si trovano il quadro di riferimento cambiato di anno in anno. Il parcheggio di Trento e Trieste è un'opera importante, sembrerebbero esserci investitori pronti, invece siamo sempre con la macchina in folle. Le sale giochi: perché non si è previsto prima il problema? Perché manca la consapevolezza. Vi ricordate quando avete approvato il consuntivo ad aprile? Non c'è stato uno del Pd che abbia preso la parola e abbia manifestato orgoglio per quanto fatto: emblematico”.

Roberto Barone: “quando leggo del dispiacere per i dipendenti ridotti rilevo quest'altro dato: il numero dei dirigenti è rimasto inalterato. Qualcuno di questi sedici dirigenti non le ha poi raccontato, Sindaco, che un decreto ha aumentato la possibilità di turn over dal 20 al 40%. E sempre nel 2012, in settori come scuola e polizia municipale il Comune poteva assumere. Anche questo non le è stato raccontato. Patto sociale, ambiente e manutenzione delle aree verdi: non ci vedo grandi idee o vanti da sbandierare. Io leggo temini da scuola elementare. Cito solo l'atlante delle acque, opera di utilità e comprensione che lascio immaginare da chiunque. Restando all'ambiente, il 65% di raccolta differenziata lo vedremo invece chissà quando. E gli ispettori ambientali: chi sono, come si riconoscono? E che si diano da fare, perché basterebbe una passeggiatina di mezzora per il Corso per individuare tanti trasgressori. Le scuole dell'infanzia: ci stiamo liberando di sezioni ma questo non viene scritto. Anzi è attentamente celato. Ma in un rapporto annuale andrebbero messe le cose belle e le cose meno belle”.

Daniele Farsetti: “condivido le affermazioni di Francini e Barone. Anch'io ho avuto la percezione di una difesa d'ufficio, perfino argomentata senza grande convinzione. È lo specchio di un'amministrazione stanca dove salvo la tenuta dei conti in ordine. Sia chiaro, un elemento minimo dovuto. Leggendo i numeri si scoprono poi cattivi esempi di gestione: mezzo milione di euro è rimasto inutilizzato nel 2012. Che fine hanno fatto i 30.000 euro per l'oro, i 60.000 per economia, i 70.000 per il turismo, i 10.000 per Utiletà? L'unica opera che procede spedita è la Fortezza, quella che la cittadinanza sente meno necessaria. Il turismo ha portato a una gita a Roma e a un portale turistico di cui si sono già perse le tracce. Nelle frazioni, la situazione è drammatica. Sui rifiuti siamo in un ruolo di subalternità rispetto alla regione”.

Luigi Scatizzi: “un rapporto fra luci e ombre. Se il momento non è tra i più favorevoli, crescono disagi e conseguentemente richieste, alcune ingessature si sentono: le frazioni sono ora la priorità perché il Piuss ha dato forza al centro ma ha sottratto risorse e attenzione a queste ultime. L'altro tema su cui mi voglio concentrare è quello delle case, la carenza abitativa: dobbiamo fare un ragionamento e trovare un modo per mettere in sintonia il mercato, con il suo invenduto, e le esigenze dei cittadini. Bene l'impegno sulla trasparenza e i processi partecipativi”.

Luigi Lucherini: “se questo è il rapporto annuale della giunta, sarebbe stato bene  registrare la presenza della giunta. Da un punto di vista etico, direi. Questa assenza invece offende il Consiglio Comunale. Purtroppo, sia nella formulazione del bilancio sia nell'attività della giunta manca una progettualità. Bisogna partire dalla fiducia di un rilancio, muovere da un'idea nuova. Altrimenti gli imprenditori cominceranno ad abbandonarci perché già ho sentore di questo”.

Marco Tulli: “voglio fare notare che ho ricevuto oggi una risposta a una mia interrogazione posta a settembre. Otto mesi per sentirmi dire: 'vedi tabella allegata'. Ebbene non c'è neppure questa tabella. Otto mesi per questo paradosso istituzionale. Perché con questo Consiglio Comunale non si condivide più nulla. Prendiamo una voce a caso: l'ambiente. Ora, che tutto si riduca a un atlante e a Baratto-wave mi sembra veramente poco. Con tutto l'associazionismo vivo che c'è in città. Occorre una metodologia diversa ma siccome lo diciamo da tanto tempo non sappiamo più quanto occorra aspettare”.

Fabrizio Piervenanzi ha precisato sul portale turistico che “ci sono tempi tecnici di aggiudicazione del bando a cui si è aggiunto il ricorso di un'azienda esclusa. Quindi stiamo attendendo prima di procedere con l'aggiudicazione per motivi di correttezza e trasparenza. Nessuna perdita di tempo. Sul portale invito i colleghi in commissione ad abbracciare questo tema e tutti gli altri legati al turismo, usura compresa”.

Matteo Bracciali: “parto dalla situazione finanziaria generale, 4 milioni e mezzo di meno di trasferimenti statali ma 10 milioni in meno di indebitamento. E la leva della tassazione non è stata praticamente usata. È questo il primo criterio di valutazione dell'amministrazione. Poi vengo a urbanistica e patto sociale: l'amministrazione ha messo in atto buone pratiche di ascolto, ora il passaggio ulteriore è fare emergere le nuove esigenze, se realmente certi servizi e certe scelte devono avere la prevalenza. Sulle partecipate per me la parola d'ordine è garantire il miglior servizio al minor costo, credo di averlo detto fin dalla prima volta che ho preso la parola in questa assemblea. Altra cosa dalle in house ovviamente sono le aziende in cui partecipiamo ma che hanno una dimensione sovra-comunale: sono a fianco dei consiglieri che vogliono accedere agli atti ed esercitare il loro mandato. Cultura: è un punto importante e non l'ho sentito citato. Il lavoro dell'assessore Macrì per portare ad Arezzo momenti di crescita è altamente meritorio. Dal teatro alle arti figurative. Ora, se riusciamo a mettere in campo un progetto di mobilità economica e sostenibile, che faccia tornare il feeling tra questa città e il servizio pubblico, potremo dire di avere concepito un quadro soddisfacente. E sulle sale slot non ne facciamo un aspetto amministrativo ma culturale, perché per noi prima ancora degli interessi viene la passione, noi siamo qui guidati da questa”.

Roberto Ruzzi: “assessori non ne vedo neppure in commissione. Personalmente vorrei una giunta d'attacco. Il richiamo alla passione di Bracciali non lo colgo fino in fondo, sono guidato anch'io da questa, lavoro nelle sedi istituzionali cercando di portare il mio contributo. Poi però chiamo polizia municipale o ispettori ambientali e non mi si presentano. Solo un appunto: ma le sale slot, no in centro storico ma sì in via Vittorio Veneto?

Roberto Bardelli: “questa giunta è sorretta da un partito, il Pd, attento parecchio alle beghe interne e non bisogni della città. Ma scordiamo Luciano Ralli sceso dal suo scranno di presidente per lanciare precise accuse solo due mesi fa? Avete glorificato la mediocrazia, l'essere mediocri, la navigazione a vista. Nel 2012 non si è affrontato un solo problema della città”.

Da Andrea Lanzi un apprezzamento “per chi ha manifestato spirito di confronto. Siamo in un momento storico particolare per cui anche solo portare avanti un bilancio sano non è cosa da tutti. Molti Comuni non ce la fanno. Ogni anno ballano milioni di euro eppure la spesa sociale è lì a dimostrare impegno e una scala di priorità scandita da logica politica. Analoga responsabilità è stata assunta dal Pd. Ultimo dato: siamo tra gli enti più virtuosi, dati del Sole 24 Ore, è chiaro che possiamo fare sempre meglio e lavoreremo per questo”.

Nella replica il sindaco Fanfani ha ricordato “che avremo modo di discutere di ogni problema posto durante il dibattito mano a mano che verrà sollevato in Consiglio Comunale ma dico subito che in merito alle partecipate non posso non ricordare l'operazione sull'inceneritore che ha salvato un patrimonio e l'inizio di un percorso di snellimento”.

La relazione è stata approvata con 16 voti favorevoli, 2 astenuti e 10 contrari.

 

L’applicazione della tares per il 2013

Dopo l’affidamento ad Aisa spa della gestione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi fino al 31 dicembre 2013, come deciso dal Consiglio Comunale nella precedente seduta, la stessa assemblea ne ha deliberato i criteri di applicazione per l’anno in corso dopo l'illustrazione della pratica da parte del vicesindaco Stefano Gasperini: sono 3 le rate che gli aretini dovranno pagare scadenti rispettivamente il 28 giugno, il 30 agosto e il 2 dicembre. Per il versamento delle prime due rate ai contribuenti saranno inviati i modelli già predisposti per il pagamento della TIA 2, da versare nel conto corrente di Aisa spa. Queste due rate saranno scomputate ai fini del calcolo della terza rata il cui versamento dovrà avvenire invece, ed esclusivamente, tramite modello F24 o bollettino postale. La cifra ottenuta dallo scomputo sarà soggetta alla maggiorazione prevista dalla legge pari a 0,30 euro al metro quadrato. Esiste un sistema sanzionatorio per omesso, tardivo e incompleto versamento. “È comunque un rinnovamento del servizio così come l'abbiamo conosciuto, il piano economico-finanziario di Aisa di cui parleremo in Consiglio Comunale darà l'occasione per affrontare tutti i temi in maniera dettagliata. Questa di oggi è una sorta di discussione previsionale”.

Daniele Farsetti ha precisato che “per primi non abbiamo comportamenti virtuosi nello smaltimento per cui com'è possibile attivare meccanismi premianti nell'applicazione della tariffa a favore dei cittadini? Cittadini che, a seconda delle zone, possono essere costretti a conferire i rifiuti anche a 600 metri da casa”.

Roberto Barone: “la mia preoccupazione è la vaghezza nella determinazione della tariffa. Della differenziata partita il 9 aprile nell'asse Olmo – Rigutino non sappiamo per ora i risultati. Poi, io sono titolare di una eco-card per conferire i rifiuti nei due centri di raccolta, ma per avere un riconoscimento economico, riconducibile a un discorso premiante, servono tanti punti che è impossibile raggiungere. Insomma tutto il sistema andrebbe rivisto”.

Luigi Scatizzi: “è possibile individuare un criterio di razionalizzazione della tariffa. Tipo una sorta di quoziente familiare applicato alla tares?”.

Marco Tulli: “questo meccanismo funziona se vengono premiati i meccanismi virtuosi e non con la repressione. Queste isole di riciclo funzionano bene? Così ci viene detto. Allora aggiungo che con i soldi che servono per un nuovo inceneritore se ne potrebbero realizzare 333”.

Francesco Francini: “tutto questo risparmio a beneficio del cittadino non dovrebbe fare risparmiare anche Aisa? Credo poi che la filosofia dell'inventivo sia la strada giusta”.

Gianni Mori: “nello specifico delle sanzioni, non si capisce bene il momento esatto dal quale scattano e l'entità delle stesse a mano a mano che passano i giorni successivi alla scadenza”.

Roberto Ruzzi: “sono stato al centro di raccolta e per poco non ci fanno lasciare una fotocopiatrice perché mancante di toner”.

La pratica è stata approvata con 16 favorevoli, 4 contrari e 7 astenuti.

 

 

 

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