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25 aprile 2013 - In bici a San Polo - Ritrovo: ore 09,00 Piazza Stazione AR

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25 aprile 2013 - In bici a San Polo - Ritrovo: ore 09,00  Piazza Stazione AR

 

 

In occasione del 25 aprile si rinnova l'appuntamento delle associazioni FIAB con "Resistere pedalare resistere, percorsi di liberazione",  giunta alla quarta edizione. L'iniziativa è finalizzata a tenere viva la memoria della Resistenza ed a sottolineare come la bicicletta ne sia stata uno strumento importante. I GAP e le staffette partigiane svolgevano le loro azioni con questo mezzo.

La pedalata di quest’anno ha come meta San Polo dove il 14 luglio 1944 fu realizzata, dall’esercito nazista, una delle più crudeli stragi avvenute nella provincia di Arezzo, nella quale furono uccise 48 persone. Oggi il fatto è ricordato da un monumento che visiteremo.

La pedalata è anche l’occasione per percorrere le strade a mezza costa nelle colline a nord-est della città, dalle quali si può apprezzare una bella vista panoramica sulla piana di Arezzo.

 

Programma

Ritrovo: ore 9 in piazza della Stazione

Partenza pedalata ore 9,15 verso via Tarlati, Archi, via di S. Fabiano, via di S. Filippo, La Cella, Villa Gigliosi (luogo dell’eccidio),S. Polo, sosta al monumento ai caduti. Si prosegue per Antria, poi verso Ca di Cio e, con una deviazione verso Libbia, si rientra nella via Buonconte, se c’è tempo si sale a Puglia e ritorno ad Arezzo. Arrivo tra 11,30/12 e fine pedalata davanti alla Prefettura - monumento alla Resistenza.

Difficoltà: gita breve (20 Km) ma con alcuni tratti di strada sterrata e alcune salite: difficoltà media. Bici con cambio e buone gomme. Non adatte bici da corsa.

 

Info: Giuseppe Cirinei  tel. 0575 302125 

 

Circolo Amici della Bici di AREZZO

c/o Centro Francesco Redi via della Fioraia 17

tel. 0575 22256 e-mail [email protected] 

web: http://adbarezzo.altervista.org 

DECALOGO” FIAB AMICI DELLA BICI AREZZO 

COME COMPORTARSI NELLE CICLOGITE 

Insieme... senza fretta
Alle gite di Fiab   si pedala in allegra compagnia, si fanno nuove amicizie e si conosce il territorio percorrendo strade secondarie, senza correre e fermandosi quando occorre. Chi vuole andar forte, si stanca ad aspettare gli altri, non vuole osservare il comportamento necessario per pedalare in gruppo... non deve venire.
Con un'associazione
Fiab   è un'Associazione, non un'Agenzia Turistica. Gli accompagnatori sono tutti volontari, non retribuiti e non qualificati, che desiderano divertirsi come gli altri.
Pertanto i partecipanti collaborano, osservano le regole e il programma, si arrangiano con la bici e, se possono, danno volentieri una mano a chi è in difficoltà. Accettano con un sorriso eventuali contrattempi!
Sulle strade... non ci siamo solo noi
L’associazione Fiab non è in grado di diminuire i normali rischi connessi alla circolazione su strade aperte al traffico. Ogni partecipante deve assumere in proprio tali rischi e comportarsi con prudenza, osservando le normative vigenti.
Attenzione ai pericoli
Gli accompagnatori, anche se talvolta lo fanno, non possono segnalare tutte le situazioni di pericolo che si trovano su un percorso (ad es. traffico elevato, discese, strade accidentate). Ogni partecipante è in grado di percepirle da se’ quando presta la dovuta attenzione alla strada.
Conosco il programma... fa per me?
Ogni partecipante si informa preventivamente sul programma e sul percorso (chilometri, dislivelli e difficoltà). Gli accompagnatori non sono in grado di intervenire in caso di particolari difficoltà (fisiche, meccaniche, ecc.). Pertanto partecipa quando è sicuro di poter compiere la gita anche in assoluta autonomia.
Quando parla il capogita
Tutti i partecipanti devono ascoltare attentamente il capogita quando, alla partenza o durante il tragitto, da indicazioni ed informazioni. Se qualcuno, per disattenzione o suo allontanamento, non sente le istruzioni, non può poi lamentarsi delle eventuali conseguenze.
La mia bicicletta è ok?
Assicuratevi che la bicicletta sia in perfetta efficienza: i pneumatici in buono stato, le gomme gonfie, il cambio funzioni, i freni a posto, il sellino all'altezza giusta, di avere al seguito almeno una camera d’aria di scorta e il necessario per riparare una piccola foratura.
L’associazione Fiab durante le gite può darvi una mano in caso di foratura (meglio se ve la cavate da soli), non possono invece rimediare alle inevitabili conseguenze di una vostra cattiva manutenzione del mezzo. La bici in buono stato è anche una questione di rispetto verso gli altri partecipanti.
Gli orari
Venire 5 minuti prima della partenza con l'equipaggiamento previsto (es: colazione al sacco, camera d'aria).
Come si pedala durante la gita?
Non superare mai l'incaricato a guidare il gruppo (chi lo fa rischia di seguire strade non previste portandosi dietro altre persone). Non attardarsi in coda rispetto alla "scopa", e non lasciare troppo spazio dal ciclista che precede per rimanere uniti.  Se si imbocca un'altra strada e ci si accorge che le persone dietro di noi non arrivano, fermarsi a segnalare la direzione. Fermarsi tutte le volte che il capogita lo ritiene necessario (per aspettare chi va piano o altra evenienza) e ripartire solo al via del capogita.  Durante le soste mettersi in disparte e non invadere la strada. Procedere in "fila indiana" (come previsto dal codice della strada), prestando particolare attenzione in caso di traffico pesante. Prima di fare brusche frenate accertarsi che chi segue sia a distanza di sicurezza. Essere prudenti ed osservare tutte le norme del codice della strada.
Come ci si comporta “oltre” la bicicletta?
Dopo colazioni o spuntini non lasciare rifiuti in giro. Non pedalare su prati, aiuole, ecc. e non molestare piante, alberi, animali, ecc. ecc. Non fumare in luoghi chiusi (edifici e mezzi di trasporto), quando si mangia in compagnia e in zone naturalistiche. 

 

 

 

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