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Parole e immagini per la chiusura del Giardino delle IDEE ed. invernale

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Parole e immagini per la chiusura del Giardino delle IDEE ed. invernale

Al Giardino delle IDEE arrivano tre appuntamenti conclusivi davvero speciali.


 

Si parte sabato 20 aprile 2013 alle ore 17.00 nella consueta cornice della Sala delle Muse del Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna di Arezzo in via San Lorentino, 8 (INFO: 0575 409050) con ingresso libero e gratuito con la presentazione del romanzo “I baci di una notte” di Antonella Boralevi..

Antonella Boralevi, autrice e conduttrice televisiva, è prima di tutto una scrittrice per il suo naturale talento nel raccontare storie.

Le parole sono il suo lavoro.

Ha scritto saggi, racconti e romanzi.

Scrive sul Messaggero, Donna Moderna, Oggi e AD.

Ha cominciato il lavoro di giornalista presso l’editore di Vogue nel 1982 ed ha tenuto rubriche di costume e critica sociale su La Nazione, Il Resto del Carlino, Chi e Gioia.

Ha scritto reportages di viaggio per Ulisse, Marie Claire, Domus, Gente Viaggi e Anna.

Nel 1999 ha ottenuto il Premio “Giornalista dell’anno”.

Ha inoltre ideato e condotto programma radiofonici e televisivi di successo ed è ospite di molti talk di attualità su Rai, Mediaset e su la 7.

Si continua sabato 4 maggio 2013 alle ore 17.00 con il conduttore radiofonico MARCO PRESTA per la presentazione del libro “Il piantagrane”.

Marco Presta è uno dei migliori autori e conduttori radiofonici italiani.

In coppia con Antonello Dose anima da molti anni la mattinata di Radio 2 con «Il ruggito del coniglio».

Scrive su «Il Messaggero» e su «Il Misfatto », allegato satirico de «il Fatto Quotidiano».

Si conclude domenica 5 maggio 2013 alle ore 17.00 presso la Libreria Edison Book Store di piazza Risorgimento, 31 (angolo via Verdi) con l’inaugurazione della mostra fotografica “Scrittori Spettacolari” curata da LUCA BRUNETTI.

Appassionato di viaggi e musica Luca Brunetti non ama definirsi fotografo, più semplicemente scrittore con la luce.

Perché “la macchina fotografica può rivelare i segreti che l’occhio nudo o la mente non colgono, sparisce tutto tranne quello che viene messo a fuoco con l’obiettivo. La fotografia è un esercizio d’osservazione”.

Sempre appassionato e affascinato dalle immagini inizia a fotografare negli anni ’70 con la Yashica del padre e con la propria macchina fotografica regalata insieme alla Polaroid per la prima comunione, che possiede ancora gelosamente nel suo studio.

Si considera un autodidatta.

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