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Adesso dichiareranno il loro amore a tutto il mondo, e festa finita...

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Adesso dichiareranno il loro amore a tutto il mondo, e festa finita...

Egregio direttore,
Povera Italia! adesso che sono arrivare anche le larghe intese, siamo tutti. Certo, sarebbe un bel passo avanti in termini di chiarezza nei confronti del proprio elettorato. Sono venti anni che Pd e Pdl, già da quando si chiamavano in altro modo, sono come i ladri di Pisa. Adesso, almeno, dichiareranno il loro amore a tutto il mondo, e festa finita. Anche se la festa è finita da un bel po’. Oggi, però, vorrei soffermarmi sul Partito Democratico e sul suo segretario, quel Bersani degno rappresentante di una classe politica ormai sempre più catto-fascio-comunista. Ma nel Pd non si vergognano a parlare di responsabilità, dopo essersi opposti alle elezioni anticipate quando era il momento? Non si vergognano di aver contribuito fattivamente a rendere l’Italia uno dei paesi più poveri d’Europa, con quella prosopopea di presunta superiorità morale? Nel Pd hanno ancora il coraggio di fare le vergini, dopo gli scandali Penati, Mps, della sanità in Puglia e via discorrendo? Come si fa ad assistere in silenzio di fronte all’ondata di suicidi a causa di una politica fiscale, ampiamente condivisa da tutti, Pd compreso, forte con i poveri e debole con i ricchi?

L’importante è poi fare in modo che il Monte dei Paschi abbia i suoi bravi 9 miliardi. Come si fa a non rilevare la frase di Befera che ha detto che i suicidi sono cose che possono succedere? Tanto, questi problemi non toccano né lui né la sua famiglia, con il figlio ben sistemato al Coni, mentre il figlio del segretario del Coni è ben sistemato all’agenzia delle entrate. B&B (Bersani e Berlusconi), devono capire che sono disprezzati dall’80% degli italiani, dovrebbero farsi da parte. Ma è una pia illusione.

Ancora una cosa, direttore: povera Arezzo! Quando si pensa che nel Pd aretino si rallegrano per il rinvio della tares, si capisce che non c’è sostanza. Di cosa si rallegrano? È una rateizzazione! A dicembre si sommerà ad altri pagamenti. 

Auguri ai nuovi assessori, tutte brave persone ma essere bravi professionisti non vuol dire essere necessariamente bravi amministratori, vedi sindaco. La Giunta era stata ridotta, ora sono di nuovo nove assessori, due in più. Con quei soldi si poteva portare avanti qualche progetto sociale ma tant’è, tenere in piedi la maggioranza era più importante forse. Sarà per questo che siamo come l’Arezzo del dopoguerra: piccoli e poveri. Speriamo solo di non ritrovarci con qualche parco eolico a Lignano. Chi ha orecchie per intendere …


Thurms

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