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Restituiamo dignità alla politica cominciando dalla legge elettorale della Toscana

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Restituiamo dignità alla politica cominciando dalla legge elettorale della Toscana

Caro paolo, permettimi di utilizzare il tuo spazio per intervenire su un tema che credo non sia piu' rinviabile da alcuna coscienza. La legge elettorale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi crede che alle ultime elezioni non sia successo niente, non sa vedere.
Chi fa finta di non vedere non ha le qualita' minimali per occuparsi di cosa  pubblica.
Chi sottovaluta la situazione e cerca di mantenere l'esistente e' dannoso per s'è e per gli altri.
Questo e' il mio giudizio.Quello di un uomo che da sempre si occupa di problemi sociali e che ormai ha maturato una serenita' che gli consente di essere libero, per quanto questo sia possibile ed umano.
Moltissimi sono i problemi che la collettivita' votante ha evidenziato e moltissime le questioni che le elezioni hanno elevato a rango di priorita' che la politica deve assumere come tali, a cominciare dal lavoro e dalla insofferenza grandemente sentita verso un sistema di privilegi che, in un momento particolarmente difficile per la economia e per le famiglie, sono i presupposti per una vera e propria rivoluzione.
Grande e' il lavoro da fare, ma non servira' a nulla se non verra' restituita dignita' alla politica ed alla rappresentanza istituzionale rendendo ai cittadini la possibilita' di decidere i propri rappresentanti, di controllabili, di stimolarli e di censurarli.
La legge elettorale e' una porcata, per dirla con il suo autore, ed un troiaio per definirla toscanamente. Ma e' proprio la regione toscana, invocata nel 2005 come esempio da seguire da chi volle l'attuale legge, che prima degli altri ha sulla coscienza cio' che stiamo subendo. Ed e' lei che io invito ad intervenire subito. Dia l' esempio e divenga il simbolo del riscatto. Rossi ne ha tutte le qualità essendo presidente saggio, illuminato ed ascoltato a livello nazionale sia nel P.D . che fuori di esso.
Egli ha ancora un paio di anni di legislatura a disposizione ed egli dovrebbe mettersi a capofila di chi  ha la umile saggezza di riconoscere gli errori passati, ed i mezzi per intervenire a redimerli.
Egli lo può fare proponendo subito dal prossimo consiglio la modifica della legge. Se lo fara' non potra' non essere seguito , ed avra' il merito di essere il presidente che vuole rendere dignita' alla Toscana ed al suo popolo. Se io conosco i toscani, gli saranno grati. Se conosco la politica italiana  in pochi lo ringrazieranno, ma molte saranno le pecore che gli andranno dietro.
Beppe Fanfani

 

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