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IMU, IVA, TARES, REDDITOMETRO

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IMU, IVA, TARES, REDDITOMETRO

MARCO SANARELLI, VICEPRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA: “EVITIAMO DI SCARICARE SU CITTADINI E IMPRESE IL PESO DI ULTERIORI AUMENTI DI TASSE E TARIFFE”.

 

 

Imu 2013, aumento Iva, Tares e redditometro. Queste le misure fiscali che ci attendono per i prossimi mesi.

In particolare, desta preoccupazione e allarme nelle imprese l’applicazione della Tares, la nuova imposta sui rifiuti che sostituirà la Tarsu e la Tia, la cui istituzione è stata stabilita dal Decreto Salva Italia del dicembre 2011. L’entrata in vigore è stata fissata al 1° gennaio 2013 e nel periodo intercorrente tra l’entrata in vigore e il pagamento della prima rata prevista per luglio, i Comuni dovranno adeguare i loro regolamenti alle disposizioni attualmente in vigore.

“Proprio da questo nasce la nostra preoccupazione – spiega Marco Sanarelli, Vice Presidente di Confindustria Arezzo con delega all’ambiente, energia, qualita’ e sicurezza - dal timore che un’ulteriore maggiorazione della pressione fiscale in capo a cittadini e imprese possa fare inesorabilmente accelerare la spirale recessiva resa ancor più marcata  dalle politiche economiche e fiscali adottate dal Governo Monti. I segnali non sono certo incoraggianti: dal mese di gennaio di quest’anno le accise, i tributi e le varie componenti che sono ricomprese nelle fatture dell’energia elettrica sono aumentate di almeno il 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – dice Sanarelli - Anche sulla determinazione del nuovo tributo, il Decreto Monti già impone una maggiorazione della tariffa dello 0,30 Euro per la copertura dei servizi indivisibili dei Comuni, quali quelli relativi alla illuminazione, manutenzione strade ecc., attribuendo loro la facoltà di poter stabilire un ulteriore aumento di 0,10 Euro; il tutto si aggiungerebbe all’aumento determinato dalla mancata detrazione dell’IVA. Ecco perchè invitiamo le Amministrazioni Locali a valutare con attenzione gli effetti dirompenti che ulteriori consistenti aumenti produrrebbero sui costi aziendali e conseguentemente sulla capacità delle imprese di reggere la difficile situazione congiunturale”.

L’Associazione di Via Roma sta monitorando la situazione attraverso colloqui con i Sindaci dei Comuni di riferimento delle vallate, per capire gli orientamenti delle Amministrazioni e per ricordare, qualora ce ne fosse bisogno, la gravità della situazione in cui versano molte aziende.

“Deve essere soprattutto evitata la tentazione di scaricare sui cittadini e le imprese, che non hanno più margini di sostenibilità economica, il peso di  ulteriori aumenti di tasse e tariffe – continua Sanarelli - è vero che le norme impongono la copertura dei costi stessi,  ma l’equilibrio delle gestioni deve essere conseguito attraverso una forte determinazione degli azionisti pubblici verso l’ingresso dei privati, unita ad una maggiore autonomia del management delle imprese, nel ricercare e conseguire economie di scala e risparmi con processi di aggregazione e razionalizzazione di carattere industriale. Auspichiamo pertanto che siano bene utilizzati i margini di discrezionalità che le norme attribuiscono alle Amministrazioni e che siano limitate ai minimi previsti gli aumenti delle tariffe, evitando anche modifiche ai regolamenti comunali che riducano o annullino le esenzioni attuali, che includano aree attualmente non soggette o che attribuiscano alle categorie produttive il maggior peso dei servizi in questione”.

 

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