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Numero unico centralizzato, la denuncia di alcuni cittadini “Anche due ore di attesa prima di parlare con un medico”

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Numero unico centralizzato, la denuncia di alcuni cittadini “Anche due ore di attesa prima di parlare con un medico”

Il consigliere regionale Gian Luca Lazzeri (Più Toscana). “Il direttore Desideri verifichi i tempi d’attesa del centralino”

 

«Alcuni cittadini segnalano disagi col numero unico centralizzato, per parlare con la guardia medica  sarebbero necessarie anche due ore di attesa». Lo dichiara il consigliere regionale del gruppo “Più Toscana” e membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri, che raccoglie la denuncia di alcuni cittadini arrivata dopo i primi 15 giorni di vita del numero unico per la continuità assistenziale dell’Asl aretina.

«In base a segnalazioni di alcuni cittadini – spiega – i tempi d’attesa per riuscire a comunicare con un medico andrebbero dai 15 minuti alle due ore, senza contare la denuncia sulle molte telefonate giunte al vecchio numero della guardia medica a causa di uno scarso servizio di informazione sull’imminente cambiamento. Col risultato che magari qualche medico disponibile rimane senza essere consultato».

Il numero unico centralizzato, introdotto dal primo marzo, fa parte del piano di riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale e prevede la presenza di 6 medici in servizio, negli orari lasciati scoperti da medicina generale. A gestire il servizio, un call center che raccoglie chiamate da tutta la provincia di Arezzo. 

«Centralino – commenta – che, stando alle lamentele, si troverebbe a gestire una grande mole di telefonate, incluse quelle che devono essere fatte anche prima di recarsi fisicamente nella sede della continuità assistenza per avere una prestazione ambulatoriale.

Chiediamo al direttore dell’asl 8 Enrico Desideri di dare conto alla cittadinanza ed effettuare una verifica sui tempi d’attesa – spiega – di quello che è stato annunciato come “un miglioramento del servizio che avrebbe evitato inutili attese.

Non vorremmo infatti che  – conclude – l’annunciata creazione di una centrale operativa del 118 a livello di area vasta che vedrà accorpate le centrali di Arezzo, Siena e Grosseto in vista di razionalizzare le spese su un settore delicato come quello dell’ermergenza-urgenza, si traduca in un peggioramento del servizio».

 

 

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