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Piove. Ma non è acqua! Governo ladro...

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Piove. Ma non è acqua! Governo ladro...

 

Egregio direttore,

tanto tuonò che piovve. E' piovuto m.... ma alcuni, mi sembra, non se ne siano accorti. Dopo aver preso in giro i cittadini per decenni, ecco che per la classe politica attuale arrivano le prime mazzate, quella dello scorso 24 e 25 febbraio credo che se la ricorderanno per un po’. Siamo all’ultima tappa, la prossima volta che i cittadini saranno chiamati a esprimere un voto, questa casta votata al disastro, intrisa di corruzione, con la costante azione di sperperare denaro pubblico, sarà finalmente al capolinea. Ma davvero pensavano che la maggior parte degli italiani fosse così’ ingenua da rivotarli?

Una parte significativa di cittadini ha fatto ciò che doveva fare: pretendere un cambio di marcia. Non a caso il Pd e il Pdl hanno perso percentuali significative di votanti, a livello locale si è parlato di un 7% in meno per i primi e un 15% in meno per i secondi. Il Pd, poi, a livello generale, in dieci mesi è riuscito a sperperare 20 punti percentuali di vantaggio sul centrodestra. E questo nonostante una cortina fumogena abbia coperto alcune questioni importanti, cito a caso: l’acquisto dell’autostrada lombarda, la sanità in Puglia, il Monte dei Paschi di Siena in Toscana, i rifiuti in Campania. In questi casi, dicono voci dei soliti bene informati, sarebbero corse le più grandi mazzette della storia.

Molti di quelli che sembra le abbiano intascate sono di nuovo in Parlamento ovvero liberi, al massimo agli arresti domicliari che ci provi, invece, un cittadino affamato a rubare al supermercato e vedrà se non finisce in galera. Ma hanno i giorni contati. Lo si capisce anche dal fatto che quelli bravissimi a cavalcare la tigre, come il sindaco Fanfani e la sua pseudo maggioranza abbiano già chiesto ai “grillini” di entrare in Giunta. Ma il grande cambiamento promesso dai presunti rottamatori dove è finito? Un’operazione di maquillage quella richiamata che, per fortuna, ha trovato il netto rifiuto da parte dei ragazzi 5 stelle, i quali giustamente non hanno dimenticato l’ostracismo subito in consiglio comunale sin dalla prima ora. Ma anche fino a poco prima delle elezioni.

Gli italiani non ne vogliono più sapere di questi post-fascio-catto-comunisti, lo avete capito finalmente?

Non so se i grillini saranno i salvatori della patria, molto probabilmente no, ma con loro in Parlamento già si parla di dare priorità a riforme come la legge elettorale, l’abolizione dei costi della politica, la riduzione dei parlamentari. Se loro non ci fossero stati, l’accordo per non riformare nulla tra Pd, Pdl e la stampella Monti avrebbe potuto proseguire indisturbato.

Thurms 

 

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