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Cerimonia in memoria di Emanuele Petri. La nota di Grazia Sestini

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Cerimonia in memoria di Emanuele Petri. La nota di Grazia Sestini

Castiglion Fiorentino, Sabato 2 marzo 2013 ore 12,00 Piazza Emanuele Petri

 

 

 

Il 2 marzo 2013 ricorre il decimo anniversario della morte di Emanuele Petri, Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, medaglia d'oro al valor civile. Prestava servizio sul treno Roma – Firenze insieme ai colleghi Bruno Fortunato e Giovanni Di Fronzo e nel corso di un controllo di routine, all’altezza di Castiglion Fiorentino, si imbatterono in due terroristi delle Brigate Rosse, Nadia Desdemona Lioce e Mario Galesi. Nel conflitto a fuoco che ne scaturì, Emanuele Petri perse immediatamente la vita, mentre il terrorista Galesi morì di lì a poco. La Lioce fu arrestata; l’episodio ed il materiale rinvenuto ha permesso agli investigatori di fare piena luce sulla cellula terroristica, i cui appartenenti sono stati catturati e condannati.

Sabato 2 marzo 2013, il Comune di Castiglion Fiorentino intende ricordare il drammatico episodio ed il sacrificio di Petri con una breve cerimonia che avrà luogo alle ore 12.00 nella piazza antistante la stazione ferroviaria intitolata al sovrintendente, alla presenza dei familiari, degli studenti di Castiglion Fiorentino e di Tuoro sul Trasimeno, luogo di residenza  di Emanuele Petri, del Questore Felice Addonizio, del Sindaco Luigi Bittoni, delle autorità civili, militari e religiose; tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla cerimonia.

All'epoca dei fatti era sottosegretario l'attuale garante per i diritti dell'infanzia Grazia Sestini. In molti pensarono ad un legame con i fatti tragici di Castiglion Fiorentino. In occasione di questa ricorrenza l'ex parlamentare ha inviato una nota al Questore di Arezzo

 

Signor questore,
impegni istituzionali a Firenze mi impediscono di partecipare alla commemorazione del Sovrintendente Emanuele Petri domani a Castiglion Fiorentino. Sono passati dieci anni ma conservo nel cuore e nella memoria quel fatto drammatico che sconvolse noi che rappresentavamo le istituzioni e tutta la cittadinanza.Porto altresì nel cuore il coraggio della famiglia Petri, la partecipazione e la professionalità di tutto il personale della questura di Arezzo. I fatti hanno poi dimostrato che il sacrificio di Emanuele Petri non fu vano e questo, unitamente alla speranza della Vita Eterna, ci sia di consolazione. Voglio esprimere  alla signora Alama, a tutta la sua famiglia e alla Polizia di Stato i sensi della mia più profonda vicinanza.
Grazia Sestini
Garante per l'infanzia e l'adolescenza - regione Toscana

 

 

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