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In Italia e ad Arezzo, la politica deve cambiare rotta

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In Italia e ad Arezzo, la politica deve cambiare rotta

All'indomani del voto, Scatizzi sottolinea l'esigenza di un radicale cambiamento delle logiche partitiche Il consigliere comunale sottolinea il bisogno di nuove formule per rispondere ai problemi dei cittadini

AREZZO – Il risultato delle ultime elezioni parla chiaro: il voto dei cittadini ha palesato l'esigenza di un radicale cambiamento della classe dirigente politica. A sostenerlo è Luigi Scatizzi, consigliere comunale del Nuovo Polo per Arezzo, che commenta i risultati elettorali evidenziando la necessità di un deciso rinnovamento all'interno degli organici dei partiti. «Questo risultato elettorale è comprensibile - spiega Scatizzi. - Emergono oggettivamente tre segnali forti. Il primo è la fine del bipolarismo che, se mai esistito, con l'avanzata del Movimento5Stelle è definitivamente saltato. Il secondo è l'urlo degli elettori che hanno chiesto riforme immediate e condivise. Non essendoci in Parlamento nessuno con la maggioranza assoluta, è ora necessario trovare nuove formule per arrivare a riforme concrete nell'interesse dei cittadini e non delle lobbies. In questo senso la presenza dei grillini dovrebbe essere una garanzia. Il terzo e ultimo segnale è la richiesta ai partiti tradizionali di un radicale cambiamento della loro classe dirigente. Se anche il Papa ha avuto la forza di farsi da parte, perché non possono fare lo stesso anche Casini, il cui tempo ormai è finito, Bersani, che ha rovinato la bella prospettiva di Renzi, e Berlusconi, che impera nella melma del disfacimento della società? Mi auguro che le indicazioni emerse a livello nazionale valgano anche a livello aretino, dove è importante proseguire con coerenza ed impegno per una risoluzione concreta dei problemi dei cittadini».

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