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Un promemoria (spero inutile) per le aziende orafe "soprapensiero".

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Un promemoria (spero inutile) per le aziende orafe "soprapensiero".

Il 24 marzo chiude il bando per i contributi all'innalzamento della sicurezza aziendale.

 

 

La regione Toscana ha destinato un milione d'euri per gli interventi eseguiti dal 2011 in poi.

Il contributo individuale non è esagerato, min 1.000 - max 2.500 euro per azienda, in deminimis, a fondo perduto, massimo al 40% delle spese ammissibili.

Non tutte le aziende orafe possono richiederlo, le modalità sono sul sito www.polilabar.it; la domanda può essere presentata anche attraverso le associazioni.

Il Consorzio Arezzo Innovazione raccoglierà le domande, probabilmente sarà l'ultima attività che svolgerà prima di dissolversi; infatti Monnanni, il responsabile del CAI, è divenuto referente tecnico della SaGor, che poi dovrebbe fondersi con FoAr.

Possono aderire le aziende toscane fino a 50 addetti con fatturato/totale bilancio non superiore a 10mil euro annui; non è specificato a quale anno riferirsi.

Peraltro al CAI non sanno quante sono le aziende che possono presentare domanda, infatti possono aderire da tutta la Toscana e non so quanta pubblicità è stata fatta fuori provincia.

L'eventuale supero delle richieste ammissibili comporterà una riduzione della percentuale erogata.

Non è un segno di particolare attenzione verso una provincia che ha visto i ladri scorrazzare per un lungo periodo depredando le ditte orafe aretine per decine di milioni di euro e arrecando danni importanti: certo è meglio di un calcio in uno stinco, ma forse non quanto si aspettavano gli orafi aretini dopo il battage mediatico.

 

 

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