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Alberto Dal Cero è il nuovo Delegato Giovani della Coldiretti di Arezzo

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Alberto Dal Cero è il nuovo Delegato Giovani  della Coldiretti di Arezzo

Il suo impegno per la sburocratizzazione del settore e la piena realizzazione del progetto Campagna Amica

 

Un netta sburocratizzazione del settore agricolo, e poi il via alla più piena e forte realizzazione del progetto di Campagna Amica, in tutte le sue accezioni, a partire dai mercati - fornitori e punti vendita - fino ad arrivare alla più evoluta formula delle Botteghe, che saranno il futuro vero delle imprese. Il tutto rafforzando la cognizione sociale dell’importanza delle imprese agricole per la tutela del territorio, del paesaggio e della natura. E’ il programma presentato, con impeto giovanile, da Alberto Dal Cero, nuovo delegato giovani della Coldiretti di Arezzo. (Nella foto insieme ad Elena Bertini che ha ricoperto il ruolo per due mandati).

Dal Cero nasce da una famiglia che da oltre tre generazioni produce vino, sapendo conciliare l’amore per la tradizione con le più moderne tecniche di vinificazione necessarie per la produzione di grandi vini. E’ questo il background di questo giovane imprenditore agricolo della Tenuta Montecchiesi, nel Comune di Cortona, dove ha sede l’azienda e dove Alberto risiede.  L’impresa agricola appartiene alla famiglia di dal 1980, quando i genitori e gli zii, veronesi, spinti dal fascino della Toscana, decisero di intraprendere questa nuova avventura. Dai 9 ettari iniziali, con il passare degli anni, i vigneti si espansero a 18, per poi passare a 35 ed arrivare agli attuali 42 ettari.

I vigneti, che modellano le ondulate e dolci colline Cortonesi, fanno quindi da sfondo alla vita del nuovo delegato Giovani Impresa di Coldiretti che a dispetto della giovane età e delle venete origini ha già stabilito con Arezzo e provincia un legame profondo ed è da pochi giorni padre di un bimbo.

Nel suo saluto ai colleghi giovani agricoltori – il limite di età è quello dei 30 anni - ha voluto sottolineare anche che, da subito, intende avviare un giro di riunioni sul territorio e incontrare il maggior numero di giovani presenti che a vario titolo coadiuvano nelle aziende proprie e/o delle proprie famiglie diretto coltivatori.

Giro necessario a conoscere e ragionare insieme a tutti per capire le tante positività ed idee imprenditoriali presenti, ma anche ad approfondire quali difficoltà incontrano i giovani in agricoltura, per trovare le possibili soluzioni e i miglioramenti che possono essere adottati.

 

 

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