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Appello al voto: Francesco Macrì sta con Arezzo. Vota Futuro e Libertà

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Appello al voto: Francesco Macrì sta con Arezzo. Vota Futuro e Libertà

Si chiude la campagna elettorale e Futuro e Libertà lancia il suo appello “Noi ci mettiamo la faccia, noi abbiamo voglia di impegnarci per portare le problematiche di Arezzo a Roma”

 

“Si chiude oggi la campagna elettorale, una campagna elettorale difficile, ma che ci ha dato comunque molte soddisfazioni”.

Francesco Macrì, candidato toscano di Futuro e Libertà per la Camera dei Deputati, lancia il suo ultimo appello prima delle elezioni.

“Non è stato facile avere il coraggio di rompere con il vecchio centro destra che a nostro avviso ha tradito i nostri valori di riferimento, ha tradito le tante promesse fatte e che oggi si attarda su ennesime proposte demagogiche che non sono utili alle soluzioni dei problemi complessi che vive il Paese. Una scelta non facile anche da spiegare al nostro elettorato. Ma una scelta che abbiamo fatto con cognizione e che saremmo pronti a rifare. E abbiamo cercato, nel corso di questa campagna elettorale, di spiegare il perché facemmo quella scelta e perché quella scelta va premiata. Ma a volte non è facile parlare di politica quando la crisi rende molto più attuali altri problemi. Molti italiani vivono la profonda crisi economica e attribuiscono, giustamente, alla politica una quota importante di responsabilità. Negli ultimi 20 anni l’Italia è l’unico Paese europeo che ha avuto 15 anni di stagnazione e 5 di recessione. E questo vuole dire una sola cosa: la classe politica si è limitata ad una ordinaria amministrazione dimenticando che la maggiore delle nostre necessità erano e sono delle riforme radicali e di sistema. In questi 20 anni abbiamo avuto un bipolarismo muscolare con due ricette contrapposte fondate su antivalori dove la classe politica si è accontenta di comandare più che di governare o d’impedire il governo. Oggi è venuto il tempo di scelte diverse, oneste, responsabili, credibili, senza ricette miracolose. Vista la crisi e la cornice europea entro la quale ci possiamo muovere, non possiamo che dedicare i prossimi anni ad un risanamento risolutivo dei conti dello stato e alla modernizzazione dell’ architettura costituzionale e su questo Futuro e Libertà può e deve giocare un ruolo determinante. Per questo crediamo che i cittadini e le imprese oneste non posso dare di più, anzi, è ora che abbiano qualcosa indietro. Ci impegneremo, quindi, affinché sia lo Stato a fare la cura dimagrante. Lotteremo per abbattere i costi della politica razionalizzare e dismettere aziende pubbliche e beni statali improduttivi. Superata questa fase costituente potremo tornare al bipolarismo in cui crediamo e magari nel segno di una nuova generazione”.

Macrì, comunque, non perde di vista la dimensione locale.

“La nostra città, come molte in Italia, vive una rilevante recessione economica e mai come adesso avrebbe bisogno di una buona rappresentanza politica locale e nazionale che ci metta passione, energia e competenza. Nel lontano passato abbiamo avuto dei rappresentanti illustri che hanno saputo contribuire alla crescita ma  nelle ultime legislature abbiamo toccato il fondo. Abbiamo un’amministrazione comunale e provinciale inattive e deboli, incapaci d’invertire il declino, incapaci di intavolare un progetto che preservi l’economia tradizionale e che indichi nuove strade per la ripresa economica assecondando le nostre inclinazioni territoriali su cultura turismo. E anche a causa di questa legge elettorale indecente ci mancano seri rappresentanti nazionali che quanto meno potrebbero fare da stimolo o attivarsi per sostenere questo territorio. Sia a sinistra che a destra i nostri deputati si sono limitati a fare il deputato consigliere o di quartiere con qualche interrogazioncina o addirittura si sono dimenticati totalmente di essere aretini. È arrivato il momento di cambiare. Noi ci mettiamo la faccia, noi abbiamo voglia di impegnarci per portare le problematiche di Arezzo a Roma”.

 

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