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CC S.G. VALDARNO: SEQUESTRATI 200 GRAMMI DI COCAINA - UN ARRESTO E UNA DENUNCIA

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CC S.G. VALDARNO: SEQUESTRATI 200 GRAMMI DI COCAINA - UN ARRESTO E UNA DENUNCIA

 

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia e della Stazione di San Giovanni Valdarno hanno tratto in arresto un 37enne di origine calabrese e denunciato a piede libero un 34enne albanese, entrambi residenti in Valdarno, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I Militari dell’Arma, avendo acquisito notizie circa un grosso traffico di stupefacenti, che si sviluppava in Terranuova Bracciolini, effettuavano degli appostamenti e, la mattina del 18 febbraio scorso, fermavano un 35enne albanese che si aggirava con fare sospetto in un appezzamento agricolo della zona. Sottoposto a perquisizione, il giovane veniva trovato in possesso di 4 grammi di cocaina, che teneva in tasca.

I Carabinieri decidevano quindi di proseguire i servizi di osservazione e, dopo alcune ore, giungeva sul posto il 38enne, che veniva notato anch’egli aggirarsi in una particolare zona del campo. A tal punto i Carabinieri di San Giovanni Valdarno, con l’ausilio di unità specializzate antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Firenze, fermavano l’uomo e rinvenivano un bilancino di precisione e un barattolo di vetro, contenente 200 grammi di cocaina, occultati nella vegetazione circostante al luogo dove lo stesso si aggirava.

L’arrestato veniva tradotto dai Carabinieri presso la Casa Circondariale di Arezzo. 

CONTROLLI DEI CARABINIERI: NOVE PERSONE DENUNCIATE

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sansepolcro hanno denunciato per furto un 67enne rumeno residente in Valtiberina.

A conclusione dell’attività di indagine i militari dell’Arma identificano nel cittadino rumeno il responsabile di due furti commessi nella serata del 25 gennaio scorso presso un supermercato in provincia di Perugia, dove asportava generi alimentari e presso un magazzino sito in Sansepolcro dove asportava biancheria.

L’attività di indagine consentiva inoltre di recuperare la refurtiva, che veniva restituita agli aventi diritto.

Sempre i Carabinieri di Sansepolcro deferivano in stato di libertà per tentata frode nell’esercizio del commercio e commercio di prodotti con segni falsi due 26enni, titolare e dipendente di un negozio di oggettistica varia della Valtiberina, per aver detenuto per la vendita elettroutensili, pile e giocattoli con marchio della Comunità Europea contraffatto alcuni puntatori laser di genere vietato e profumi con marchio contraffatto.   

I Carabinieri della Stazione di Levane hanno denunciato in stato di libertà per frode informatica un uomo e una donna, entrambi 44enni e residenti in provincia di Torino.

Negli ultimi mesi i due, mediante l’utilizzo di un particolare programma informatico, acquisivano le credenziali di accesso a un conto corrente bancario intestato a una ditta artigiana del Valdarno, riuscendo ad effettuare tre prelievi per un importo di circa 15 mila euro.

I militari dell’Arma, nell’ambito di detta attività di indagine recuperavano circa la metà della somma complessiva prelevata, che era stata asportata nell’ultima operazione, effettuata il 12 febbraio scorso.

I Carabinieri della Stazione di Loro Ciuffenna, unitamente a quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Arezzo, a conclusione di una verifica ad un cantiere edile deferivano un 49enne titolare di impresa edile, un 71enne coordinatore dei lavori e una 55enne committente dei lavori, tutti residenti in Valdarno nei cui confronti venivano rilevate infrazioni al decreto legislativo 81/2008, che contempla le norme che tutelano la sicurezza nei luoghi di lavoro.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cortona,nell’ambito dei normali servizi di controllo del territorio,fermavano in Foiano della Chiana  un 35enne albanese che, detenuto presso la casa circondariale di Perugia, stava fruendo di un permesso premio, con l’obbligo di non allontanarsi dal Comune di Castiglion del Lago(PG). Il permesso premio veniva immediatamente revocato e l’extracomunitario tradotto dai Carabinieri presso il suddetto Istituto penitenziario.

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