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Appello al voto dell' UDC

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PERCHE' VOTARE UDC 

Lo so, è particolarmente forte in questa campagna elettorale la rabbia verso il fallimento della politica e dei partiti. Ma se si pensa che tutti sono uguali, sono i peggiori ad avvantaggiarsene. È vero, è fallita “una” politica, non “la” politica. Ma l’UDC è stata la prima a denunciare il fallimento della politica degli ultimi anni, quella del bipolarismo furioso e distruttivo, quella che non ha saputo contrastare la crisi economica.

Siamo stati gli unici all’opposizione sia di Prodi che di Berlusconi, gli unici a contrastare il falso federalismo della Lega. Abbiamo parlato della necessità di ricucire l’Italia, di una pacificazione fra le realtà del Paese, di una convergenza di tutte le forze sane e riformiste per rilanciare l’Italia. Abbiamo evocato il bisogno di coinvolgere le migliori competenze nel governo dell’Italia, per fronteggiare la crisi economica e avviare la ripresa.

Crediamo nell’importanza della società civile, ma altrettanto crediamo nella necessità della buona politica. Per questo ci mettiamo a servizio del Paese. Con delle importanti accentuazioni che ci contraddistinguono. Noi mettiamo al centro la solidarietà, la persona nella sua realtà concreta. Il cristiano in politica ha cura della persona umana concreta, che ha il diritto di nascere e quello di lavorare, quello di sposarsi e quello di trovare una casa per la sua famiglia e anche di avere assistenza e sostegno fino al termine della sua vita naturale. Siamo noi ad aver voluto le detrazioni dall’IMU in base ai figli, detrazioni e deduzioni dall’Irpef per le famiglie. Riteniamo prioritario un piano contro le crescenti povertà estreme. Per contrastare la povertà bisogna favorire la crescita, bisogna ridurre credibilmente le tasse, sostenere le imprese. Bisogna creare occupazione. E bisogna avere l’obiettivo di ridurre la distanza tra giovani, mercato del lavoro e piccola e media impresa, attraverso il rilancio della formazione professionale e dell’apprendistato, da favorire attraverso la defiscalizzazione, per un periodo di almeno due anni, a favore delle imprese che assumono giovani con contratti di apprendistato. Per la ripresa puntiamo sulla cultura del lavoro, sulla flessibilità, sulla impresa familiare, sulla solidarietà anche fra le imprese, sull’amore al proprio territorio e sulla integrazione fra impresa e territorio. È un modello di economia civile che deve continuare ed ha ancora straordinarie potenzialità.

Se Monti rappresenta, tra i candidati premier, la credibilità dei conti di finanza pubblica, noi dell’Udc vogliamo rappresentare in Parlamento la voce degli italiani che vogliono dare anche un’anima e un cuore al significato dei conti pubblici. Oggi l’emergenza è prima di tutto economica, ma c’è anche un’emergenza morale: su questo terreno l’UDC intende assumere per il futuro, come ha sempre fatto in tutta la sua storia, per intero le sue responsabilità. Abbiamo una linea politica chiara e senza equivoci sui temi della difesa della vita dal concepimento fino al suo termine naturale, della difesa della famiglia, società naturale fondata sul matrimonio e formata da un uomo e da una donna insieme con i loro figli, della libertà di educazione.

Per questo noi non siamo una forza accessoria alla lista Monti. Siamo forza trainante, perché la politica serve ancora, una nuova politica, una buona politica. Da costruire insieme con impegno e responsabilità e con l'attiva partecipazione di tutti. Di questo nostro impegno ci sarà bisogno anche nella prossima legislatura. Per questo alla Camera vi propongo di votare sulla scheda rosa l’UDC.

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