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Appello al voto della Lista "Rivoluzione Civile-Ingroia"

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Appello al voto della Lista "Rivoluzione Civile-Ingroia"

 

 

 

Sincero e sentito appello finale

Mancano un paio giorni al voto e scopriremo quale sarà la maggioranza che ci governerà o almeno ci proverà. Il Partito della Rifondazione Comunista, il PdCI, i Verdi e l'Italia dei Valori, assieme alla parte migliore ed onesta della società civile, vi invitano a votare Rivoluzione Civile, unico schieramento di sinistra nello scenario politico attuale, che ha nel suo programma le nostre battaglie: la ripubblicizzazione dell’acqua, la difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, dei precari e degli studenti, la difesa dell’ambiente ed il contrasto della corruzione e delle mafie. L’unica lista che parla chiaro, senza usare il classico linguaggio politichese che dice tutto e il contrario di tutto; tattica usata da molti leader per non scontentare un alleato piuttosto che un altro. Gli italiani hanno la memoria lunga e ricordano i danni e i disastri combinati dal governo dei tecnici. Un governo forte con i deboli e debole con i forti. Un esecutivo che ha scaricato sulle spalle dei lavoratori, delle famiglie, dei pensionati e dei giovani il peso della crisi. Il PD - insieme alla "ruota di scorta" SEL - ha già stretto un'alleanza post-elezioni con l’ex Presidente del Consiglio, per garantire all’Europa e al Mondo le riforme da macelleria sociale. Ci chiediamo dunque a cosa serve il loro appello al voto utile, se le alleanze sono già state decise a tavolino…forse ad indebolire le forze più piccole ma scomode perché davvero alternative e in continua opposizione a Berlusconi e Monti? Basta con gli imbrogli. Quando il PD ci ha chiesto di non presentare le liste al Senato, noi abbiamo chiesto che il PD si impegnasse a non fare alleanze con Monti ma a guardare a sinistra per determinare la prossima maggioranza. Il PD - sempre con l'aiuto della "ruota di scorta" SEL - si è rifiutato perché, con ogni evidenza, ha già l’accordo in tasca con Monti sul prossimo governo del paese. Occorre quindi dire con chiarezza che non basta sconfiggere Berlusconi ma che è necessario sconfiggere il berlusconismo ed il neoliberismo. Detto in altri termini, a chi è piaciuto Monti voti PD/SEL o direttamente Monti/UDC/FLI (tanto è la stessa cosa…), chi ritiene invece che Monti sia stato una catastrofe ed ha bisogno di una sinistra degna di questo nome, voti  Rivoluzione Civile. Pensiamo che quella in corso sia una crisi sistemica che investe il modello di sviluppo nelle sue dimensioni economiche, sociali e ambientali, e che per essere superata richiede una politica alternativa a quella dei banchieri e del rigore. Le scelte degli ultimi governi hanno approfondito le disuguaglianze. I tagli alla sanità, alla scuola, all’università, alla cultura, così come le contro-riforme delle pensioni e del mercato del lavoro, hanno colpito la parte più debole della società, aumentando la disoccupazione e riducendo i consumi. Lo stesso debito  pubblico, al cui abbattimento doveva mirare il rigore, è cresciuto anche perché non si è combattuta la speculazione finanziaria e l’evasione fiscale, non si sono cancellate le "grandi opere" inutili e dannose come la TAV, si è aumentata la spesa militare a partire dall’acquisto degli F-35, non si sono ridotti i privilegi delle caste e della Chiesa, non si è fatta una lotta sistematica alla corruzione, alle economie criminali, all’evasione fiscale. Contemporaneamente, sono stati fatti passi indietro in materia di indipendenza dell’informazione, di laicità dello Stato e di riconoscimento di pari diritti civili a tutte e tutti, senza distinzioni di genere. Vogliamo aprire una fase politica nuova in cui mettere in discussione il patto fiscale europeo e, con le risorse recuperate dalla tassazione delle grandi ricchezze, dai patrimoni illeciti, dall’evasione, dalla corruzione, dai tagli alle spese militari, dalle grandi opere e dai privilegi, valorizzare idee innovative per creare buona occupazione, riconvertire in senso ambientale l’economia, ridurre la disuguaglianza dei redditi, sostenere il sistema pubblico della sanità, della formazione, della ricerca, della cultura, dei trasporti. Per ridare dignità e futuro al nostro popolo, dunque, è necessaria una vera e propria Rivoluzione Civile, lista alla quale abbiamo scelto di aderire e che invitiamo a sostenere alle prossime elezioni politiche, esercitando liberamente il nostro diritto di scelta consapevoli del fatto che, oggi più che mai, l’utilità del voto la si misuri sostenendo la coerenza e i contenuti programmatici della Rivoluzione Civile, più che subire il ricatto del sistema maggioritario. Per portare in Parlamento dei "Partigiani della Costituzione", noi voteremo e invitiamo a votare Rivoluzione Civile!

Coordinamento Provinciale Arezzo lista "Rivoluzione Civile-Ingroia" 

 

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