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La guerra dei cartelloni

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La guerra dei cartelloni

E' stata fatta una visita campione di 16 tabelloni sui 40 stabiliti per la propaganda diretta (ma altrettanti sono i tabelloni disponibili nel comune di Arezzo per l’indiretta). I risultati di questa ricerca a campione sono i seguenti :

 

Il PD ha adoperato una forma di fraudolenza impropria, che non danneggia direttamente gli altri ma ne raddoppia la visibilità: alle camera infatti ci sono 19 liste, ma gli spazi nei tabelloni sono 20.  Il 20° posto vacante se l'è preso il PD che ha così sistematicamente raddoppiato il proprio numero di cartelloni rispetto agli altri.

Più selettiva Casa Pound che si è "limitata" a tappezzare i luoghi più visibili di Arezzo, ma in modo molto pesante

Pure il Movimento 5 stelle ha piazzato cartelloni in due slot diversi occupandone uno illegittimamente, ma nel solo caso di via Sanzio, per il resto sono stati peraltro anche i più pesantemente danneggiati.  Piu' o meno ovunque infatti sono stati ricoperti da altri o strappati.

Anche Fratelli d'Italia piazza 2 cartelloni abusivi.

Classifica dei manifesti abusivi in questi 16 slot campione è:

31 cartelloni Casa Pound

14 cartelloni PD

2 Movimento 5 Stelle

2 Fratelli d'italia

Vorremmo ricordare che in Italia esiste anche una legge (vi prego non vi mettete a ridere) che prevede pure pesanti sanzioni per chi effettua attacchinaggio abusivo fuori dagli spazi assegnati. Forse saremo derisi come poliziotti del cartellone, ma siamo stanchi, veramente stanchi, di vivere in un paese dove il diritto è un optional per minorati... 

 

L. 10 dicembre 1993, n. 515

Art 3. Dalla medesima data di cui all'articolo 1, comma 2, la propaganda elettorale per il voto a liste, a gruppi di candidati o a singoli candidati a mezzo di manifesti e giornali murali è ammessa nei limiti consentiti dalla legge 4 aprile 1956, n. 212, e successive modificazioni.
In caso di inosservanza delle norme di cui all'articolo 3 si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione a lire cinquanta milioni. Le spese sostenute dal comune per la rimozione della propaganda abusiva nelle forme di scritte o affissioni murali e di volantinaggio sono a carico, in solido, dell'esecutore materiale e del committente responsabile.

Ma non vi preoccupate. Ci sarà di sicuro la sanatoria. La prima ci fu nel 1996 con un Governo di centro-sinistra e l’opposizione dell' allora Alleanza Nazionale (blanda perchè faceva comodo anche a loro). Se la cavarono con un milione di lire per comune. Poi ne arrivò un’altra nel dicembre 2001 che estese la sanatoria anche al resto dei cartelloni pubblicitari. Poi nella finanziaria 2005 il Governo Berlusconi intervenne ancora e stavolta se la cavarono con 100 euro per anno e per provincia. La Finanziaria 2007 del Governo Prodi intervenne ancora, ma stavolta per inasprire le sanzioni, reintroducendo la responsabilità dei committenti delle affissioni (cancellata dalla Finanziaria 2005) ed aggiungendo l’obbligo di pagare le spese di disaffissione a carico degli autori delle violazioni. Nel 2009 l'apoteosi (vado a memoria ma son certo di non sbagliare): la sanatoria arrivò prima della campagna elettorale!  Arriverà anche questa volta, sia la sanatoria e pure il condono... come sempre! 

Signore e singnori: ecco la repubblica delle banane... 




 

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