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Infrastrutture, D’Ettore (Pdl): Che guaio spostarsi sul territorio

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Infrastrutture, D’Ettore (Pdl): Che guaio spostarsi sul territorio

«Per le strade dell’Aretino e della Toscana che guaio spostarsi sul territorio Ecco cosa faremo per la realizzazione di nuove opere» Dichiarazione del Candidato Pdl al Senato della Repubblica Felice Maurizio D’Ettore

 


«Per andare si va. E’ come si va, che imbarazza: strade dissestate, tortuose, grandi incompiute – la Due Mari su tutte – interruzioni, lavori infiniti… Spostarsi diventa un guaio. E il pensiero, allora, va a quanti per lavoro sono costretti a quel calvario quotidiano che sono le nostre strade, ma anche le tratte ferroviarie e tutto quanto fa mobilità e che nell’Aretino, per non dire in tutta la Toscana, procede a scartamento ridotto. Molto ridotto».

«Come rimediare? Come dare una sferzata di nuova energia a uno sviluppo imbrigliato da lacci e lacciuoli di burocrazie infinite e cronica mancanza di fondi. Il Pdl - anche in linea con altri provvedimenti varati dal Governo Berlusconi e poi fermati dal premier già “tecnico” Monti – ha ribadito una serie di soluzioni da realizzare secondo un specifico Piano anche per le Opere di interesse nazionale. Innanzitutto, utilizzando la leva fiscale, sotto forma di credito d’imposta, per lo sviluppo di infrastrutture e project financing, ricorrendo all’apporto di capitali privati secondo una specifica valutazione di fattibilità dei progetti e di piani finanziari concordati secondo termini predefiniti per l’ultimazione delle opere. Nel programma elettorale del Pdl, ai primi punti c’è il varo di una nuova Legge Obiettivo “Infrastrutture per l’Italia” che contenga azioni mirate per snellire le procedure e approvare più velocemente le infrastrutture necessarie per il Paese. In essa, abbiamo tutte le intenzioni di far pesare le esigenze di Arezzo e della Toscana. Sempre nell’ottica di snellire interventi e procedure, intendiamo completare rapidamente il processo di regionalizzazione dell’Anas».

«Poi c’è l’idea innovativa, quella del nostro progetto “Adotta un’infrastruttura” per il quale chi finanzia un progetto infrastrutturale tra quelli compresi in un elenco prestabilito dallo Stato può poi detrarre  dalle imposte il 90% del contributo e partecipare alle attività di controllo della realizzazione di quel progetto. Ancora, vogliamo redigere un Piano generale per la mobilità urbana sostenibile e potenziare logistica e trasporto merci anche su ferro, con il rafforzamento della rete ferroviaria nazionale e la realizzazione, in tempi finalmente europei, delle linee ferroviarie ad alta velocità. Insomma, tutto il nostro programma punta a rilanciare l’iniziativa di liberalizzazione, e ricorso anche al capitale privato, per il rilancio delle reti infrastrutturali e dei pubblici servizi, così come già avevamo previsto il 13 agosto del 2011 con un apposito decreto legge, il n. 138. Così, ne siamo certi, il nostro Paese potrà rispondere alle esigenze dei cittadini ed alle necessità competitive di un mercato che richiede infrastrutture adeguate e moderne».

 

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