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Fini nuovamente ad Arezzo

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Fini nuovamente ad Arezzo

Con i candidati alla Camera Perina, Pollina, Simoni, Macrì .

 

 
Il presidente di Fli, Fini, ha concluso la sua giornata toscana in terra aretina, in una serata curata da Francesco Macrì.
Davanti ad un pubblico assai numeroso per una cena elettorale, dopo l'introduzione di Macrì che ha sottolineato la latitanza dei parlamentari eletti dal Pdl in Toscana riguardo ai temi del territorio e la pochezza amministrativa del PD toscano ed aretino, Fini ha parlato per una trentina di minuti a braccio ricordando l'apporto di una destra moderna al movimento riformatore di Monti.
Efficienza della giustizia, equità nella imposizione fiscale, spazio al merito in una rinnovata visione europeista fra i temi trattati, modificando le leggi recentemente introdotte per motivi di emergenza.
Leggi emanate da un governo sostenuto da quelli che adesso lo denigrano con ben 54 voti di fiducia tutti andati a buon fine.
Numerosi i distinguo dalla politica del Pdl berlusconiano, teso a riverire il capo e ad approvare provvedimenti a suo favore, distratto rispetto ai temi importanti per i cittadini.
Fini propone un voto a favore del cambiamento, non un voto contro altra parte politica come appare nelle guerre (finte) fra Bersani e Berlusconi.
Cambiamento da ottenere con poche, rapide leggi che modifichino per esempio i troppi livelli di autonomia decisionale che paralizzano imprese e cittadini.
Norme che abbattano i gap esistenti nel confronto con paesi concorrenti, che diano spazio ai temi del vivere italiano nella qualità del servizio sanitario, nella bellezza delle città e del territorio, tagliando in maniera non lineare le spese delle amministrazioni pubbliche.

 

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