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“Piero Calamandrei: l’uomo del ponte”

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“Piero Calamandrei: l’uomo del ponte”

Prima presentazione ad Arezzo del nuovo libro del professor Paolo Bagnoli. Intervengono assieme all’autore, il professor Camillo Brezzi, il professor Alessandro Garofoli dell’Università degli Studi di Siena, Giovanni Galli della Società Storica Aretina, l’editore di Fuorionda, Enrico Mattesini e il direttore dell’Archivio di Stato di Arezzo, Antonella D’Agostino Giovedì 14 febbraio, ore 17.30 Archivio di Stato di Arezzo Piazza del Commissario, 1

 

Arezzo, 12/01/2013_Si terrà giovedì 14 febbraio, alle 17.30, presso l’Archivio di Stato di Arezzo, la presentazione di “ Piero Calamandrei: l’uomo del ponte”, il nuovo libro del professor Paolo Bagnoli, edito da Fuorionda. Durante la serata interverranno assieme all’autore, il direttore dell’Archivio di Stato, Antonella D’Agostino, l’editore di Fuorionda, Enrico Mattesini, presentati da Giovanni Galli della Società Storica Aretina e dal professor Alessandro Garofoli dell’Università degli Studi di Siena. A coordinare la serata, sarà invece il professor Camillo Brezzi.  L'incontro è realizzato in collaborazione con l'Istituto storico aretino della Resistenza e dell'età contemporanea e con la Società Storica Aretina. 

Il libro

Il pensiero di uno dei “padri fondatori” della nostra Repubblica, riletto da uno dei più acuti storici della politica italiana. Un libro che rappresenta un nuovo e originale contributo alla rilettura del Novecento italiano, che nasce con una precisa finalità: non disperdere la memoria del percorso compiuto, in una fase di smarrimento sempre più evidente della vita politica e culturale del nostro Paese. Mantenendo saldi i riferimenti alle grandi figure intellettuali e morali, che hanno il composto il cammino che ci ha portato fino ai nostri giorni. Una storia dentro la storia di cui sicuramente la figura di Piero Calamandrei fa parte a pieno diritto. Giurista, uomo politico, giornalista, scrittore, professore universitario e rettore dell’Università di Firenze, Piero Calamandrei (1889-1956) rappresenta infatti una delle espressioni più rigorose e appassionate di un pensiero assolutamente attuale. Interventista democratico nella prima guerra mondiale, fu promotore a Firenze del primo nucleo di antifascismo militante, insieme a Gaetano Salvemini, Ernesto Rossi, Carlo e Nello Rosselli, raccolto attorno al giornale «Non Mollare». Attivo oppositore per tutto il Ventennio, alla sua cattedra si formò una qualificata generazione di antifascisti quali Tristano Codignola ed Enzo Enriques Agnoletti, in prima linea nella cospirazione e nella lotta armata contro i nazifascisti.

Liberale di formazione, strenuo teorizzatore e sostenitore dei diritti sociali, Calamandrei è politicamente collocabile in quel filone di matrice rosselliana nel quale socialismo e liberalismo si incrociano. Membro dell’Assemblea Costituente per il Partito d’Azione, fu deputato nella prima legislatura per la formazione di Unità Socialista. La rivista «Il Ponte», fondata dopo la Liberazione e diretta fino alla morte, testimonia le sue impegnative battaglie per il progresso civile, democratico e sociale dell’Italia.

L’autore

Paolo Bagnoli (1947), professore ordinario di Storia delle Dottrine Politiche presso l’Università degli Studi di Siena, è stato eletto Senatore nella XII legislatura e, successivamente, nominato membro del Cnel. Ha diretto il Gabinetto Vieusseux di Firenze e l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana. Studioso del pensiero politico ottonovecentesco, ha fornito contributi importanti in particolare sulle figure e sul pensiero di Giuseppe Montanelli, Gaetano Mosca, Piero Gobetti, Guido Dorso, Carlo Rosselli e Filippo Burzio.

 

 

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