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Vi racconto la mia IDV

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Vi racconto la mia IDV

Mi presento brevemente per dare a tutti i lettori, modo di sapere a grandi linee chi è che scrive.

 

Mi chiamo Alessio Tucci, sono nato ad Arezzo nel 1985 e vivo tutt'ora ad Arezzo.Ho un diploma di maturità classica e una laurea breve in scienze politiche conseguita a Firenze dove ho vissuto cinque anni. Mi sono interessato di politica fin da ragazzo e avendo avuto in famiglia influenze molto diverse tra loro credo di aver assorbito aspetti che appartengono sia alle tradizioni liberali sia elementi più marcatamente solidaristici ed egualitaristici. Sono un non-credente e sono contrario a qualunque forma di concordato, privilegio fiscale, diretto o indiretto da parte dello Stato verso le istituzioni religiose.

Nell'epoca dei partiti o delle correnti personali mi definisco, senza timore, un liberal-socialista.

Non sono nato con le stesse idee che ho adesso ovviamente e come spesso accade a chi cerca di capire la società che lo circonda, le idee mutano, si arricchiscono, diventano più complesse man mano che le esperienze della vita si susseguono. Sono stato per qualche tempo vicino al Movimento 5 Stelle quando ancora non si chiamava così e ho partecipato al V-DAY di Torino del 2008.

Ho condiviso e condivido molte delle idee portate avanti dal blog di Grillo ma nel 2010 decisi di entrare nell'unico partito che quell'idee le portava avanti veramente in Parlamento e nei consigli comunali di tutta Italia ovvero Italia dei Valori. Di fronte ad un "berlusconismo" dilagante a destra e a sinistra, davanti a conflitti di interesse e fenomeni di corruzione enormi nel PDL e non solo, dinanzi ad un Presidente della Repubblica che firmava all'istante ogni nefandezza del Governo Berlusconi, Italia dei Valori, era ed è, l'unico partito che alzava la voce e che si è sempre opposto con fermezza e determinazione a tutto questo. E' stata per anni l'unica opposizione ed è solo grazie a questo piccolo partito che anche il PD è stato costretto a volte a svegliarsi dal torpore parlamentare oppure si è fermato dal tirare troppo la corda dell'inciucio continuo e del compromesso al ribasso con il peggior governo della storia repubblicana.

E' grazie a IDV se si sono svolti i referendum sull'acqua pubblica, nucleare, giustizia e che hanno ottenuto una partecipazione storica. Se tutte le leggi ad personam, ad aziendas o a favore della cricca del precedente governo hanno avuto un qualche ostacolo è dovuto forse al gruppetto di quei rompiscatole dell'IDV e se tutte le leggi del deludentissimo Governo Monti, che stanno facendo macelleria sociale, smantellando il welfare, deprimendo l'economia, uccidendo imprese, scuola pubblica, sanità e gli enti locali, hanno avuto opposizione e proposte alternative lo dobbiamo a quegli "irresponsabili" dell'IDV.

Per questi motivi e per molti altri credo che sia un male che questo partito esca di scena. Gli errori ci sono stati, molti dei fattori che li hanno causati ci sono ancora ma è proprio dai momenti di crisi cioè di rottura che si deve ripartire con rinnovato slancio e voglia di fare vera politica. Se a livello nazionale si fossero seguite poche e semplici regole non saremmo certo in questa situazione, anche se, a parer mio il male maggiore è la natura di partito personale che andava abbandonata già da almeno un anno.

Adesso però è il momento di pretendere dei cambiamenti radicali all'interno del partito, di rinnovare la classe dirigente, sostituire chi ha sbagliato e mettere regole nuove e rigidissime per evitare il familismo, eliminare i doppi incarichi ed affidare i controlli di gestione a garanti esterni. Nel gruppo aretino ho trovato fin dall'inizio persone preparate, oneste, sane e che vogliono bene a questa nostra Arezzo. I nostri eletti ed amministratori dal livello comunale a quello regionale sono persone competenti e di valore, campioni di produttività e presenze nei consessi istituzionali.

Di tutto ciò non si può che essere orgogliosi.

Per quanto riguarda la situazione al Comune di Arezzo aggiungo solo poche righe. Da qualche mese, assieme a SEL e Federazione della Sinistra, siamo usciti dalla maggioranza per vari motivi riconducibili a due ordini di cause. La prima è di natura contenutistica: durante la crisi di maggioranza non siamo riusciti a trovare una sintesi su alcuni punti fondamentali quali la gestione del ciclo dei rifiuti, la gestione delle scuole comunali, il futuro del servizio idrico, la missione politica da dare alle società partecipate. La seconda è di natura diciamo procedurale:contestavamo al Sindaco e al PD una mancanza totale di condivisione dei temi, zero spazi di confronto e di dibattito tra forze politiche, nessuna agenda programmatica.

Era già di fatto un monocolore PD prima della crisi di maggioranza. 

A tutto questo si aggiunge la logica emergenziale e senza alcuna progettualità con cui la giunta affrontava e affronta i problemi della città. Attualmente la situazione è più grave, il Sindaco appare ancor più stanco e svogliato di prima e cerca di apparire Renziano e Bersaniano allo stesso tempo, il PD è di fatto dilaniato dai contrasti interni, sebbene sia al suo massimo splendore nei sondaggi e la gestione della macchina comunale, comprese le società municipalizzate è dominata sempre dagli stessi metodi e dalle stesse persone. 

La chiusura ai mondi vitali della società aretina è netta. Il risultato provinciale del primo turno delle primarie è stato un importante segnale d'allarme per l'apparato del PD ed apprezzo quindi l'uscita tempestiva del Sindaco quando afferma che c'è bisogno di rinnovamento. Avrei già in mente da chi partire. Io e concludo, ad Arezzo, continuerò ad interessarmi dei problemi della città perchè su una cosa non ho mai avuto dubbi: prima vengono le idee, i bisogni di una comunità, le prospettive di futuro poi a lunga distanza i problemi di un partito.

Grazie a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere.

Alessio Tucci

coordinatore comunale Italia dei Valori Arezzo

 

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