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Rischi allagamenti: l'incubo continua

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Rischi allagamenti: l'incubo continua

Foto dal satellite meterologico alle 10.45 di questa mattina

 

Stop per la linea ferroviaria Genova-Pisa e la strada statale Aurelia nei pressi di Carrara a causa del maltempo: il torrente Parmignola è infatti esondato causando allagamenti nella zona, ma è soprattutto il rischio di frane per un terrapieno della ferrovia e di stabilità per un ponte ad aver consigliato di interrompere le due linee di comunicazione. L'area infatti è quella in cui la linea ferroviaria e la Aurelia corrono parallele, a nord di Carrara.

L'esondazione del torrente Carrione ha causato allagamenti in alcune zone di Carrara, una delle aree gia colpite dall'alluvione di poco più di due settimane fa. Almeno una ventina le persone evacuate dalle case, aiutate dai vigili del fuoco che stanno operando con i natanti dei reparti fluviali fatti arrivare anche da Firenze e da Lucca. Tante le richieste di soccorso nella notte, giunte soprattutto da disabili e anziani per lasciare le loro abitazioni.

Il maltempo non risparmia la provincia di Siena, con alcuni problemi alla viabilità e un ponte dichiarato inagibile in Val d'Orcia. Lapioggia che non risparmia il Senese crea problemi soprattutto sull'Autopalio. L’Anas comunica che, a causa di un allagamento dovuto al maltempo, sul Raccordo Autostradale Siena-Firenze è stato provvisoriamente chiuso al traffico il tratto della carreggiata in direzione Siena compreso tra gli svincoli di Bargino e Tavarnelle, in provincia di Firenze.

Scrive su facebook il presidente Enrico Rossi: "Ancora una notte da incubo in Toscana, mentre ci aspetta un giorno di allerta e timore. Il ciclone Medusa da ieri sparge sale sulle ferite aperte, in particolare su Carrara. Ma noi non ci piegheremo e teniamo duro. Ai cittadini delle zone colpite che stanno soffrendo, dico che non li abbandoneremo. Al governo ripetiamo che abbiamo bisogno di aiuto e gli chiediamo, ancora una volta, di essere nostro partner nel portare a termine le cose e di darci poteri e risorse adeguati. Quando ci sono eventi così drammatici dobbiamo mettere da parte tutte le divisioni e concentrarci sul lavoro da fare. Oggi stesso, anticipando il mio rientro da Bruxelles, sarò di nuovo nelle zone colpite per rendermi conto di persona della situazione e dare mano a fianco dei sindaci e dei cittadini. La Toscana ce la farà, come nel '66. Ce la faremo ancora una volta e ne usciremo rafforzati. Per quanto mi riguarda di una cosa sono certo: porterò fino in fondo gli impegni presi."

p.s. la frecciatina finale, in un momento così, se la poteva comunque risparmiare

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