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Sanità: una voragine che sta diventando insostenibile. Richiesta di trasparenza alla nostra direzione sanitaria.

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Sanità: una voragine che sta diventando insostenibile. Richiesta di trasparenza alla nostra direzione sanitaria.

Il presidente Monti ha lanciato l’allarme rosso: lo stato potrebbe non essere più in grado di sostenere la sanità pubblica. Invece di aspettare che la casa ci crolli in capo, non sarà l’ora di cominciare a controllare quello che sta succedendo nel nostro paese?

 

 

 

 

Questa mattina il Tempo di Roma, propone alcune cifre che ben rappresentano il paradosso di questa sanità.

Titolando: “La Sanità è in codice rosso. Ecco le ragioni”, ci spiega gli aspetti incomprensibili, e non sono solo relativi ai bilanci: “Il costo di una siringa sterile varia da 2 a 65 centesimi. Una protesi d'anca da 284 a 2.575 euro. I pasti giornalieri di un paziente da 9,40 a 50 euro. Quelli di un dipendente da 4,62 al quadruplo. Eppure l'intero paniere di beni e servizi vale, da solo, oltre un terzo della spesa nazionale, la seconda voce dietro ai costi del personale”

E allora cosa si fa? Prima di tutto si vigila. Ma per vigilare serve la trasparenza.

La Toscana del Sud (anche se siamo a est di Paperino, siamo sempre la Toscana del Sud, ma geografia a parte basta intendersi) è stata raggruppata, e i bilanci delle nostre USL non sono comprensibili se prescindiamo da questa semplice costatazione.  

Una premessa: il bilancio della regione Toscana è destinato alla sanità nella misura dell'80% degli 8 miliardi e mezzo complessivi. Quindi a spalmi, fanno oltre 6 miliardi e mezzo di euro, pari a oltre 12mila miliardi delle vecchie lire.

Le USL Toscane sono raggruppate per aree vaste, dette Estav, acronimo che sta per Ente Servizi Tecnici di Area Vasta. Un modo giusto di sviluppare le economie di scala, se non fosse che in questo modo i controlli che i cittadini possono esercitare sulla gestione economica della sanità, sfuggono quasi del tutto.

In Toscana di queste ESTAV ne esistono ben tre: la nostra segue Arezzo, Siena, Grosseto e l'azienda ospedaliera universitaria di Siena. La sede ovviamente è a Siena.

Compito istituzionale della Estav è l’approvvigionamento di beni e servizi, la gestione dei magazzini e della logistica, delle reti e delle tecnologie informatiche (tutti i software, nonchè la gestione delle buste paga di tutto il personale ricadente nell'area vasta), la gestione del patrimonio, la formazione del personale, le procedure di concorso per il reclutamento del personale.

Per la gestione di queste funzioni, ci vogliono 235 dipendenti amministrativi con un costo medio prossimo ai € 45.000 per addetto. Il rapporto fra dirigenti e impiegati è 27 su 233.

La sede di questo ente, in quel di Siena, è invece costata 25 milioni di euro (è stato acceso un mutuo).

Solo per la pulizia della sede di Siena è previsto a bilancio un costo superiore ai € 10.000 al mese: non poco visto che è necessario solo vuotare cestini, spazzare e passare lo straccio.  

La Estav sud-est gestisce l'acquisto di circa 800 milioni di euro di beni e servizi, ausili e farmaci che poi vengono usati nei nostri ospedali.

Veramente bizzarro è invece che esistano 3 Estav in Toscana, che svolgono lo stesso servizio a cento km una dall'altra (Firenze, Pisa, Siena), ognuna con una sede diversa (wow), ognuna col suo fornitore per servizi rete/web, ognuna col suo giro di consulenti, ognuna con un gruppo di dipendenti che fa le stesse cose dei colleghi a 100 km. A questo punto, visto che tanto il carrozzone andava creato, tanto valeva farne uno solo. Non dimentichiamo che la Toscana, anche se vasta per territorio, ha la metà degli abitanti della area metropolitana di Roma o di Milano.

Visto che ogni carrozzone creato, da lavoro ad altrettanti consigli di amministrazione, e trova collocazione ad un buon numero di politici bolliti, equamente ripartiti secondo il manuale Cencelli, ci sia consentito di pensare male. Molto male.

La nostra richiesta è dunque molto semplice: trasparenza totale. Bilanci on line va bene (è quasi un obbligo), ma anche molto di più. Vogliamo avere informazioni dettagliate su ogni centro di costo, su ogni uscita, dal prezzo della siringa o quello della compressa di Aspirina. Sugli stipendi dei dirigenti, su quelli dei presidenti, dei direttori come sui primari.

Dati utilizzabili, gratuiti, gestibili, elaborabili e confrontabili. Come si conviene a qualunque datore di lavoro, dobbiamo sapere a cosa serve ogni centesimo che viene speso e perché, e proprio perchè in questo caso i datori di lavoro non sono le USL, ma il popolo italiano che con le sue tasse mantiene e paga tutti.  

 

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