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I RAGAZZI ARETINI E INTERNET: RAPPORTO INTENSO, MA NELLA GRANDE MAGGIORANZA DEI CASI EQUILIBRATO

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I RAGAZZI ARETINI E INTERNET: RAPPORTO INTENSO, MA NELLA GRANDE MAGGIORANZA DEI CASI EQUILIBRATO

Presentato lo studio su social network, tecnologie digitali e gioco d'azzardo che ha coinvolto 500 studenti di tutta la Provincia

 

 

Navigare su internet è un’attività molto importante per i ragazzi aretini, ma sono ancora la maggioranza quelli che preferiscono uscire piuttosto che stare on-line. E' questo uno dei dati più significativi dell'indagine conoscitiva effettuata tra gli studenti delle scuole superiori aretine e presentata questa mattina durante il seminario "Gioco ma non azzardo... Navigo ma non affondo", dedicato a social network, tecnologie digitali e gioco d'azzardo svoltosi in Prefettura di Arezzo su iniziativa del Dipartimento delle Dipendenze dell‘Azienda Usl 8 e dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Arezzo, ideato dal Gruppo di Lavoro interistituzionale sul Gioco d'Azzardo e Nuove Dipendenze GAND. Dopo anni di lavoro nel sensibilizzare la popolazione aretina sui rischi del gioco lecito, nuovo obiettivo del GAND è infatti l‘apertura di spazi di confronto e discussione con i giovani sui rischi delle tecnologie digitali e dei social network. Dopo i saluti delle autorità, Alessandro Grechi e Michele Squillantini del progetto TAG Provincia di Arezzo hanno fornito agli studenti presenti una guida per un utilizzo consapevole di Facebook e Twitter con particolare attenzione agli aspetti della privacy, della tutela dei dati personali e all’uso responsabile dei social. A seguire Tonino Cantelmi, professore di psicologia dell'età evolutiva, ha presentato una relazione dal titolo “Existential Bit: Crescere Ai Tempi Di Internet. Uso e abuso della tecnologia digitale tra tecno dipendenze e paradisi telematici”. Cantelmi si è soffermato in particolare sulla differenziazione fra nativi e immigrati digitali, sull’aumento della tecnomediazione nelle relazioni umane, sull’enfasi data ad aspetti quali la velocità e la rapidità come caratteristiche richieste attualmente nelle relazioni umane e professionali e sulla necessaria salvaguardia del vissuto relazionale ed emozionale anche nell’era digitale. La dottoressa Valentina Cocci, coordinatrice del Gruppo di lavoro GAND, ha illustrato il percorso che dal 2005 promuove la collaborazione tra diverse istituzioni del territorio aretino sullo studio e la prevenzione delle dipendenze comportamentali. A seguire sono stati presentati dall'Assessore provinciale alle politiche giovanili Francesco Ruscelli i segnalibri, creati dagli studenti e finanziati dalla Provincia di Arezzo, che riportano indirizzi utili ed il profilo Facebook di “È ancora un gioco?“, campagna di sensibilizzazione del GdL GAND sui rischi del gioco lecito. Sono intervenuti gli studenti Marianna Moni del Liceo Artistico “Giovagnoli” di Sansepolcro, Dario Fedele del Liceo Scientifico “Redi” di Arezzo, rappresentanti della 5a A dell’ITC “Severi” di San Giovanni Valdarno e della 5a B dell’IPSS “Severini” di Cortona, che hanno illustrato il significato ed il percorso che ha portato alle creazioni utilizzate sui segnalibri prodotti per la campagna di informazione. Infine Elisa Casini del Cedostar-SerT di Arezzo ha riportato i principali risultati dell'indagine conoscitiva effettuata tra gli studenti delle scuole superiori su uso di internet, gioco d'azzardo e gioco online, realizzata grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Toscana. La ricerca ha coinvolto più di 500 studenti delle scuole superiori di Arezzo e provincia con l’obiettivo di conoscere quanto e come gli studenti usano internet e in che relazione l’uso della tecnologia sta con l’andamento scolastico e l’eventuale isolamento sociale degli adolescenti. I risultati più interessanti presentati segnalano alcune tendenze di massima riguardanti il nostro territorio e meritevoli di ulteriori approfondimenti. Dallo studio emerge, ad esempio, che il 50% dei ragazzi sta al computer 1 o 2 ore al giorno ma un altro 30% ci trascorre 3-4 ore o più, che l’attività prevalente è contattare gli amici o trovarne di nuovi (67% social network; 11% chattare), e che il tempo passato on-line non differisce tra chi è stato bocciato almeno una volta e gli altri ragazzi. Come detto, navigare in Internet è un’attività importante per i ragazzi: il 58% scaccia i pensieri negativi grazie ad internet, il 54% pensa che senza internet la vita sarebbe noiosa, ma la maggior parte dei ragazzi preferisce uscire anziché stare on-line. Circa il 6% dei ragazzi, invece, utilizzano internet in modo problematico, e cioè sono coloro che scattano se vengono disturbati on-line, pensano sempre ad Internet e preferiscono stare on-line anziché uscire. Per quanto riguarda gli aspetti legati al gioco on-line è emerso che la maggior parte dei ragazzi ha provato almeno una volta un gioco d’azzardo: tra i più conosciuti ci sono il “Gratta e Vinci”, il “Winforlife”, il Biliardo e le Carte. Tra i ragazzi il 10% gioca in modo problematico: sono coloro che tornano a giocare somme più alte di denaro quando perdono e lo tengono nascosto ai propri familiari e conoscenti. “L'incontro è stato molto proficuo, ed è l'ennesima dimostrazione di come la scuola pubblica sia in grado di produrre risultati interessanti valorizzando e stimolando i ragazzi nella maniera giusta”, commenta l'Assessore Francesco Ruscelli.


 

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