Prima Pagina | Politica società diritti | Consiglio Comunale 22 novembre 2012

Consiglio Comunale 22 novembre 2012

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Consiglio Comunale 22 novembre 2012

 

 

Due le interrogazioni all'inizio dei lavori consiliari di Roberto Ruzzi (Lega nord): “Campo di Marte è in uno stato di degrado insostenibile a causa della continua presenza di tossici e nullafacenti. Chiedo di intervenire a nome degli abitanti per ovvi motivi di igiene, sicurezza pubblica e decoro urbano. Mi sono arrivate nella cassetta delle poste alcune foto anonime dove si vede una persona che si droga in pieno giorno”.

Con la seconda interrogazione, Ruzzi ha evidenziato come “cittadini e negozianti chiedano azioni serie di controllo del territorio. A che punto è lo stato dei lavori per garantire il funzionamento delle telecamere senza fili a oggi ancora non funzionanti dopo oltre un anno dall'inizio dei lavori? E la manutenzione delle vecchie telecamere viene perseguita?”.

Francesco Francini (Pdl): “la città è sempre più degradata, se non abbandonata, non è un caso che le interrogazioni spesso vertano su tale questione. Basta che una zona sia lasciata a se stessa per qualche mese e il degrado aumenta in modo esponenziale, ad esempio se una parte di città è caratterizzata da sporcizia e abbandono dei rifiuti, le norme di civile convivenza vengono trascurate, dalle cartacce per terra ai reati. Piazza Giotto, in particolare, è diventata una cosa inguardabile se non invivibile. Ho sentito persone che commentavano furti subiti alle 9 e mezza di sera nelle abitazioni. La fontana è una discarica a cielo aperto, o  si fa zampillare 365 giorni o si elimina. Molti cittadini addebitano queste cose alla presenza della mensa Caritas e danno la colpa ai suoi frequentatori. Dovete fare qualcosa! È proprio perché c'è la mensa Caritas che la piazza dovrebbe essere tenuta come un gioiello. L'esasperazione sta crescendo fra i commercianti e i cittadini, cercate di evitare che la rabbia degeneri verso una situazione di scontro sociale. Non mancano infine animali particolarmente sgraditi come i topi”.

L'assessore Franco Dringoli ha garantito “che si occuperà della fontana. Intanto riportiamo la pista del ghiaccio in Piazza Giotto per garantire un luogo di integrazione e socializzazione positiva”.

Lucio Bianchi (Movimento 5 stelle): “ le condizioni dell'acquedotto vasariano sono pessime, crepe e crolli di materiale si susseguono. Chiedo se Comune di Arezzo e Fraternita hanno già una data di scadenza per il progetto di restauro. Inoltre come sia possibile che progetti di restauro di opere vincolate siano a firma di geometri quando la legge prevede espressamente gli architetti?”.

Franco Dringoli: “abbiamo un progetto complessivo di restauro con acquisiti i pareri della Soprintendenza. Il tema è ora finanziare l'opera e appaltare i lavori. La proprietà del bene è della Fraternita, essa si è resa disponibile a farsi carico dell'intervento che dovrà però avere un passaggio in Consiglio Comunale per la persistenza di un contratto di enfiteusi che coinvolge il Comune. Nella prossima primavera contiamo di fare partire i lavori. Sul professionista firmatario dei progetti, i gruppi di lavoro che l'amministrazione in questi casi mette in piedi prevedono sempre la presenza di un architetto”.

Gianni Cantaloni (Pdl): “gli studenti universitari condividono la regolamentazione della sosta al Pionta ma passare repentinamente da una situazione senza controlli alla rimozione dei mezzi preoccupa i ragazzi che hanno scritto un promemoria all'assessore Dringoli chiedendo di poter accedere nell'area grazie a un sistema di riconoscimento”.

Franco Dringoli: “la regolamentazione degli accessi si è resa necessaria per l'abuso che si è fatto del Pionta a fini di transito e sosta. A oggi, dopo l'emissione dell'ordinanza in questione, non ci sono state rimozioni forzate o multe ma già registriamo un calo vertiginoso degli accessi vietati. La pulizia dell'area verrà poi perseguita anche grazie ai volontari del servizio Utiletà e il Comune assumerà la regia della manutenzione periodica della zona, a partire delle piante. Più che promemoria, mi sono arrivate poche e-mail”.

Ancora Cantaloni: “sulla Due Mari stiamo rasentando l'incredibile. Gli ultimi articoli prospettano lavori che destano molta preoccupazione. Ma quali sarebbero stati i contatti avuti dal Comune con altri enti o società per arrivare a progetti del genere? E perché le notizie in materia possono essere conosciute solo leggendo un giornale?”.

L'assessore Stefano Gasperini ha precisato che “in realtà siamo a un punto in cui sono state prospettate alcune soluzioni, non c'è la formalizzazione di progetti concreti. Solo quando li avremo li sottoporremo al Consiglio Comunale”.

Roberto Bardelli (Pdl): “la confusione regna sovrana sull'area di San Zeno. La vicenda Safimet dura dal 2005 e ora per essa si aggiunge un nuovo attore: Aisa. Per quale motivo il ricorso sul progetto di trasferimento dell'azienda a San Zeno è stato fatto da Aisa e non dal Comune? Perché per la Provincia queste perplessità non esistono e il progetto può andare avanti?”.

Ha risposto il Sindaco Giuseppe Fanfani: “come noto per San Zeno enti gerarchicamente superiori al Comune hanno concepito un termovalorizzatore da 75.000 tonnellate contro le attuali 35-40.000. Contemporaneamente intorno a quell'area si sono concentrati altri interessi, di uno è portatrice la Valli Zabban che vuole trasferire in San Zeno la sua attività e intende farlo grazie alla vendita immobiliare dell'area che occupa attualmente. Una operazione che sconta le difficoltà economiche del momento. È comunque l'intervento più soft. Poi c'è la richiesta della Safimet e per questo la Provincia prevede il trattamento per incenerimento di 1.000 tonnellate di rifiuti speciali e il trattamento chimico, non l'incenerimento, di 12.000 tonnellate annue, la stessa quantità che oggi tratta la Chimet. Praticamente avremmo un doppione di quest'ultima nella stessa zona. Credo con conseguenze facilmente prevedibili per l'area. Concentrare un sistema di aziende che si occupano di trattamento dei rifiuti è un passaggio talmente impegnativo da valutare con la dovuta attenzione. Ho visto con favore il ricorso di Aisa e ho chiesto alla Provincia di metterci a tavolino per rivalutare la situazione. Stiamo preparando un'adesione formale al ricorso di Aisa che verrà deliberato in Giunta mercoledì prossimo”.

Sempre Roberto Bardelli ha chiesto “il perché della mossa a sorpresa del 27 ottobre scorso relativa alla revoca a Stefania Magi della delega ai diritti degli animali”.

Roberto Barone (Idv) ha chiuso questa fase dei lavori: “tra il 27 ottobre e il 7 novembre è maturata la decisione della Giunta di autorizzare la delegazione di parte pubblica a distribuire unilateralmente ai dipendenti del Comune il salario accessorio. Fino a quei giorni le assemblee del personale avevano dato mandato ai sindacati di non firmare le ultime proposte peggiorative dell'amministrazione. Il Sindaco ha giustificato tale scelta dicendo che i lavoratori rischiavano di perdere il premio. Ma nell'atto unilaterale si adduce tutt'altra motivazione, ovvero scongiurare pregiudizi all'efficiente svolgimento dell'attività dell'ente. Qual è allora la motivazione vera? Non è che si vuole spaccare i lavoratori e dividere lavoratori e Rsu? Non avete così alimentato la scontentezza fra i dipendenti e alimentato sfiducia nei vostri confronti, elementi che non garantiscono di certo la qualità del lavoro?”.

“Piazza Giotto lasciata nella totale trascuratezza”

Dichiarazione del capogruppo consiliare Pdl Francesco Francini: 

Un cittadino che faccia un giro per Arezzo si accorgerà di come la città sia sempre più degradata, se non abbandonata in certe zone. Basta che una di queste sia lasciata a se stessa per pochi mesi da parte dell'amministrazione e il degrado aumenta in modo esponenziale, anche in termini di trascuratezza da parte di alcuni cittadini delle norme di civile convivenza.

Vediamo nello specifico Piazza Giotto, diventata una cosa inguardabile se non invivibile. Ho sentito persone che commentavano furti subiti alle 9 e mezza del mattino nelle abitazioni. La fontana poi è una discarica a cielo aperto, o si fa zampillare 365 giorni all'anno o si abbia il coraggio di eliminarla. Una fontana spenta è una delle cose più tristi che esista ma questa amministrazione sembra esperta in materia visto che anche passando da Piazza Risorgimento la fontana è morta da mesi. 

Molti cittadini addebitano queste cose alla presenza della mensa Caritas e danno la colpa ai suoi frequentatori. In verità sono le mancanze di questa amministrazione che, proprio perché c'è la mensa Caritas, dovrebbe provvedere ad aumentare la vigilanza, la pulizia e la manutenzione di quella piazza. L'esasperazione sta crescendo fra i commercianti e i cittadini, occorre evitare che la rabbia degeneri verso una situazione di scontro sociale. 

Infine, sta diffondendosi l'abitudine, vietata dallo stesso Regolamento di polizia urbana approvato da questa maggioranza, che quindi non lo applica, in alcune persone di lasciare in giro cibo per gatti o piccioni. Così non si risolve il benessere alimentare dei felini ma si favorisce la proliferazione di animali particolarmente sgraditi come i topi. E non parlo di quelli di campagna”.

La Giunta ha pensato di risolvere i problemi riportando la pista da pattinaggio in Piazza Giotto. Peccato che questa resti, forse, un mese. E poi che ne sarà della piazza? Mi auguro che, passata la befana, nella calza non rimangano solo i bei ricordi delle pattinate in mezzo al degrado.

Tulli: “sul Pionta manca ancora un percorso partecipativo

Dichiarazione del consigliere comunale Marco Tulli (Sel)

Oltre a numerose interrogazioni sulla questione del degrado del Pionta, già nella scorsa consiliatura, avevo chiesto un percorso partecipativo che coinvolgesse gli studenti e chi alloggia e lavora negli spazi che insistono nel parco, il Centro di aggregazione sociale e anche i cittadini che abitano almeno nelle vie adiacenti al Pionta.

Un percorso capace di raccogliere idee per un progetto condiviso di recupero dell'area e restituirle decoro e manutenzione. 

Nulla è stato fatto. Ancora oggi l'assessore Franco Dringoli, rispondendo in Consiglio Comunale alle interrogazioni, non ha fatto alcun accenno a tale proposta. 

Si procede ancora tramite ordinanze unilaterali sulla sosta e si trascura l'unico strumento che servirebbe a mettere d'accordo le persone, cioè un coinvolgimento reale e concreto.

 

Pannelli fotovoltaici sulla copertura di alcune scuole comunali

“Sopravvenute esigenze e la necessità di effettuare alcune integrazioni hanno portato l’amministrazione a proporre una modifica al piano triennale dei lavori pubblici 2012/2014 e all’elenco dell’anno 2012”. Così l’assessore Franco Dringoli ha presentato la relativa proposta di delibera. Le variazioni consistono nell’inserimento di alcuni interventi al fine di partecipare a bandi di finanziamento indetti dalla Regione Toscana: copertura tramite struttura dotata di pannelli fotovoltaici della scuola materna Fonterosa per un importo di 300.000 euro, sarebbero 240.000 quelli finanziati dalla regione mentre 60.000 euro proverrebbero da cessione di immobili; copertura tramite struttura dotata di pannelli fotovoltaici della scuola materna Olmo per un importo di 250.000 euro, sarebbero 200.000 euro quelli finanziati dalla regione mentre 50.000 euro proverrebbero da cessione di immobili; copertura tramite struttura dotata di pannelli fotovoltaici del nido Cucciolo per un importo di 190.000 euro, sarebbero 152.000 euro quelli finanziati dalla regione mentre 50.000 euro proverrebbero da cessione di immobili; copertura tramite struttura dotata di pannelli fotovoltaici del nido Peter Pan per un importo di 220.000 euro, sarebbero 176.000 euro quelli finanziati dalla regione mentre 44.000 euro proverrebbero da cessione di immobili.

“Altra variazione riguarda il Teatro Petrarca - ha concluso Dringoli - per il quale l'amministrazione partecipa a un bando della regione Toscana per un ulteriore finanziamento di 600.000 euro a copertura del secondo letto dei lavori al fine di garantire la loro continuità e terminarli nei tempi previsti”.

I rilievi e le richieste di chiarimento delle opposizioni sono state superate in sede di dibattito visto che la delibera è stata approvata all'unanimità dai 32 presenti.

 

Piano di protezione Civile

Il Comune si dota del Piano di Protezione Civile “in un momento difficile - ha sottolineato l'assessore Franco Dringoli - per il territorio nazionale come hanno dimostrato i recenti eventi accaduti nella nostra regione. Le amministrazioni sono chiamate ad approvare atti di questo tipo che garantiscano la sicurezza pubblica delle persone in caso di incendi, neve, emergenze idro-potabili, terremoti, incidenti ferroviari. È uno strumento operativo dove sono indicate azioni, procedure, risorse e assetti organizzativi per fronteggiare i rischi suddetti a cui è sottoposto il nostro territorio. Un territorio, articolato, complesso, basti pensare che accanto alla città ci sono 50 tra frazioni e nuclei abitati, molti collinari, e un ampio sistema di viabilità”.

Andrea Lanzi ha sottolineato come il “piano sia ben fatto ma anche grazie ai volontari che si occupano di protezione civile va iniziato il monitoraggio di tutti i reticoli dei fossi nelle zone sensibili affinché i privati ripristinino il corretto deflusso delle loro acque per evitare che i fiumi dove poi sfociano non ingrossino eccessivamente il loro letto. Questo sia in vista delle progettate casse di espansione ma anche per dare sicurezza immediata al territorio”.

Roberto Barone: “fra le realtà cittadine non dimenticherei Molin Bianco. Abbiamo avuto un incidente recente che per fortuna non ha provocato danni alle abitazioni. Una caduta di aereo interesserebbe in zona Tortaia anche delle scuole, in via Alfieri ce ne sono due, e a Pescaiola insediamenti produttivi. Avete pensato a questa eventualità?”.

Luigi Lucherini ha rivendicato la primogenitura di un lavoro di questo genere “quando venne aggiornato il concetto stesso di protezione civile legandolo ad altre emergenze oltre le tradizionali sismica e idrica. Fate un opuscolo da diffondere fra i cittadini dove ci siano scritti anche i doveri che spettano a essi”.

Gianni Cantaloni ha rilevato “che ci sono zone dove storicamente si verificano emergenze soprattutto legate alle precipitazioni atmosferiche. La mappatura adeguata del Comune deve andare di pari passo con le norme”.

Per Francesco Francini, “bene la linea di responsabilizzazione dei singoli poi però non si può loro dire pulite il fosso e poi pagate la tassa”.

Per il Sindaco Giuseppe Fanfani “oggi questo Consiglio sta dando prova di grande senso di unità  quando si trova di fronte a temi essenziali. Sarà inevitabile affrontare qualche evento, ricordiamo tutti la neve del dicembre 2010 e del gennaio 2012. Certe scelte urbanistiche hanno fatto sì che anche il territorio aretino fosse soggetto a certi rischi. Trovo miracolosa la possibilità di realizzare le casse di espansione in un momento come questo di difficoltà finanziaria, speriamo che le piogge causate dallo stravolgimento ambientale non le riempiano troppo in fretta”.

La delibera è stata approvata con 31 voti favorevoli all'unanimità.

 

Assestamento generale di bilancio

“Estinzione dei mutui e ripristino del fondo di riserva che torna intorno ai 400.000 euro sono i due interventi che stanno a monte di questo assestamento di bilancio. Riduciamo così l'indebitamento dell'ente di più di 800.000 euro, operazione di cui beneficeremo soprattutto in futuro, e ricollochiamo risorse che torneranno utili in caso di situazioni di emergenza”. Così l'assessore al bilancio del Comune di Arezzo Marco Donati ha introdotto la delibera obbligatoria per legge che i Comune devono adottare entro il 30 novembre di ogni anno.

“È davvero l'ultima carta che abbiamo per agire sul bilancio in corso. Dall'estinzione anticipata dei mutui dipende la restituzione di alcune somme da parte dello Stato. Dal ministero aspettiamo ancora risposte anche in merito alla possibilità o meno di procedere a nuove assunzioni ma nella posta di bilancio che copriva le nuove assunzioni sono rimaste le relative somme, dunque inutilizzate. Contiamo perciò di liberarle per altre spese, rimpinguando, appunto, il fondo di riserva che alcuni consiglieri comunali a settembre avevano valutato sottostimato. Usciamo dal Consiglio con un bilancio più solido e con scelte che guardano al futuro”.

Daniele Farsetti del Movimento 5 Stelle ha rilevato alcuni aspetti negativi: “il taglio di 150.000 euro della spesa per il personale delle scuole materne e il taglio di alcune opere già inserite nel piano triennale che non avevano alcuna possibilità di realizzazione. Questa razionalizzazione, se da un lato è positiva, ci porta l'obbligo di ricordare che questa amministrazione aveva legato alcune opere pubbliche a un'entrata pari a 10 milioni di euro da concessioni edilizie. Tale nesso doveva apparire irrealistico da subito. Per questo tipo di entrata, a novembre abbiamo accertato 2 milioni e mezzo. Da qui alla fine dell'anno pensate di incassare i restanti 7 milioni e mezzo? Auspichiamo che il prossimo bilancio sia redatto con la dovuta correttezza”.

Roberto Ruzzi (Lega nord): “analoga sovrastima è sulla vendita di immobili e sulle multe per violazioni del codice della strada. Se io facessi così per la mia azienda, mettessi cioè cifre senza fondamento, sarei mandato a casa”.

Francesco Francini: “sui soldi spesi male si possono citare molti casi: dalla pista ciclabile di via Calamandrei ad alcune opere del Piuss, cito solo la Casa dell'energia che mi chiedo a cosa servirà e quale ricchezza porterà al Comune. So soltanto che 900.000 euro sono stati investiti, noi diciamo buttati, dalla Coingas. Se il Sindaco in futuro ci chiamerà a scelte impegnative, ci sarebbe piaciuto che lo stesso coinvolgimento fosse avvenuto quando si trattava delle scelte politiche e amministrative di questi anni. Questa opposizione sta in aula sia quando si tratta di votare con la maggioranza sia contro le sue proposte di delibera. È però l'opposizione che oggi ha garantito il numero legale sul piano delle opere pubbliche e sul piano della protezione civile. Il Pd non riesce a farlo viste le sue assenze odierne che mandano a soqquadro l'esiguità dei numeri. Se al momento del voto non ci sarà il numero legale su questa pratica non parteciperemo al voto”.

Analogo atteggiamento è stato annunciato da Daniele Farsetti per il Movimento 5 Stelle e da Roberto Ruzzi per la Lega nord. Luigi Scatizzi ha ricordato che “il suo giudizio sulla delibera è positivo e il mio voto sarà in linea con questo giudizio. Non mi piacciono i tatticismi di aula ma l'esigenza posta da Francini è legittima. Per cui in prima istanza anch'io non parteciperò al voto poi però penso che siamo stati eletti anche per garantire funzionalità agli organi dell'ente per cui, quando il Presidente riterrà di ripetere la votazione io sarò presente”.

Matteo Bracciali ha ricordato che “la maggioranza politica c'è ed è solida, su questo tema non ci sono differenziazioni nel gruppo e voteremo compatti la delibera. Poi se un giorno viene a mancare un consigliere per motivi personali non possiamo portarlo a forza in aula”.

Il Presidente Luciano Ralli ha effettuato la verifica del numero legale che è risultato esserci, il Sindaco Fanfani ha chiesto un'interruzione di 10 minuti e Francesco Francini è intervenuto di nuovo ribadendo che “il numero legale senza di noi sarebbe mancato. Abbiamo così fatto emergere un problema politico e il carattere poco umile di questa maggioranza che oggi non c'è. Il nostro scopo è stato raggiunto, decidiamo allora di restare in aula e votare contro”.

“Non capisco la richiesta del Sindaco - ha dichiarato Roberto Barone - abbiamo fatto la discussione, le dichiarazioni di voto, la verifica del numero legale, cosa aspettiamo a votare?”.

“La mia richiesta - ha risposto il Sindaco - è per capire le conseguenze per la città della mancata votazione su una pratica di assestamento di bilancio che richiede 17 voti per essere approvata”.

“Il problema non era di numero legale - ha sostenuto Marco Tulli - ma di maggioranza e questa è una questione politica”.

Il primo voto ha visto solo 12 presenti. Alla seconda votazione i voti favorevoli sono stati 17 e i contrari 5.

 

 

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0