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Vaccini antinfluenzali, da domani il via anche per gli adulti

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Vaccini antinfluenzali, da domani il via anche per gli adulti

Medici di famiglia e pediatri hanno a disposizione le dosi necessarie per i 78.000 soggetti a rischio della nostra provincia.

 

AREZZO –  Vaccini, finalmente si parte. Da domani (martedì 20 novembre), scatta a pieno regime la vaccinazione antinfluenzale 2012-2013 anche in provincia di Arezzo per gli adulti (per i bambini era partita lo scorso 15 novembre). Il ritardo, rispetto alla programmazione, è derivato dai sequestri avvenuti in ottobre di due fra i più diffusi e importanti vaccini. Solo da pochi giorni c’è stato il via libera ai vaccini della Novartis, che coprivano oltre il 60% di quelli utilizzati nella nostra Area Vasta ed è quindi ripresa sia la produzione che la distribuzione dei vaccini. Stamani i corrieri hanno consegnato il primo blocco di vaccini ordinati e oggi stesso è iniziata la distribuzione ai medici di famiglia e ai pediatri.

VACCINI, CHI COME, DOVE

Ormai da anni collaudata nella nostra provincia come nel resto della Toscana la macchina delle vaccinazioni antinfluenzali. Come consueto  alcune categorie hanno diritto alla vaccinazione  gratuita: sono gli anziani sopra i 65 anni e i cittadini appartenenti alle cosiddette categorie a rischio. 

Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche,  bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pretermine e di basso peso alla nascita;  le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (personale degli asili nido e scuole dell'obbligo, personale sanitario, volontari del 118, personale delle case di riposo, personale della protezione civile, addetti alle poste, forze armate e polizia municipale),  i familiari di soggetti ad alto rischio e personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali (suini e volatili) che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani .

Per coloro che non sono in grado di recarsi presso l'ambulatorio, è prevista la vaccinazione domiciliare effettuata sempre dal proprio  medico di famiglia o dal pediatra. Sarà possibile vaccinarsi fino a dicembre.

EPIDEMIA: QUELLA PASSATA E QUELLA CHE VERRA’

L'epidemia della scorsa stagione ha presentato un'intensità intermedia e si stima abbia coinvolto circa 270mila toscani; il picco epidemico raggiunto (7,2 per 1.000) è risultato inferiore a quello italiano (9,6 per 1.000) e minore rispetto a quello delle due precedenti stagioni influenzali. Nel 2011 la sindrome ha colpito soprattutto l'età infantile e in particolare i più piccoli; nella classe di età 0-4 anni è stato raggiunto il picco epidemico più alto (26,4 per 1.000), mentre tra i giovani adulti un'incidenza lievemente superiore si è osservata nella classe di età 25-44 anni.

Quest'anno la composizione del vaccino prevede la presenza di 2 nuovi sierotipi su 3,  si prevede quindi che l'epidemia influenzale possa  interessare più persone rispetto all'anno passato per  la circolazione di nuovi virus.

L’epidemia influenzale dovrebbe arrivare nel nostro Paese nei primi mesi del 2013; lo scorso anno il picco si è verificato nel mese di febbraio.

I DATI ARETINI

L'obiettivo ottimale della campagna di vaccinazione resta quello di una copertura del 95% dei soggetti ad alto rischio di tutte le età e del 75% per chi ha più di 65 anni, per garantire, secondo la definizione del Ministero della Salute “la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte” e la “riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità riconducibile ad  influenza”. Un obiettivo che non raggiunge nessuna realtà italiana.

In provincia di Arezzo, in linea con il resto della Toscana, in media si vaccinano il 70% dei soggetti che ne hanno diritto gratuitamente perché più a rischio. 78.868 i soggetti individuati dai servizi di prevenzione della Asl. L’anno passato se ne erano vaccinati 55,609, cioè il 70,5%. Il Casentino è risultato il più virtuoso raggiungendo il 95%. A seguire la Valdichiana con il 76%, Arezzo il 68,4%, Valtiberina 68,3% e il Valdarno il 60,8%. 

PREVENZIONE ANCHE OLTRE IL VACCINO

Il vaccino è il sistema migliore per difendersi dalla malattia. Tuttavia, per la prevenzione dell'influenza, alla vaccinazione vanno aggiunte alcune misure di protezione personale molto utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza: lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici); buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce); isolamento volontario in casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale; uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologie influenzali quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali).

DOVE INFORMARSI 

Quest'anno ci si può informare, oltre che presso il proprio medico ed i Servizi Vaccinali della USL 8,  anche presso il Ministero della Salute, che ha messo a disposizione un numero di telefono  -1500 -  attivo sette giorni su sette dalle 9 alle 18, ed una pagina internet (www.salute.gov.it) per chiarire ogni dubbio ogni  informazione  sulla campagna e sulla vaccinazione.

 

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