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Proclamato lo stato di agitazione dai medici precari del sistema dell’emergenza sanitaria territoriale della Toscana

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Proclamato lo stato di agitazione dai medici precari del sistema dell’emergenza sanitaria territoriale della Toscana

Mugnai (PdL) presenta un’interrogazione urgente: “L’Assessore Marroni chiarisca la situazione occupazionale dei medici del 118, soprattutto dei 300 precari in Est”

 

 

 

Il Sindacato dei Medici Italiani per l’Intersindacale dell’Emergenza ha annunciato lo stato di agitazione delle OO.SS. dell’Emergenza Sanitaria Territoriale della Regione Toscana. Al centro della protesta, le enormi preoccupazioni destate dai tagli e dai processi riorganizzativi applicati al settore sanitario, in particolar modo nell’ambito dell’Emergenza Sanitaria Territoriale, ambito tra i più sensibili e di maggior impatto verso la popolazione.

Sull’argomento della riorganizzazione del sistema dell’emergenza urgenza e sulle prospettive dei medici che vi lavorano, il PdL si era già attivato depositando in Consiglio regionale tre interrogazioni (a due delle quali è stato risposto dall’allora Assessore alla Sanità Daniela Scaramuccia nel mese di maggio 2012, pochi giorni prima delle sue dimissioni). Con l’ennesima interrogazione urgente, il Consigliere regionale Stefano Mugnai, Vicepresidente della Commissione sanità, torna alla carica e chiede all’Assessore alla Sanità Luigi Marroni di chiarire la situazione dei medici del 118, soprattutto dei trecento precari in Est.

“Nonostante l’ex-Assessore alla Sanità Scaramuccia avesse promesso di stabilizzare i medici del 118 – spiega Mugnai – Marroni pare voler andare nella direzione opposta, bloccando le assunzioni del settore emergenza territoriale e dimezzandone la pianta organica. Chiediamo invece alla Regione di fare marcia indietro, perché è doveroso garantire il lavoro ai medici del settore emergenza urgenza, anche al fine di assicurare ai cittadini un servizio di soccorso altamente qualificato, a casa o per strada”.

“Nella bozza del nuovo Piano socio sanitario integrato 2013-2015, predisposta dalla Giunta regionale, al paragrafo “Nuova soluzione organizzativa Riorganizzazione della rete territoriale di emergenza urgenza” è prevista, tra le altre cose, una riqualificazione della rete del Volontariato. Secondo noi – affonda il Consigliere del PdL – il volontariato svolge un ruolo prezioso per il settore pubblico, ma non può essere utilizzato per sostituire la presenza del medico che interviene con autoambulanza o auto medica e che in molti casi risolve il problema in loco, senza la necessità di trasportare il paziente al Pronto Soccorso più vicino, evitando di gravare anche economicamente sul SSR poiché ogni accesso al PS rappresenta un costo”.

“Visto anche il proclamato stato di agitazione dei sindacati afferenti alla categoria dei medici dell’emergenza urgenza territoriale – conclude Mugnai – ci aspettiamo una risposta immediata dalla Regione non solo sulla situazione dei medici del 118 precari, ma anche sui piani di riorganizzazione dell’emergenza urgenza delle singole aziende sanitarie”.

 

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