Prima Pagina | Politica società diritti | Non vi basta lo sciopero della fame, volete il morto in diretta tv e sarete accontentati

Non vi basta lo sciopero della fame, volete il morto in diretta tv e sarete accontentati

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Non vi basta lo sciopero della fame, volete il morto in diretta tv e sarete accontentati

Ogni anno in Italia muoiono 1.000 persone che rifiutano la trachestomia per l'abbandono dello Stato. Il 21 novembre si presenteranno senza ventilatore polmonare di scorta e moriranno per soffocamento in diretta tv

Meditate parlamentari e governanti. La nostra è una battaglia di Civiltà, dovete seguirci per dare una risposta di equità e per non diventare lo zimbello dell'Europa. La protesta vuole tutelare non solo gli ammalati di Sindrome laterale amiotrofica, ma in generale tutti di disabili in gravi condizioni che, senza adeguati contributi, non possono essere curati adeguatamente presso la propria abitazione. Anche se giocoforza è soprattutto di Sla che si sta parlando in questi giorni.

Il 21 novembre davanti al ministero dell'Economia alcuni malati in carrozzina, con tracheostomia, si presenteranno senza ventilatore polmonare di scorta. Dopo 5-6 ore si scaricheranno le batterie e moriranno per soffocamento in diretta tv. Non è un ricatto, come dice l'assessore alla Sanità della Lombardia, nonché ex presidente di Aisla, è un diritto costituzionale dovuto.

Ieri è arrivato il via libera arrivato dalla Commissione bilancio della Camera per destinare 200 milioni di euro alle non autosufficienze. Lo stanziamento, di cui dovrebbero beneficiare anche i malati di Sindrome laterale amiotrofica, è parte di un fondo di 900 milioni per interventi vari da utilizzare nel 2012 (ex fondo Letta). Ma la decisione non è giudicata sufficiente dai pazienti del Comitato 16 novembre, che chiedono invece più fondi. "I partiti sono impegnati con le primarie, con la riforma elettorale anti Grillo, con i saldi di bilancio. Sembra una partita a scacchi, ma tutti dimenticano la disperazione, la solitudine, la vita delle persone. Ogni anno in Italia muoiono 1.000 persone che rifiutano la trachestomia per l'abbandono dello Stato", denuncia il Comitato 16 novembre.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0