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Mercato immobiliare: ad Arezzo il minor calo. Possibile una inversione di tendenza nel medio periodo

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Mercato immobiliare: ad Arezzo il minor calo. Possibile una inversione di tendenza nel medio periodo

Mercato della casa in ribasso in Toscana nei primi sei mesi del 2012, a causa anche della maggiore imposizione introdotta con l’Imu. La flessione più elevata si è fatta sentire a Siena con -8.7% . Seguono Pistoia (-6,6%), Prato (-4,5%), Lucca (-3,5%), Livorno (-2,9%) e Arezzo (-1,6%).

 

Questi dati riflettono certamente la tendenza del mercato, ma non la sensazione percepita, che è invece di un calo assolutamente maggiore. Ciò si può spiegare con il parametro di riferimento del normale cittadino, che non è di sei mesi, ma di almeno due o tre anni (sei mesi sono difficilmente percepibili istintivamente). A questo va aggiunto che i parametri sono ottenuti attraverso una media di nuovo, seminuovo e vecchio, che risentono in misura molto diversa delle tendenze del mercato. Il minor calo registrato nella nostra città, è certamente dovuto al fatto che la lunga crisi strutturale sofferta, non ha mai fatto scoppiare una vera bolla speculativa, come è invece successo a Siena, che è stata drogata da iniezioni di liquidità sproporzionate alla necessità, che non hanno contribuito a promuovere una vera crescita strutturale, ma hanno fatto germogliare la speculazione. Alla fine della fiera però, le bolle speculative scoppiano sempre, ed anzi (come è successo in Spagna), un ascensore speculativo che scende troppo rapidamente, può travolgere facilmente anche l’economia reale.

Firenze si colloca a metà classifica, con una contrazione complessiva del 4,2%, dove le zone centrali continuano ad attirare gli investitori, data l’elevata richiesta di affitti da parte di studenti e di turisti. Gli acquirenti sono sia fiorentini sia residenti di altre città italiane, che ricercano bilocali o trilocali in buono stato su cui investire cifre di 200-300 mila €. L’area del centro, nella città del giglio, è caratterizzata dalla presenza di palazzi storici, spesso di tipologia nobiliare, e immobili signorili costruiti nel XVII secolo, le cui quotazioni possono essere ancora elevate, soprattutto se dotati di vista sul Duomo.

Il mercato degli affitti risulta invece in linea con l’anno scorso. Nei primi sei mesi del 2012 si è registrato è aumentata la richiesta di bilocali (+1,7%) e di appartamenti di cinque locali (+1,0%). In calo la percentuale di trilocali (-1,3%) e di quattro locali (-1,5%).

 

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