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Svolta nell'Arezzo, via Balbo e Martucci. Prende corpo la soluzione interna

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Svolta nell'Arezzo, via Balbo e Martucci. Prende corpo la soluzione interna

Risoluzione consensuale del rapporto con il direttore generale e con l'allenatore aregentino. La soluzione più probabile adesso è quella di affidarsi a uno fra Bacis, Pellicanò e Tocci

 

 

 

Artiolo di Andrea Avato by Amaranto Magazine

Ore 12 - Via Balbo e via anche Martucci. L'Arezzo ha reso noto, con un comunicato sul sito web, di aver risolto consensualmente i rapporti con il direttore generale e l'allenatore argentino. Una decisione che era nell'aria, almeno per ciò che concerne il tecnico, e che invece cade non senza sorpresa per quanto riguarda Martucci. Il presidente Severini, che ieri ha imposto il silenzio stampa a tutti i tesserati, ha evidentemente deciso di dare un taglio netto alla situazione. La svolta si presta a varie interpretazioni, compresa quella di un cambio al timone della società in tempi più rapidi del previsto. La squadra, reduce da due sconfitte di fila e attesa dal match casalingo con il Deruta, dovrebbe essere affidata a Michele Bacis, vice di Balbo, e Fabio Tocci, allenatore della Juniores.

Cinque sconfitte in nove giornate, due ko consecutivi, sest’ultimo posto in classifica, una media punti bassissima di 1,11, un rendimento casalingo deficitario, 11 gol subiti e un’altalena di risultaticomplicata da interpretare. Sono numeri e dati che inchiodano la gestione tecnica di Balbo e che in queste ore verranno analizzati dal presidente Severini, dal direttore generale Martucci e dallo stesso allenatore argentino. Dopo l’1-0 dell’Amiata sembra arrivata l’ora del cambiamento, anche per dare una sterzata a una stagione che rischia di prendere una piega molto pericolosa. Il timore di dover lottare per traguardi opposti rispetto a quelli iniziali ancora non c’è, ma nel calcio non si sa mai. Dunque la società si trova obbligata a prendere in mano la situazione e fare qualcosa. E’ chiaro ed evidente che Balbo ha dovuto pure convivere con qualche contrattempo imprevisto e con alcune difficoltà oggettive legate alla squalifica di Raso, al transfer di Dieme, agli infortuni di Bagnato, Mencarelli e Rubechini, al tesseramento in ritardo di Bianchini, a qualche arbitraggio discutibile e, nelle ultime due gare, anche agli episodi che non hanno girato per il verso giusto. Qualche big, come Bucchi e Martinez, ha reso e sta rendendo al di sotto delle aspettative, ma la sostanza cambia relativamente per ciò che concerne i provvedimenti da prendere. Da che mondo è mondo, quando si arriva oltre una certa soglia, il rimedio più ovvio e scontato (non sempre fruttuoso) è ribaltare la panchina. Siccome Balbo lo sa, non è nemmeno da escludere che sia lui stesso a rassegnare le dimissioni, togliendo Severini e Martucci dall’imbarazzo di voltare pagina.
Ma è tutto da vedere, perché in bilico c’è pure il direttore generale, anche se sembra improbabile che il presidente licenzi il suo braccio destro proprio ora e decida lui in prima persona. O che, addirittura, metta a libro paga un altro uomo mercato. Il vero nodo da sciogliere è la situazione societaria, che si intreccia con quella tecnica. Un Severini certo della sua permanenza al timone dell’Arezzo, avrebbe la forza e le motivazioni per investire su un’altra conduzione tecnica. Il Severini attuale, con qualche trattativa (o presunta tale) avviata per passare la mano, si trova invece nel limbo. E per questo motivo ci sta che, se veramente si chiuderà l’esperienza-Balbo, si privilegi una soluzione interna. In organico ci sono tre allenatori: Bacis, Pellicanò e Tocci. Potrebbe toccare a uno di loro (ammesso che accettino) gestire la fase di transizione, in attesa che prendano forma le trattative (o presunte tali) per la vendita del pacchetto di maggioranza.
Oggi dovremmo saperne di più. L’unica strada non battuta, per adesso, è quella di un allenatore esterno e nuovo di zecca. Almeno per questa settimana, avanti adagio. Poi si vedrà.

 

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