Prima Pagina | Politica società diritti | Premio di produttività: ad ognuno le sue responsabilità

Premio di produttività: ad ognuno le sue responsabilità

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Premio di produttività: ad ognuno le sue responsabilità

Dichiarazione dell’Amministrazione comunale

 

I dipendenti del comune di Arezzo forse devono chiedere alla RSU quanto la sua ostinazione a non firmare alcuna proposta di accordo, abbia influito sul risultato finale della loro singola quota del salario accessorio.

L’Amministrazione comunale non può che ribadire quanto già fatto e reso noto: ha messo a disposizione, nonostante i fortissimi tagli del Governo alla finanza locale, le risorse per il premio di produttività: 1 milione e mezzo di euro in un anno. Ha proposto un fondo di solidarietà per arrivare in maniera progressiva all’applicazione piena della norma che rende corrispondente la valutazione della prestazione e il premio ad esso assegnato. Ha accettato che si arrivasse a “regime” non subito ma nell’arco di due anni proprio per ridurre il possibile impatto su una parte dei dipendenti.

L’Amministrazione comunale non può quindi che confermare la sua costante volontà di arrivare ad un accordo. Dove si è verificata l’interruzione della trattativa? L’Amministrazione era disponibile a mantenere la fase transitoria nel 2011 e nel 2012 arrivando quindi a regime nel 2013 e cioè al termine della vigenza del contratto integrativo in discussione. La richiesta della Rsu era di arrivare al 2014, superando la durata del contratto stesso.

La Rsu rivendica il suo diritto a “disobbedire” alle leggi. L’Amministrazione comunale non può che ribadire il suo dovere di obbedire alle leggi,. La decisione di erogare unilateralmente l’annualità 2011 è stata assunta di fronte al rischio che i prossimi provvedimenti del Governo “cancellassero” una risorsa messa a bilancio ma non utilizzata nel corso dell’anno. Una decisione dolorosa e sofferta che non è stata presa a cuor leggero dall’amministrazione comunale,  perché fatta in assenza di un accordo sindacale ma priva di alternative concrete se non quella di lasciare i dipendenti nell’incertezza di poter avere il premio di produttività 2011.

 

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0