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Coldiretti: vigileremo su qualsiasi abuso agroenergetico

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Coldiretti: vigileremo su qualsiasi abuso agroenergetico

Solo i piccoli impianti evitano gli sprechi e valorizzano i residui delle colture forestali e zootecnici. Marcelli: SI alle imprese agricole che producono energia verde, NO alle strumentalizzazioni del sindaco di Bibbiena

 


“Siamo fortemente favorevoli allo sviluppo delle energie rinnovabili in ambito agricolo (biomasse agricole e forestali e biodigestori di reflui zootecnici) purché di piccole dimensioni e legate esclusivamente all’utilizzo di residui di produzioni agricole locali, evitando qualsiasi minima possibilità di afflusso di materiali combustibili di altra natura e provenienza, ma non accettiamo le mistificazioni che provengono dal sindaco di Bibbiena, Daniele Bernardini, che, attraverso alcuni media locali, attribuisce a Coldiretti un inesistente avallo ad un’operazione alla quale invece Coldiretti si è espressa assolutamente contraria. Il sindaco acconsentirebbe ad un impianto sul suo pregiato territorio di una non piccola e sicuramente invasiva centrale a biomasse, gestita completamente al di fuori dalla filiera agricola e situata, per di più, a stretto confine con molte imprese agricole di gran pregio, che riceverebbero danni reali e d’immagine incalcolabili da un impianto del genere. Non siamo assolutamente d’accordo ed è inaccettabile che il sindaco Bernardini, dopo l’incontro di alcune settimane addietro, stravolga la posizione espressa da Coldiretti sulla materia e la strumentalizzi per altri fini, tra cui quello politico”. Sono parole del presidente di Coldiretti Arezzo, Tulio Marcelli, che interviene sul tema delicato delle energie rinnovabili, di estrema attualità per alcune situazioni in Valdichiana e per altre in evoluzione proprio sul territorio casentinese.

Coldiretti vigilerà con particolare attenzione su zone, come appunto il Casentino, dove il territorio, in gran parte in altura e di particolare pregio paesaggistico, potrebbe suscitare interessi speculativi estranei al sistema agricolo: “Siamo fortemente contrari alla realizzazione di grandi impianti a biomasse – continua Marcelli - su terreni agricoli da parte di società e imprese che non hanno alcun legame o accordo di filiera con il mondo produttivo territoriale, ma che hanno come obiettivo principale la speculazione nel settore energetico e, talvolta, in quello fondiario.”

Coldiretti non è certamente contraria alle energie rinnovabili, che rappresentano una concreta opportunità economica di integrazione al reddito delle imprese agricole, offrendo nuove occasioni di lavoro, realizzando uno sviluppo compatibile e sostenibile con l’ambiente, con il territorio ed il paesaggio rurale. “Il mondo agricolo - prosegue Marcelli - può giocare un ruolo decisivo poiché si propone di contribuire al bilancio energetico con una produzione di energia verde, effettivamente sostenibile per l’ambiente e totalmente integrata con il territorio, privilegiando l’efficienza energetica anche grazie alla possibilità degli impianti di piccole dimensioni di impiegare l’energia e il calore prodotto, evitando sprechi e valorizzando i residui delle attività agricole, forestali e zootecniche”.

Coldiretti Arezzo chiede quindi a tutte le istituzioni di farsi parte attiva negli iter autorizzativi per privilegiare le progettualità che garantiscano la provenienza dei residui esclusivamente di natura agricola. “Se così non fosse – conclude Marcelli – andremo ad impoverire pesantemente il tessuto imprenditoriale locale, con gravi danni alle aziende agricole. Senza dimenticare del grave impatto che impianti sovradimensionati avrebbero sull’ambiente e sul paesaggio”.

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