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Giochi d'acqua... e la marcia indietro senza cintura!

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Giochi d'acqua... e la marcia indietro senza cintura!

Terza puntata

(prima parte) (seconda parte)

Riassunto delle puntate precedenti

1) Il 6 ottobre del '98, sulla Gazzetta Ufficiale viene pubblicato il bando di partecipazione alla società privata/pubblica che gestirà l’acqua di Arezzo. E' il primo esperimento italiano di questo genere.

Il 26 aprile del ’99, ACEA esclusa dal bando di Arezzo, scatena i suoi avvocati contro l’AATO, attraverso un ricorso al Tribunale Amministrativo della Toscana.

La SUEZ Lyonnaise, MPS, BPE e Iride, sono difesi da due legali: Alberto Sciumè e Mario Pilade Chiti.

2) L'impugnazione di ACEA viene in parte respinta e in parte dichiarata irricevibile dal TAR nel novembre 2000.

il 14 settembre del 2009 IRIDE cede ad Acea, l'intera quota di partecipazione in Intesa Aretina, pari al 35% del capitale.

Il 22 marzo 2011, lo studio legale incaricato di redigere un parere, spiega perché la cessione è, secondo loro, illegittima. 

LE ASSEMBLE DEI SINDACI

Il 19 settembre 2011, l’assemblea dei sindaci , dell’Autorità di Ambito, delibera su alcune questioni, quasi drammatiche.

Si comincia prendendo atto del parere reso dai legali dell’AATO, quindi si prende finalmente anche atto del risultato del referendum, e soprattutto i nostri sindaci, decidono di richiedere al Consiglio di Stato – sezioni consultive, uno specifico parere in merito alla possibilità/obbligatorietà di procedere all’avvio del procedimento di annullamento di ufficio dell’atto di affidamento del servizio idrico integrato a Nuove Acque SPA, in conseguenza della cessione di IRIDE Acqua Gas ad Acea Spa.

Il controllo della situazione sembra che stia scivolando dalle mani di SUEZ: forse la corda troppo tesa rischia di spezzarsi ?

Apriamo a questo punto un inciso. Qualche giorno fa l’ATO di Cremona, ha deciso di privatizzare il servizio idrico, scatenando una bagarre indicibile. Il quotidiano Il Piccolo, che noi abbiamo trovato sul Web, scrive in una intervista il 17 ottobre (solo pochi giorni fa): "Lo studio milanese Sciumé, […] ha ricevuto sostanziose committenze cremonesi in materia di società del gas, di sviluppi del modello di futura società dell'acqua e per altre questioni a livello giuridico. Precedentemente le varie amministrazioni per queste vicende si servivano degli uffici con l'ausilio, nei casi più intricati, di stimati professionisti del Foro di Cremona.

A prescindere dal fatto che lo Studio Sciumé rappresenta la Provincia di Cremona in Centro Padane […] cautela vorrebbe che non si concentrassero sulle stesse teste, avulse dal nostro territorio, così forti responsabilità e non si ripetesse a Cremona quanto avvenuto ad Arezzo. Oltre alla consulenza, lo Studio Sciumé infatti, secondo reiterate notizie giornalistiche e conferme da parte di amministratori toscani, avrebbe traguardato (sic) anche la partecipazione della multinazionale francese Suez-Gaz de France, di cui secondo il sito dello studio sarebbe referente italiano, nel pacchetto societario di quell'ambito idrico". Mentre il Comitato Acqua pubblica di Cremona, come si dichiara nell’articolo citato, sta valutando di chiedere l’intervento della Direzione Distrettuale Antimafia… 

... L’ASSEMBLEA DEI SINDACI FA MARCIA INDIETRO

Il 28 novembre del 2011, l’assemblea dei sindaci torna a riunirsi. La notte porta consiglio, mi diceva sempre la mia povera mamma. E qui di notti per portare consiglio ne sono passate parecchie…  Un consiglio importante, anzi direi decisivo, arriva anche dal Responsabile settore tutela dei consumatori, proposta protocollata al n. 5219.

L’ATO deve prendere atto del dibattito in corso, dal quale è  emerso la volontà di modificare  quanto deliberato il 19 settembre.  E difatti alla fine di una tormentata assemblea, questa sarà la decisione finale: il parere non sarà più richiesto al Consiglio di Stato – sezioni consultive, ma al fine di poter ottenere un risparmio economico sulle spese legali, il parere sarà richiesto ad un collegio esterno, composto da un avvocato di alto profilo e di assoluto prestigio, che sarà affiancato dai legali delle parti.  

Nemmeno Macchiavelli avrebbe potuto immaginare un finale così.

Indovinate qual’è lo studio legale di alto profilo e di assoluto prestigio, incaricato dai sindaci di dirimere l'intricata questione della cessione delle quote ? L'Avv.Mario Pilade Chiti.... (professore ordinario di diritto amministrativo presso l’Università degli Studi di Firenze).L'avvocato che fino a ieri ha difeso gli interessi della Suez Lyonnaise des Eaux in Toscana insieme al già celebrato Studio Sciumè

 

-GAME OVER-

 

 

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