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Strane ombre si agitano dietro le luci di Natale: 10 domande alla Commissione sul Decoro

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Strane ombre si agitano dietro le luci di Natale: 10 domande alla Commissione sul Decoro

Una vicenda che sembra nata per trasformare le lucine di natale, in bagliori di guerra

 

 

Non abbiamo avuto la possibilità di leggere la prima lettera che il sindaco Fanfani ha scritto a Confesercenti. Abbiamo però potuto leggere quella pubblicata ieri: “Non voglio sapere nulla delle beghe interne alle categorie”. Meno male!  

Certo ci sono degli interrogativi che sono rimasti senza risposta. E come è solito, senza commentare troppo, mi limito a porli alla città.

1) Perché è stato possibile spendere solo 60 euro, mentre gli anni passati (esperienza personale) non bastava nemmeno il doppio?

2)  I media scrivono che molti commercianti di via Madonna del Prato hanno criticato i nuovi allestimenti. Ho provato a cercarli, questi commercianti, ma non sono riuscito a trovarli. Ma esistono veramente?

3)  Se esistono veramente, perché hanno paura a dichiararsi con nome e cognome?  

4)  L’anno passato, dopo aver pagato almeno il doppio, ci siamo ritrovati, nella mia strada, con delle luci di natale che facevano letteralmente cagare! La commissione sul decoro non c’era? Oppure dormiva?

5) Come mai la commissione sul decoro si occupa delle luci di natale, solo adesso che sembra sia possibile spendere la metà?

6)  Se c’era tanto interesse da parte della commissione sul decoro, perché aspettare 50 giorni prima di natale, per tirare fuori la questione?

7) Da chi è costituita la commissione sul decoro?

8) Come è stata composta e in base a quale criterio? Io non sono riuscito a trovare la delibera, ma magari sono un brodo che non sa fare ricerche

9)  Perché aspettare che le luci venissero montate?

10)  E infine: quanto ci costa la commissione e chi paga ?

Grazie per le eventuali risposte. Ce ne sarebbero altre che stanno circolando ripetutamente in città, che sentiamo rimbalzare da più parti. Poiché sono irriferibili, salvo giusta querela per diffamazione, e poiché non ho voglia di fare la fine di Sallusti, le lascio immaginare a nostri lettori, che tanto sono svegli quanto basta. 

Buon Natale

 

P.S. Pubblichiamo il testo di una lettera giunta in nottata, in riferimento ad uno scambio di corrispondenza del luglio scorso. Pur essendo garbata ed educata, essendo scritta da un legale, non nego di aver provato dolore all'affermazione che il termine "gara" non sia molto in uso nella nostra città! Ma tant'è... Ciò che invece trasforma il dolore in strazio, è che il vincitore di detta gara, sia oggi  al centro, non di una "bega" di categoria (sono affari loro), ma di strali pubblici. Quando il pubblico si inginocchia al privato, forse è il caso che della vicenda cominci ad occuparsi la Procura della Repubblica ?

La lettera è visionabile a destra, sotto la voce allegati

P.P.S Siamo riusciti a trovare solo due provvedimenti che si riferiscono al decoro in senso generale e preventivo. Uno dei quali peraltro, abrogato dalla Corte Costituzionale. Se vi fosse altro che non siamo riusciti a reperire, sarebbe interessante esserne edotti. I documenti sono allegati 

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