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Giochi d’acqua: la nascita "tempestosa" di Nuove Acque

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Giochi d’acqua:  la nascita "tempestosa" di Nuove Acque

Prima puntata: la genesi

 

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Tutto nasce da una legge del 1994.

PREMESSA IMPORTANTE

La legge n.36 del 5.1.1994 (la cosiddetta legge Galli) ha determinato, comunque la si valuti, una svolta nella politica di gestione delle acque in Italia.

Sancisce solennemente che "tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà".

Demanda alle Regioni la delimitazione degli Ambiti Territoriali Ottimali e di adottare: "una convenzione tipo e relativo disciplinare per regolare i rapporti tra gli enti locali ed i soggetti gestori dei servizi idrici integrati.

Prevede che la gestione del servizio idrico integrato avvenga attraverso una delle forme previste dal testo unico sugli EE.LL.. In pratica tutte le ipotesi: dall'azienda speciale e/o consortile alla concessione a terzi passando dalla società per azioni a prevalente capitale pubblico.

La Regione Toscana è stata la prima regione a legiferare e questo, ben lungi dall'essere stato un elemento positivo come a suo tempo veniva ritenuto, alla fin fine ha determinato una serie di errori di impostazione.

La legislazione della regione Toscana ha dei limiti che possiamo definire oggettivi. Ciò anche alla luce dei risultati della materiale applicazione sul territorio (ad Arezzo in particolar modo) e del confronto con le altre legislazioni regionali.

Delle 19 regioni che hanno legiferato solo la Campania e la Toscana hanno individuato le aggregazioni fra i comuni in ambiti diversi dai classici confini amministrativi costituiti dalla provincia o dall'intera regione.

La Regione Toscana, assieme a poche altre regioni, ha previsto il consorzio obbligatorio come forma associativa fra gli enti locali, mentre nella maggior parte delle altre regioni è stata prevista la convenzione oppure si è lasciata libertà di scelta agli stessi enti locali.

In diverse regioni, al contrario che nella Toscana, si è prevista la possibilità di affidare la gestione a più enti, si è prevista la possibilità di creare dei sub-ambiti, si sono stabiliti limiti temporali al sistema della salvaguardia delle vecchie gestioni più ampi.

LA GRAVIDANZA DELL' AATO

Le scelte operate dalla Regione Toscana hanno impedito la necessaria flessibilità del sistema ed hanno avuto, in particolare, delle ricadute sull'organizzazione degli AATO poi sciolti per legge.  Strutture pesanti e molto costose, con strutture burocratiche complesse. Già dalla nascita il nostro AATO aveva 6 dipendenti: 1 dirigente, 3 funzionari e 2 impiegati. Ma aveva anche un consiglio di amministrazione che dal 2002 contava ben 11 membri: 1) Presidente Dario Casini, (seguito all' ing. Carlo Schiatti) quindi 2) Dr. Paolo Cateni, 3) Sig. Eliseo Brocherel, 4) Dr.ssa Giuliana Calzini, 5) Dr. Bruno Lambruschini, 6) Sig. Giancarlo Taurini, 7) Dr. Fabio Lunari, 8) Dr. Rossi Angiolo, 9) Sig. Girolamo Presentini, 10) Geom. Sergio Bidini, 11) non assegnato (in un primo momento)! Una specie di esercito di Franceschiello, con più generali e colonnelli, che soldati semplici. Il solo CDA costava, una decina di anni fa, già oltre 170.000 euro l’anno, mentre l’AATO già all’inizio, oltre il mezzo milione di euro.  Tutti questi costi, ce ne siamo bene accorti da soli, sarebbero ricaduti sulle bollette dell'acqua di un bacino di circa 300.000 abitanti. 

Ma appunto, questo era solo l’inizio! Il 10 luglio del 98, i sindaci dell’AATO, nominano un collegio ristretto che dovrà far nascere Nuove Acque, con i seguenti componenti:

1) Segoni Romeo (Presidente) – Primo presidente anche della società Nuove Acque spa

2) Nicchi Paolo in rappresentanza della giunta di Paolo Ricci – Secondo presidente della società Nuove Acque spa

3) Nannini Paolo – Terzo presidente della società Nuove Acque spa

4) Dicembrini Gian Paolopoi nel CDA della società Nuove Acque spa

5) Ciarini Marco (Attualmente presidente del Patto Duemila - finanziamenti a fondo perduto erogati dal Cipe)

6) Pasqui Ilio (Attualmente Tesoriere PD regionale) 

7) Rossi Roberto (Già Presidente Comunità Montana Valtiberina Toscana ora vice pres di Consorzio Casentino Sviluppo)

Ricapitolando: L’AATO nomina un collegio (come sopra), che in data 21.10.1998 al fine di espletare la gara, nomina una Commissione di Esperti: 1)Riccaboni Angelo (Presidente), 2) Abbate Giovanni, 3) Beone Girolamo, 4) Chiarini Remo e 5) Zurli Diego. La Commissione di Esperti a sua volta si avvale della consulenza della Arthur Andersen MBA s.r.l. ma soprattutto…  dei professionisti consulenti dell'AATO 4: (sembra il gioco delle tre carte? Lo è !) 1) Capecchi Luca, 2) Pasquini Stefano, 3) Badiali Marco e 4) Mancini Giovanni.

Il 6 ottobre del '98, sulla Gazzetta Ufficiale viene pubblicato il bando di partecipazione. E' il primo esperimento italiano di questo genere, e l'attenzione di tutti gli esperti del settore è alta. Il termine per la presentazione delle offerte è eccezionalmente breve: il 16 novembre successivo. La copiosa documentazione del bando, formata da circa 7.000 pagine, è resa disponibile però solo dal 12 ottobre. ma non tutto doveva essere chiaro se le aziende che prendono visione del disciplinare di gara, tra il 23 ottobre e l'11 di novembre, presentano ben 39 richieste di chiarificazioni ufficiali. Uno dei chiarimenti più importanti, arriva solo l' 11 novembre, cioè solo 5 giorni prima della scadenza del bando di gara.

Alla selezione del socio privato, alla fine riusciranno a partecipare tre raggruppamenti di imprese con capogruppo rispettivamente: Vivendi S.A. (multinazionale francese), Suez Lyonnaise des Eaux (multinazionale francese) ed ACEA s.p.a. (società misto pubblico-privato che gestisce l'acquedotto di Roma).

IL PARTO: NASCE NUOVE ACQUE MA CON IL CESAREO

In data 14.1.1999 i professionisti dell’AATO completano l’opera di selezione e la consegnano alla Commissione di Esperti che redige la graduatoria dei concorrenti. La commissione di esperti  a sua volta la trasmette al Collegio dei sindaci che a loro volta la presentano al CDA dell’ AATO che dovrà provvedere a presentarla all’assemblea.

Non ci meravigliamo troppo: oggi siamo tutti molto attenti a quello che accade nei sacri palazzi del potere, nel ‘99 purtroppo no!

Questi i risultati:  Suez - Lyonnaise punti 83, Vivendi punti 59, ACEA punti 43

In data 26 gennaio 1999 i Sindaci dei Comuni dell' AATO che hanno sottoscritto l'accordo di programma approvano tutti gli atti del Collegio, redatti dalla Commissione di Esperti che ha usato gli esperti dell' AATO, e danno mandato al Collegio di svolgere la trattativa migliorativa con la Lyonnaise.

Successivamente i Consigli Comunali dei comuni i cui Sindaci hanno sottoscritto l'accordo di programma approvano gli atti precedentemente redatti e danno mandato alla costituzione della Nuove Acque spa. Essa, dal 1° giugno 1999, avrà il compito di gestire il servizio idrico integrato nel territorio dell'AATO 4.

COLPO DI SCENA: ARRIVA IL TAR

L’ACEA non ci sta e il 26 aprile del ’99 scatena i suoi avvocati contro il bando di gara, attraverso un ricorso al Tribunale Amministrativo della Toscana.

I motivi:

1)      Eccesso di potere per violazione del giusto procedimento, omessa valutazione di circostanze di fatto e di diritto, illogicità manifesta e di sviamento

2)      Violazione e falsa applicazione dell’Art.22 III comma Lettera E) della L. 8/6/90 nonché della L.R. 2/8/95 n. 81

3)      Violazione e falsa applicazione dell’art.8 comma 4, del DLGS 17/3/95 n. 157

Scrivono i legali di Acea, che per un bando di 7.000 pagine, sono stati concessi solo 40 giorni per organizzarsi e poichè alcune parti non erano chiare, tra i necessari chiarimenti e il termine del bando, restano solo pochi giorni. Non lo scrivono proprio chiaramente, ma tra le righe si fa ben capire che sospettano che l'occhiolino sia stato strizzato da tempo. 

Il TAR convoca tutte le parti in causa. La SUEZ Lyonnaise, MPS, BPE e Iride, sono difesi da due legali: Alberto Sciumè e Mario Pilade Chiti.

Pregasi memorizzare bene i loro nomi perché li troveremo ancora più avanti ed avranno un ruolo cruciale.

 

FINE PRIMA PUNTATA

 

 

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