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Alfio Nicotra. Nessuna alleanza possibile con questo PD: lo strappo è ormai quasi consumato

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Alfio Nicotra. Nessuna alleanza possibile con questo PD: lo strappo è ormai quasi consumato

NICOTRA (FDS) A NASCA (SEL): “MA QUALE PRIMARIE A CAPOLONA, SE NANNINI NON SI DIMETTE CANDIDATURA ALTERNATIVA A PD E PDL”

 

 

 

“Non ci sono le condizioni per svolgere primarie di coalizione con il Pd, né a Capolana né altrove. Non dopo che  Nannini è stato nominato presidente di Nuove Acque infischiandosene del referendum e della credibilità politica con la cittadinanza. Dei sindaci del Pd che obbediscono al cerchio magico di piazza Sant’Agostino e non alla coalizione che li ha eletti non ci fidiamo più. Per cui caro Nicola Nasca occorre che anche in provincia e non solo a Palazzo Cavallo iniziate a trarne le conclusioni su questo atteggiamento arrogante del Pd.” E’ quanto afferma il capogruppo della Federazione della Sinistra in consiglio provinciale Alfio Nicotra in risposta alla proposta del segretario di Sel di tenere le primarie per l’elezioni comunali di Capolona.

“La rottura unilaterale operata dai sindaci del Pd – prosegue Nicotra –  avviene su un tema di primaria grandezza e non può essere derubricato a semplice dissenso interno al centrosinistra. Qui si palesa una idea padronale del patrimonio pubblico e penso che Idv, Sel e Fds non possono consentirlo. Certo se Nannini si dimette e si riapre una discussione alla luce del sole allora le cose possono cambiare.”

Nicotra precisa che sulla vicenda di Nuove Acque “mi riconosco totalmente nella decisione di Giuseppe Caroti di rinunciare alla carica di consigliere di amministrazione di Nuove Acque,  perché con Nannini alla presidenza non esistono assolutamente le condizioni per avviare un processo di cambiamento . Per questo ho comunicato il mio dissenso sulla decisione di Giancarlo Cateni di entrare comunque nel  cda di Nuove Acque. L’ho fatto, a differenza di Fausto Tenti, con determinazione ma civilmente, evitando di scomodare piatti della cucina romana che dovrebbero restare fuori dalla discussione politica tra compagni. D’altronde giustamente il movimento dell’acqua ci chiede coerenza con la nostra storia e la nostra battaglia sulla ripubblicizazione. Da questa coerenza non intendo discostarmi.”

Arezzo, 26 ottobre 2012

 

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