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La prima dichiarazione (apocrifa?) del nuovo presidente della Panforti New Waters & Co inch

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La prima dichiarazione (apocrifa?) del nuovo presidente della Panforti New Waters & Co inch

 

 

Amici, cittadini, romani!

La sorpresa della mia nomina mi crea difficoltà a rilasciare dichiarazioni ufficiali; desidero in questa circostanza esprimere la mia più sincera gratitudine a quanti nonostante i miei trascorsi, hanno avuto fiducia in me: mio zio, mia zia e i cugini di Francia. Grazie, ovunque voi siate.

Ai cittadini, che subiranno le conseguenze di questa mia nomina, voglio subito dire che non saranno più tollerate disfunzioni e disservizi: a chi sarà sorpreso a sprecare acqua o peggio a pagare le bollette in ritardo, saranno subito revocati i privilegi di accesso all'acquedotto.

Già l'acqua è poca, già l'acquedotto è un colabrodo, ci mancherebbe che ci mettiamo pure a fare beneficenza! L'acqua è un diritto, che spetta a noi decidere chi ne usufruisce; o vogliamo forse tornare a Sprecopoli quando il bene di tutti non corrispondeva al profitto di alcuno?

Peraltro ci chiamiamo NEW WATERS! Quelle vecchie, com'è noto rovinano i ponti.

Il momento è solenne, l'emozione che mi ha colto mentre giravo il costoliccio sulla gratella è stata tanta, ma voglio pur dire ai miei amati utenti qualcosa sui primi provvedimenti che da presidente prenderò:

1) Divisione degli utenti in tre fasce: Top class, Premium, Smart. Ai primi acqua gassata nei rubinetti e acqua di colonia nei sciacquoni, agli ultimi acqua torbida e una palettina.

2) Dopo i costi di depurazione senza depuratore, i costi del dispacciamento: pensate che non costi niente far arrivare l'acqua al rubinetto ( anche se da voi ci arriva per caduta )?

3) Sigillamento dei pozzi privati. Se l'acqua è bene comune , perchè qualcuno ne può consumare a cianfo?

Cari sottomessi, mi consegnate un'azienda indebitata che gestisce una risorsa di cui il territorio è ricco, vi restituirò tra quindici anni un'azienda ricca e un territorio indebitato!

 

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