Prima Pagina | Politica società diritti | Dalla “Sala Multisensoriale” alla generale riorganizzazione dei servizi socio assistenziali.

Dalla “Sala Multisensoriale” alla generale riorganizzazione dei servizi socio assistenziali.

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Dalla “Sala Multisensoriale” alla generale riorganizzazione dei servizi socio assistenziali.

L'Asp Fossombroni investe nelle persone, nei macchinari e nella qualità. Sabato 27 alle 10:00 l'inaugurazione

 

 

La multisensorialità che parte da una stanza e si diffonde in tutta la struttura. Questo il progetto che è iniziato alla Casa di Riposo Fossombroni dove sabato prossimo 27 ottobre alle 10:00 ci sarà l'inaugurazione della “Sala Multisensoriale”. E' una moderna terapia nata in Olanda per il trattamento dei bambini disabili e poi rimodulata per trasmettere tutta una serie di benefici agli anziani ed in particolar modo a quelli colpiti da demenze e deficit cognitivi. Con questo investimento l'Asp Fossombroni intende diventare un centro nazionale di riferimento e un centro di formazione per operatori che lavorano con la sala multisensoriale che rappresenta solo un aspetto della completa riorganizzazione dei servizi. “In un momento difficile come questo noi stiamo investendo in macchinari, in persone e in qualità – ha dichiarato il Presidente Fabio Diana – siamo consapevoli che ogni cambiamento come quello in atto da noi  porta fibrillazione, ma vogliamo di nuovo rassicurare ospiti e familiari perché questa Asp ha un bilancio proprio, solido, e un patrimonio che ci permette di fare investimenti in periodi difficili come questo.”

Il processo di riorganizzazione è partito con la collaborazione avviata sei mesi fa con il dottor Bernardo Franco che adesso fa parte dello staff di direzione come Responsabile dei Servizi. Gli 80 ospiti sono stati suddivisi in 4 moduli diversi a seconda dell'intensità assistenziale necessaria. Accanto a questo è stata avviata la riqualificazione professionale di alcuni dipendenti assunti molti anni fa, l'aumento delle ore di assistenza e il riposizionamento del personale in base ai processi assistenziali che sono stati rivisti. “Esempio banale ma efficace sono le cure di notte – ha aggiunto Diana -  noi non svegliamo più alle 22:30 un anziano che dorme per dargli una terapia, le terapie si anticipano perché non ha senso svegliarlo, magari per dargli lo sciroppo per dormire.”

Ma la novità che pone all'avanguardia la Casa di Risposo Fossombroni è la presenza della “Sala Multisensoriale” concepita in base ai criteri della cromoterapia e che richiama la condizione di un bimbo all'interno della pancia della madre. E' arredata con una poltrona, fasci di luce formati da fibre ottiche, un letto con materasso ad acqua, un diffusore di profumi, un video proiettore che diffonde immagini rilassanti. “La stanza nasce per somministrare diete multisensoriali proporzionate ai gusti e alle capacità dei singoli ospiti – ha dichiarato Bernardo Franco Responsabile dei Servizi dell'Asp – i familiari hanno già avuto modo di provarla e anche noi con gli ospiti stiamo già riscontrando  i primi benefici. In particolar modo si riesce ad abbassare il livello di agitazione degli ospiti malati di Alzheimer ed a facilitare la comunicazione non verbale.”

“Siamo un'azienda pubblica aperta a tutti, chiunque può venire a verificare, chiedere spiegazioni e chiarimenti, – ha aggiunto Stefano Rossi direttore dell'Asp – e anche questi progetti sono a disposizione della città.” 

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Image gallery

Vota questo articolo

0