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Basta: aboliamo le province. Si faccia una riforma della costituzione e non si prenda il paese per i fondelli con queste riformicchie

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Basta: aboliamo le province. Si faccia una riforma della costituzione e non si prenda il paese per i fondelli con queste riformicchie

Aboliamo anche le prefetture e trasferiamo a Sindaci e Procuratori della Repubblica le competenze (senza aumento di stipendio). Per fare la bella figura del prefetto di Napoli, bastano e avanzano i politici!

 

 

 

 

Gli interventi nell’edilizia scolastica, nella viabilità, nello smaltimento dei rifiuti, potranno essere svolti dai comuni o dagli uffici delle regioni senza nessun bisogno dell’esercito di consiglieri provinciali, di assessori e di presidenti.

Province e  Città metropolitane dovrebbero essere tolte dalla Costituzione: lasciamo tre livelli (Comuni, Regioni e stato) sono lo schema più logico. L’organizzazione della Repubblica deve essere semplice ed essere caratterizzata da poche istituzioni pubbliche, molto più forti e molto meno estese di oggi. Le regioni che vogliono mantenere le provincie, lo facciano pure, ma trovino le entrate fiscali regionali per farlo, facendo pagare ai soggetti residenti la “tassa per le Province”. Stessa cosa dicasi per  i comuni più piccoli, per i quali prevederei addirittura una ghigliottina automatica, qualora dovessero scendere sotto i 5.000 abitanti.

Questa si chiama concorrenza, e la concorrenza genera sempre efficienza.  Ma ai signori della casta le poltrone, le poltroncine, gli sgabelli e gli strapuntini interessano molto più dell’efficienza del sistema paese.

E già che ci siamo, inseriamo una riforma della costituzione che ponga un tetto agli stipendi pubblici (parlamentari compresi) parametrato al contratto nazionale dei metalmeccanici (10 volte mi pare sufficiente) abolisca i diritti acquisiti per coloro che ricadono sul perimetro di riforma, inserisca il divieto di cumulo tra fonti pubbliche (stipendio/pensione) compreso ministri e cariche istituzionali fino alla Presidenza della Repubblica. 

Metta un tetto alle pensioni più alte (stesso parametro, tanto son tutti soldi rubati alle generazioni future). Imponga il rispetto della volontà del paese (che già si è espresso tramite referendum) e stabilisca il divieto di finanziare sotto qualsiasi forma i partiti politici.

Fatto questo riparliamo pure di riforme degli enti locali

 

 

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