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Province: tutto come prima. In dirittura di arrivo la ArGrSi

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Province: tutto come prima. In dirittura di arrivo la ArGrSi

Anticipa oggi il CdS, che il ministro sembra intenzionato a seguire il percorso originale, tagliando l'Italia con l'accetta.

Dalla fine di giugno del 2013 tutte le Province, anche quelle che non si vedranno toccare i confini, saranno guidate da un commissario. Toccherà a lui curare la transizione verso il nuovo regime. Un'accelerazione non da poco perché la legge sulla spending review lasciava intendere che sarebbero andate a scadenza naturale, mentre nelle Città metropolitane il processo sarebbe dovuto partire all'inizio del 2014. Resta da decidere solo se il commissario sarà esterno, nominato dal prefetto, o se il ruolo verrà affidato al presidente uscente della Provincia.

Il ministro dichiara al Corriere, che non ha intenzione di ammettere deroghe e di non tenere in alcun conto le osservazioni regionali. La Toscana sarebbe così divisa in 4, con le province che residuano ovvero: 1) Firenze, 2) Arezzo-Siena-Grosseto, 3) Livorno-Pisa e 4) tutte le province da Prato a Carrara. 

Dall'intervista trapela abbastanza bene l'insofferenza per le pressioni e le spinte ricevute da tutto il paese, spinte che alla fine devono averlo convinto a tirare diritto, senza tener conto di nessuno. 

Al prossimo turno, annuncia, toccherà ai comuni con meno di 5.000 abitanti. Ma lascerà il compito al prossimo parlamento. 

Amen

FONTI E CARTINE DEL CORRIERE DELLA SERA


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