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“SENZA MERCATO ALLE LOGGE DEL GRANO LE NOSTRE IMPRESE SONO CONDANNATE A MORIRE”

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“SENZA MERCATO ALLE LOGGE DEL GRANO  LE NOSTRE IMPRESE SONO CONDANNATE A MORIRE”

Lo stop al cantiere mette in ansia i commercianti di piazza della Badia: “Ci appelliamo al Sindaco: ci ha invitati per tre anni a tenere duro in vista della riqualificazione della zona, legata alla riapertura del palazzo. Noi ci siamo impegnati in questo senso, ora abbiamo bisogno che sia al nostro fianco”

 

Arezzo, 18 ottobre 2012 - “Stiamo tenendo duro da almeno tre anni, in attesa che l’apertura del mercato dei prodotti tipici alle Logge del Grano riporti gente e vitalità nella zona. Ora veniamo a sapere dai giornali che probabilmente il mercato non verrà mai realizzato… Siamo seriamente preoccupati: se continua di questo passo, in capo ad un anno la metà delle nostre imprese sarà costretta a chiudere! Almeno, finché c’era l’ufficio dell’anagrafe avevamo un po’ di respiro”.

A parlare sono gli operatori di piazza della Badia, che non nascondono il loro timore. “Dall’Amministrazione Comunale ci hanno spesso esortato a tenere duro, tutte le volte che siamo saliti a Palazzo Cavallo per denunciare lo stato di degrado e trascuratezza in cui versa tutta l’area intorno a piazza della Badia. Ci dicevano di stare tranquilli, perché – come ci hanno assicurato più volte – l’inserimento del progetto delle Logge del Grano nel Piuss avrebbe finalmente riportato vitalità nella zona”.

“Adesso, veniamo a scoprire dai giornali che gli operatori che potenzialmente quel mercato avrebbero dovuto occuparlo, ovvero gli ambulanti e i produttori agroalimentari, non ne sapevano nulla. Ci chiediamo come si sia potuto affrontare un investimento da un milione e mezzo di euro senza sentire prima i diretti interessati. È questa la progettazione partecipata?”.

“Le notizie di questi giorni”, sottolineano gli operatori, “ci confermano purtroppo sospetti che erano nell’aria dall’estate: i lavori infatti dovevano già essere conclusi, da progetto il Mercato doveva essere inaugurato mesi fa. Invece non è successo nulla, anzi il cantiere è fermo da diverso tempo e a vederlo dall’esterno sembra ancora in alto mare…”.

I commercianti della piazza si appellano quindi al Sindaco: “abbiamo bisogno di una precisa assicurazione che il mercato sarà realizzato e anche in fretta. In caso contrario le nostre imprese non ce la faranno ad andare avanti. L’Amministrazione deve sentire il peso e la responsabilità delle eventuali chiusure. Noi ci siamo fidati, ora il Sindaco deve essere al nostro fianco”.

“Il problema non riguarda solo le venti imprese di piazza della Badia, ma anche quelle presenti in via Cavour e in via Garibaldi”, mettono in guardia i commercianti, che insieme ai residenti della zona hanno formato il comitato “Amici di piazza della Badia”. “Tutta l’area è trascurata, ci sono problemi di parcheggio, viabilità, illuminazione, manutenzione. Basta pensare ai due palazzi vicini a piazzetta Santissima Annunziata, ancora transennati da mesi per le cadute di pietre dalla facciata. Che biglietto da visita è per la città, anche nei confronti dei turisti? Non dimentichiamo che siamo a due passi da una parte importantissima del centro storico, dove si trovano il museo d’arte medievale, Casa Vasari, la Badia”.

“La soluzione del mercato di prodotti di qualità nelle Logge del Grano ci è sempre parsa ottima per portare gente e, soprattutto, iniziare finalmente quel percorso di valorizzazione che noi chiediamo da tanto tempo. E ci sentiamo di dire, nei confronti dei produttori che temono che la posizione non sia ottimale per un mercato, che via Garibaldi è strada di grande transito, ben servita dal parcheggio della Cadorna: qui il mercato avrebbe senz’altro grande visibilità. Con poco impegno si può inserire nelle abitudini di passeggio e consumo degli stessi aretini. Ma, è chiaro, senza un po’ di riqualificazione tutta l’area è destinata a morire”.

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