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Imu perdonali, essi non sanno quello che fanno...

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Imu perdonali, essi non sanno quello che fanno...

L'attuale maggioranza del comune di Arezzo ha nuovamente dimostrato tutti i suoi limiti allorché in commissione bilancio è stata bocciata la modifica delle aliquote Imu proposta dalla maggioranza stessa, che evidentemente tanto maggioranza non è: questo è un aspetto politico non trascurabile.

 

 

 

Da cittadino mi chiedevo perché alcuni debbano pagare di più, per favorire solo gli albergatori e forse la mia posizione era condivisa anche in alcuni banchi comunali.

Bracciali, capogruppo del Partito democratico, ha dichiarato che provvederanno ad aggiustare le maggioranze nelle commissioni che, per quanto afferma, non rappresentano più i presupposti iniziali.

Poiché la modifica bocciata introduceva sostanziali sconti per gli alberghi e pensioni, sempre Bracciali ha aggiunto che chi ha votato contro, è nemico delle attività ricettive; quindi ha ribadito che il Partito democratico continuerà a governare Arezzo responsabilmente.

Aspettando che facciano la modifica delle commissioni, prendo nota che il PD è a favore di alcune strutture ricettive di città (non di tutte) e non tiene in considerazione altro. La terza affermazione potrebbe valutarsi solo attraverso le urne, ma ovviamente non vogliono certo farci  andare a votare.

Contro la bocciatura si era alzata la voce dell'Associazione commercianti, col suo direttore Marinoni: "Avranno sulla coscienza il destino dei lavoratori del comparto". A ben vedere questo atteggiamento fa venire in mente una strana coincidenza di interessi fra due poteri aretini: il Partito democratico e l'Associazione commercianti. Ovviamente se una associazione può legittimamente cercare sponsor politici, da una parte e dall'altra, a sostegno dei propri interessi, un partito giustificherà le sue azioni nei confronti del suo elettorato.

Il cittadino, la famiglia, il pensionato, l'artigiano etc etc valuteranno entrambi.

Il PD ha deciso di portare comunque la variazione in Consiglio Comunale dove non sarebbe stata approvata se Scatizzi (Nuovo Polo per Arezzo), che non fa parte della maggioranza, non fosse stato favorevole.

Per chiarezza voglio specificare che chi scrive ha sostenuto Luigi Scatizzi quale candidato sindaco, essendo stato in lista con lui. Lo ritengo persona integerrima e quindi ho verificato che questo suo voto era frutto di una sua riflessione, peraltro sostenuta da supporters (anche se non tutti). Luigi ne fa un discorso più ampio, come percorso necessario per introdurre quelle agevolazioni alle famiglie sparite dalla precedente Ici. Anche lui, come me, vuole la revisione.

Poiché il Partito democratico regna su Arezzo con una non-maggioranza in consiglio comunale e con una minoranza degli elettori, poiché le recenti tensioni intorno al futuro della provincia di Arezzo e ad alcune scelte dell'amministrazione comunale hanno evidentemente creato fratture nel fragile muro della maggioranza consiliare, il Partito democratico cerca sostenitori al di fuori delle consuete aree con l'avvicinarsi delle elezioni, ma non credo che con l'attuale profilo, possa trovare molte sponde. 

Indubbiamente il settore alberghiero aretino soffre, come tutti gli altri settori economici, e subisce in maniera particolare l'incapacità storica delle amministrazioni locali, di sviluppare il turismo in Arezzo.

Allora, visto che non sono in grado (a differenza di altre realtà della provincia), di aumentare i flussi turistici, i membri del maggioranza PD, hanno pensato di fare lo sconto all'albergatore. Checche ne dica Bracciali, in questo specifico episodio, è il suo partito a trovarsi dalla parte sbagliata: avrei pensato di trovarci il Pdl a sostenere una tale modifica, non certo gli eredi di Gramsci e di La Pira

 

 

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