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Consiglio Comunale 28 settembre 2012

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Consiglio Comunale 28 settembre 2012

 

 

 

La prima interrogazione urgente è stata di Luigi Lucherini (Progetto per Arezzo) che ha chiesto chiarimenti sul Festival della persona: “perché si tiene all'interno di una struttura che necessita di essere installata per l'occasione e non all'auditorium del Centro Affari? Questa cosa mi meraviglia sia perché la suddetta struttura al Prato è impattante, oscura il monumento del Petrarca. Poi, davvero, non vedo ragioni per non sfruttare una sede esistente”.

Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha ricordato di avere “suggerito agli organizzatori di utilizzare l'auditorium del Centro Affari ma Confartigianato ha chiesto espressamente il centro storico per la migliore riuscita dell'iniziativa. Peraltro, a proposito di statue, Confartigianato ha collaborato alla ripulitura dei più importanti monumenti della città. Il Prato è stato considerato la soluzione più consona. Abbiamo comunque prestato attenzione alla tempistica dei lavori di restauro del parco che riprenderanno subito dopo la conclusione di questo evento”.

Alessandro Ghinelli (Pdl): “quali iniziative l'amministrazione ha preso per le verifiche sismiche da effettuare, così ha chiesto il Genio Civile, entro il 31 dicembre, sugli edifici rilevanti e strategici? Tra questi ultimi c'è anche palazzo comunale. Oltre a essere obbligo normativo mi sembra opportuno per la sicurezza di tutti noi”.

Gianni Cantaloni (Pdl): “ci sono società o gruppi che promuovono o svolgono ad Arezzo attività sportive come quelle che hanno animato le Para-Olimpiadi appena concluse? Qui non ci sono solo atleti che si misurano con lo sport ma persone che danno lezioni di umanità eccezionali. È possibile celebrare questo fenomeno invitando magari ad Arezzo il Presidente dello sport para-olimpico Pancalli o un atleta che ha partecipato ai giochi di Londra?”

Hanno risposto gli assessori Marco Donati e Lucia De Robertis: “abbiamo collaborato alla manifestazione Arezzo Abilia. A Montevarchi i prossimi giorni si celebrerà la giornata para-olimpica a dimostrazione della sensibilità sul tema dell'intero territorio. Si tratta di punte dell'iceberg di una realtà sportiva viva anche in questo settore a cavallo tra sport e sociale. Nella nostra città esiste un'associazione radicata come All Star che traduce la disabilità in autonomia e integrazione. Grazie a questa associazione abbiamo organizzato campi estivi per disabili e proveremo nel 2013 a portare ad Arezzo i giochi nazionali All Star”.

Roberto Bardelli (Pdl): “parliamo di trasporto pubblico locale: il biglietto di corsa semplice è passato a 1,20 euro da 0,70. Dal 2011 il costo dei biglietti e abbonamenti è diventato pazzesco, la Lancetta è miseramente fallita. La linea 4 è stata dimezzata, altri pesanti tagli hanno subito la 6 e la 8. Frassineto è praticamente esclusa dal servizio pubblico. Quali motivazioni hanno spinto Tiemme ad agire così, penalizzando il servizio urbano aretino? A Siena ci sono stati gli stessi tagli e aumenti tariffari?”.

Il vicesindaco Stefano Gasperini: “le risorse che lo Stato metteva a disposizione del trasporto pubblico locale sono state ridotte del 50% e il servizio purtroppo non è in grado di autofinanziarsi. Le risorse, i trasferimenti, saranno sempre inferiori. Stiamo comunque monitorando l'esito dei tagli per valutare nuove soluzioni e limare le difficoltà per i cittadini. Le tariffe diventano omogenee con il resto della Toscana”.

Ancora Roberto Bardelli: “perché non è stato dato ancora seguito all'atto di indirizzo del 28 febbraio 2011 votato alla unanimità dal Consiglio Comunale su proposta di Angiolo Agnolucci? A oggi manca la posizione organizzativa responsabile della Giostra del Saracino, si ventila l'ipotesi di chiusura dell'Istituzione e di passare la gestione della Giostra a livello di Comune. Per le nuove tribune che appariranno in Piazza Grande dal prossimo anno, esiste l'atto ufficiale che impegna risorse per il loro acquisto?”.

Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha precisato che “Banca Etruria finanzierà in parte l'acquisto delle tribune che dunque si farà come annunciato, il soggetto incaricato a ricoprire la posizione organizzativa verrà individuato entro ottobre e nessuno toccherà l'Istituzione”.

Ancora Roberto Bardelli: “corrisponde al vero che il presidente di Afm è allo stesso tempo consigliere di amministrazione di Aisa? È possibile che ciò accada? Vengono cumulati gli emolumenti in capo alla stessa persona?”.

Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha chiarito che “il presidente Afm in realtà è dimissionario da mesi ma ancora non ho trovato persona a mio giudizio in grado di sostituirlo. Il suo emolumento si è ridotto drasticamente fino a un quinto e la parte eccedente è tornata nella disponibilità del Comune”.

Ancora Bardelli: “siamo un paese moderno? Sì, solo che la frazione di Fontiano non è ancora allacciata all'acquedotto e i cittadini sono costretti a utilizzare pozzi con acqua sempre meno abbondante e sempre più calcarea. I disagi sono evidenti. La promessa in campagna elettorale era che nei primi mesi del 2012 la soluzione si sarebbe trovata”.

L'assessore Franco Dringoli: “in effetti 100 famiglie sono coinvolte nella questione che adesso però abbiamo risolto: i lavori partiranno a breve dalla parte bassa del borgo. Sono già finanziati. Questo problema coinvolge anche altre realtà, penso a Busone e a parte di Tregozzano”.

Ancora Bardelli: “curriculum vitae e retribuzioni, dice la legge, devono essere pubblicizzate nel sito del Comune. Ma le retribuzioni dei dirigenti sono quelle del 2011. Perché?”.

Roberto Barone (Idv), Aurora Rossi (Sinistra per Arezzo) e Marco Tulli (Sel) hanno chiesto chiarimenti sul provvedimento dell'Ufficio Ambiente del 9 dicembre 2011 che affidava un'indagine sulle aree estrattive a soggetto esterno. Un ulteriore provvedimento ha integrato la somma impegnata. Le procedure per l'affidamento dell'incarico sono state espletate, le indagini sono iniziate e in quali siti? Sono in vista assemblee pubbliche?”.

Ancora i tre consiglieri: “il 17 dicembre si è svolta un'assemblea di cittadini di San Zeno. All'incontro erano stati invitati gli amministratori dei Comuni dove insistono le ricadute dell'inceneritore. Ci chiediamo e chiediamo: l'iter fino a ora svoltosi è stato quello previsto dalle norme? Le valutazioni della Vis dovrebbero peraltro essere adeguatamente pubblicizzate. Ma la Vis sta avendo il suo corso?”.

Ancora i tre consiglieri: “la chiusura del 13esimo centro socio-sanitario, decisa della Asl, è condivisa dal Comune?”.

Francesco Francini (PdL) ha chiesto un monitoraggio immediato sulla presenza di amianto nelle scuole. “Senza indulgere in facili allarmismi, al contrario, proprio per evitare che il tema amianto sia fonte di sterili polemiche, chiediamo al Comune di Arezzo, anche su segnalazione di alcuni genitori, di fare un’indagine generale su quali scuole di competenza comunale (materne, elementari e medie), ancora abbiamo amianto nelle loro strutture, quali invece siano già state bonificate e in che tempi si intenda procedere per la bonifica dei restanti plessi. È il momento di tornare a occuparsi dell’amministrazione della nostra città, soprattutto di quei temi, come la manutenzione degli edifici scolastici, di competenza diretta del Comune”.

L'assessore Franco Dringoli: “l'amianto è rimasto solo in 4 dei 52 edifici scolastici di competenza comunale. Tuttavia, è continuamente monitorato e non è fonte di pericolo perché incapsulato nelle coperture. Ultimamente abbiamo bonificato la 'IV novembre' e realizzato l'asilo nido al Bastione dove abbiamo totalmente rimosso l'amianto esistente all'epoca della scuola materna”.

L'assessore Lucia De Robertis: “do lettura di quanto espresso dalla Asl dopo la verifica al nido Il Cucciolo. Ci è sembrato doveroso fare un intervento specifico vista la preoccupazione dei genitori. L'amianto nella copertura è stato adeguatamente incapsulato, sia per quanto riguarda la parte esterna sia per quanto riguarda la sua superficie inferiore, separata dagli ambienti da adeguata controsoffittatura. I locali del nido sono idonei all'attività scolastica, sicuri per bambini e insegnanti. Ci tenevo a precisarlo”.  

Anche Alessio Mattesini (Pdl) si è soffermato su analogo tema ma focalizzando l’attenzione sulla scuola primaria di Indicatore: “la scuola è stata costruita nel 1979, prima dell’entrata in vigore delle norme antisismiche del 1982 su cui si basa la maggior parte dei plessi scolastici e, visto la costruzione di tipo misto con prevalenza di strutture prefabbricate, deve essere verificata l’effettiva vulnerabilità sismica. Ritengo indispensabile e urgente che l’amministrazione si faccia carico di verificare i punti di sicurezza richiesti e qualunque altro elemento che possa di nuovo far tornare tranquilli e sereni i genitori e i bambini che frequentano la scuola. Considerati gli avvenimenti dell’Emilia Romagna, questa richiesta dovrebbe essere estesa a tutto il plesso scolastico aretino di competenza del Comune”.

Gianni Cantaloni (Pdl) e Alessio Mattesini (Pdl) hanno chiesto con due interrogazioni chiarimenti sulla situazione parcheggi. “Tra ex Cadorna e Baldaccio non si capisce più quali siano le scelte dell'amministrazione, alla ex Cadorna ora si parla di parcheggi per residenti, poi ogni tanto viene fuori l'idea di chiedere il centro storico. Nel frattempo manca il PUM e si legge sempre tutto nei giornali senza che un solo tema passi attraverso le sedi istituzionali”.

Doppia interrogazione sulla Safimet di Daniele Farsetti (Movimento 5 stelle) e Roberto Barone (Idv), Aurora Rossi (Sinistra per Arezzo) e Marco Tulli (Sel). La prima: “il Comune di Arezzo ha dato parere favorevole al trasferimento e all'ampliamento della ditta Safimet. Il tipo di lavorazione, l'incenerimento di materiali orafi, ci porta a dire che piove sul bagnato: l'industria va a occupare un'area già compromessa. La documentazione prodotta dalla Safimet dimostrerebbe il rispetto dei limiti di legge rispetto alle emissioni del suo inceneritore. Con un'eccezione rilevata dagli uffici comunali: il biossido di azoto. Il proponente ha allora fatto promesse in conferenza dei servizi. Così il Comune si è accontentato di generici impegni di riduzione del biossido di azoto. Quest'ultimo è pericolosissimo, irritante delle vie polmonari fino a danni irreversibili ai polmoni e dà inizio, in presenza di forte irraggiamento solare, a ozono e piogge acide. Chiedo: se per un pratica così complessa non erano opportuni passaggi istruttori in commissione e Consiglio Comunale visto che in questo stesso Consiglio siamo stati chiamati a pronunciarci sull'altezza delle stalle per i cavalli”.

Nella seconda si è fatto particolare riferimento al mancato coinvolgimento dei cittadini nell'iter. “Questi sono stati almeno informati dell'intervenuta decisione? Anche questo progetto poteva essere ricompreso nel perimetro della valutazione di impatto ambientale sull'intera zona di San Zeno”. 

Francesco Francini (Pdl): “alcune piste ciclabili sono fatte bene, altre meno. Penso a via Calamandrei, anche solo a vederla mostra qualche problema di convivenza tra pista, traffico e attività imprenditoriali esistenti. Una pista costata 600.000 euro, una cifra enorme, attraversa 18 passi carrabili. C'è anche il pericolo per i ciclisti che siano colpiti dagli specchietti retrovisori  degli autobus che hanno fermate adiacenti”.

L'assessore Franco Dringoli: “il tracciato è stato deciso d'accordo tra Comune, Provincia e Fiab. La realizzazione della pista è stata a 0 euro per il Comune. La scelta era consapevole della delicatezza della zona ma vogliamo collegare stazione di Arezzo con il sentiero della bonifica. La pista è chiusa perché i lavori non sono terminati. I cittadini la utilizzano dunque impropriamente, al momento. Le intersezioni verranno completate da segnaletica, specie per gli automobilisti e per i proprietari di proprietà laterali. La precedenza verrà data alla pista ciclabile. I lavori ripartiranno entro 10 giorni e la pista verrà aperta nell'arco di qualche settimana”.

Marco Tulli: “esistono documenti che dimostrino l'uso delle cave di Quarata dagli anni 70 a oggi? Se non fossero presenti, perché non si pensa di raccogliere anche testimonianze dei cittadini?”.

Roberto Barone (Idv): “a Olmo esiste un'area dove erano installati giochi per bambini rimossi a settembre a cura del Comune. Nell'area ora insistono solo due o tre panchine. Era un'area a disposizione delle famiglie. Tra queste serpeggia il timore che l'area non sia mantenuta a verde pubblico”.

 

Mattesini e Cantaloni (PdL): 'Caos parcheggi'

Dichiarazione dei consiglieri Pdl Alessio Mattesini e Gianni Cantaloni

Dopo le dichiarazioni del Vice Sindaco Stefano Gasperini sull'utilizzo del parcheggio Cadorna ai soli residenti, stamani in Consiglio Comunale i Consiglieri del Pdl Alessio Mattesini e Gianni Cantaloni hanno presentato due interrogazioni per chiedere spiegazioni sulle scelte dell'Amministrazione.

“Ricordiamo che ormai sono anni che richiediamo l'illustrazione del Piano Urbano della Mobilità senza risposta e senza conoscere come l'Amministrazione intenda sviluppare la viabilità nei prossimi anni, considerato anche l'incremento del traffico nelle maggiori arterie della città che in molte ore collassano.

La chiusura del parcheggio Cadorna provocherebbe, senza dubbio, un peggioramento del traffico cittadino, che si riverserebbe nel centro in cerca di un posto che non esiste, con una paralisi continua del traffico, questo perché il parcheggio Cadorna sarebbe a loro proibito.

Forse l'obiettivo dell'Amministrazione è quella di chiudere il centro? Sicuramente come priorità, vi è quella di chiudere il parcheggio la Cadorna, per dirottare i cittadini aretini verso il parcheggio Mecenate, che nemmeno con le basse tariffe riesce a riempirsi, e verso il parcheggio fantasma Baldaccio, dove in tutto l'anno, non vediamo l' ombra di una macchina.

Se questo è l'obiettivo, resuscitare due parcheggi flop di due Amministrazioni di centro sinistra, noi non ci stiamo, anche perchè a rimetterci saranno i cittadini che saranno costretti a ricerche estenuanti per trovare un parcheggio nel centro della città”.

 

La variazione ai programmi annuale e triennale dei lavori pubblici

Franco Dringoli ha illustrato al Consiglio Comunale la variazione del programma triennale dei lavori pubblici 2012/2014 e del relativo elenco annuale. “Le variazioni riguardano innanzitutto le modalità di finanziamento di interventi già presenti e dunque sono importanti in quanto consentono ad alcune opere di procedere spedite verso la loro realizzazione. Si tratta del restauro dell’acquedotto vasariano, la realizzazione della cassa di espansione del Castro (3.500.000 euro totali di cui 2.470.000 della regione e 720.000 della Provincia) e la variante al passaggio a livello di Giovi.

Aumenta di converso l’importo per un’altra opera, la cassa di espansione del Bicchieraia, da 1.870.000 a 2.300.000 euro. Chiaramente sulle casse di espansione mi sento di dire: speriamo di non dover mai usufruire di queste opere, previste una nel 2012 e una del 2013. Si tratta di interventi di grande rilevanza per il nostro territorio che riducono fortemente il rischio idraulico rispetto al quale siamo vulnerabili.

Ecco anche la manutenzione straordinaria della scuola elementare di Pescaiola che verrà adibita ad asilo nido con un intervento da 295.000 euro finanziati con oneri di urbanizzazione e contributi della Regione Toscana. Entrano in ballo le concessioni edilizie infine per il restauro del Bastione Belvedere, funzionale alla realizzazione di una terza porta di accesso al complesso monumentale, che usufruirà pure di contributi privati della Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze per 280.000 euro: l’opera è importante e raggiunge la spesa di 650.000 euro”.

 

 

Assestamento di bilancio, aliquote IMU, proposta Tulli di variazione di bilancio

L'assessore Marco Donati è stato l'autentico protagonista di questa fase dei lavori consiliari: “in sede di bilancio previsionale era stata illustrata la necessità di monitorare continuamente il bilancio e io mi ero preso l'impegno di rispondere a questa sollecitazione del Consiglio Comunale. Nell'arco di questi mesi, da maggio a ora, abbiamo intanto operato numerose riduzioni della spesa per risparmiare nei materiali e nel funzionamento della macchina comunale. Siamo arrivati al 30 settembre, quando la legge ci impone di approvare la delibera di assestamento del bilancio. Mentre eravamo impegnati nel monitoraggio di cui sopra a luglio abbiamo avuto una riduzione importante di entrate derivanti dalle violazioni al codice della strada e a settembre ulteriori riduzioni dovute al decreto sulla spending review, meno 500.000 euro, e al cosiddetto fondo di riequilibrio, meno 2 milioni. Per recuperare questi ammanchi, abbiamo 'rafforzato' alcune entrate e ridotto ulteriormente molte voci, ad esempio il fondo di riserva portato da 380.000 euro a 195.000 euro. Ci siamo proposti di ridurre le utenze, di prestare  ancora maggiore attenzione ai risparmi, non dimentichiamo che la Giunta si è ridotta numericamente e abbiamo recuperato anche da qui. Ricordo che molti Comuni devono ancora approvare i bilanci previsionali, siamo uno dei pochi capoluoghi che lo ha fatto in tempi decenti”.

Roberto Ruzzi (Lega nord) si è chiesto come sia possibile incassare meno dalle multe, “esistono centinaia di violazioni potenziali: allora o non vengono comminate o vengono comminate ma non riscosse. Penso alle prostitute”.

“Pur esprimendo preoccupazione per la riduzione del fondo di riserva, do un giudizio favorevole a questo provvedimento di assestamento. C'è uno sforzo che va nella giusta direzione” - è stata la posizione espressa da Daniele Farsetti del Movimento 5 Stelle.

Luigi Lucherini (Progetto per Arezzo): “non capisco come possa nascere la diatriba tra quanto accertato dal Comune per l'IMU e quanto accertato dal ministero: anche in questo caso il ministero applica la spaventosa misura degli studi di settore? Come fa lo Stato a saperne più di noi? Anch'io mi preoccupo della riduzione del fondo di riserva che dinanzi a una calamità forte potrebbe essere insufficiente. In termini generali, credo che una prudenza maggiore nella redazione dei bilanci, nei capitoli di entrata, sarebbe opportuna per non giocare continuamente di rincorsa”.

Roberto Barone: “continuiamo a lavorare facendo gli inseguitori. È vero che il Governo impone di adeguarci ai suoi provvedimenti ma la soluzione proposta sa di 'fretta e furia', la Giunta preferisce ad esempio agire sull'IMU ma non sull'addizionale IRPEF. Ci sono scelte di fondo  che hanno privilegiato un tipo di entrate rispetto ad altre”.

Francesco Francini (Pdl): “le scelte politiche che portano ad aggiustare continuamente il bilancio sono le vostre: vogliamo parlare delle spese 'riuscite'? Il parcheggio Mecenate deserto da 4.500.000 euro, la pista ciclabile di via Calamandrei... e mi venite a parlare del risparmino dovuto alla riduzione del gettone del presidente della Afm? Serve un progetto e non scelte 'volta per volta' che sono solo spese raddoppiate. Vogliamo poi parlare della gara per il servizio di tesoreria che un giudice ha imposto di rifare? Immagino che anche questo determini uscite supplementari”.

La delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti.

IMU

Marco Donati ha proposto alcune modifiche delle aliquote IMU precedentemente approvate con la delibera n. 69 del 2012: dallo 0,99 allo 0,87 % per le pensioni e gli alberghi; dallo 0,40 allo 0,50 per le abitazioni signorili, le ville e i castelli adibiti ad abitazione principale; dallo 0,99 al 1,06 per tutti gli altri fabbricati sempre dei suddetti tipi.

“La volontà della Giunta era quella di ridurre complessivamente l'IMU, l'operazione ha subito uno stop per le minori entrate dovute ai provvedimenti statali ma operiamo questa variazione di aliquote che permette agli operatori di risparmiare qualche decina di migliaia di euro. Un messaggio al mondo dell'impresa. Ci è stato detto che rivalutazioni catastali e IMU colpivano particolarmente gli alberghi e gli stessi sindacati hanno paventato il rischio di perdita di posti di lavoro in questo settore: ecco perché l'amministrazione si è mossa. Né a caso né a seguito di giornalate. Peraltro la legge imponeva come data il 30 settembre per la revisione delle aliquote IMU e questo lo sapevamo tutti. Se un consigliere comunale proponeva e mi dimostrava che lo 0,2 % sulla prima casa, che comporterebbe un ammanco di 2.000.000 di euro per il Comune, era coperto e il gettito restava invariato, era il benvenuto. Nessuno lo ha fatto. Perché alberghi sì e agriturismi no? Perché appartengono a categorie catastali diverse”.

Francesco Francini (Pdl): “c'è un abbattimento per una categoria, rispettabilissima ma una categoria e non per le categorie. Noi a febbraio avevamo chiesto una manovra complessiva che si incentrasse su un particolare favore accordato alla casa. La prima casa doveva essere toccata il meno possibile, dunque lo 0,2 %. Ora viene proposta una riduzione per la categoria che si è fatta più sentire, un ragionamento che a noi pare corporativo. Apprezzo il tentativo di alleggerire l'imposizione fiscale ma poi si arriva a toccare ulteriormente immobili di lusso che non è detto siano di proprietà di persone ricche. È il solito modo di mettere una pezza dinanzi a chi grida di più forte. E si tratta di persone che a un certo momento hanno detto no all'outlet o a opere infrastrutturali, quindi no allo sviluppo della città. Oggi prenderete l'applauso di qualcuno che se domani non arrivano i turisti chiuderà lo stesso, IMU o non IMU. Con un emendamento chiediamo l'eliminazione dell'abbattimento per le case date in affitto, case che già producono reddito. Sgravare chi affitta è una contraddizione. Anche perché chi non lo fa non è detto che non lo desideri e non è detto che ci riesca”.

Roberto Barone (Idv): “avere pensato solo alla categoria degli albergatori è una discriminazione di per sé. Per essere equi il provvedimento andava esteso per lo meno a tutte le strutture ricettive, gli agriturismi per fare un esempio. La sensazione grossa è che questo provvedimento nasca da una sollecitazione forte dinanzi alla quale l'amministrazione non è rimasta insensibile. Ribadisco poi che dobbiamo smettere di pensare all'IMU come perno di ogni operazione e trascurare le imposte sul reddito. Con un emendamento chiedo che lo 0,40 % sia previsto per unità immobiliari di soggetto passivo che a seguito di separazione o divorzio non sia assegnatario dell'immobile stesso per sentenza del giudice e per le unità immobiliari concesse a uso gratuito a parenti di primo grado a patto che tali parenti abitino nell'immobile concesso e non siano proprietari di altre abitazioni. Sugli alberghi e le pensioni: se riduciamo l'IMU per loro chiedo di farlo anche per altri. La mia è anche una difesa dalle prerogative dei consiglieri comunali, non mi si può chiedere di trovare il pareggio a seguito di una mia proposta sennò è inutile farne. È impossibile per me fare questi calcoli. E se anche i miei emendamenti non avessero parere di regolarità tecnica chiedo al Presidente di porli comunque in votazione”.

Marco Tulli (Sel): “perché questa decisione? Ci sono i bed and breakfast, gli affittacamere, vuol dire che questi sono organizzati peggio? Ho letto che siamo contro gli albergatori, ma scherziamo? Siamo per un principio di equità che estenda benefici a tutti coloro che ospitano turisti. Ne va anche di un certo modo di costruire insieme un'idea di comunità”.

Roberto Bardelli (Pdl): “se l'assessore Donati ricorda, fui presentatore di un'interrogazione che andava in questa direzione. Ma io parlavo di tutte le categorie economiche. Poi vogliamo dire che l'entità di questa manovra è veramente modesta? Perché non pensate di ritirare la delibera?”.

Luigi Lucherini (Progetto per Arezzo): “la nostra è una società che subisce quotidianamente l'aumento dell'imposizione fiscale. Dinanzi al fisco non abbiamo scampo. Perché questa premessa? Compito nostro, dinanzi a una situazione insostenibile, sarebbe quello di analizzare tutte le situazioni per capire cosa si può fare per alleggerire la situazione dei nostri cittadini. Paragonare un albergo a 4 stelle a un agriturismo è fuori della logica. Ecco allora la necessità di valutare con attenzione e intelligenza. Un'attività produttiva può essere riconducibile genericamente a un'altra ma poi si scopre che non può essere così. L'affittacamere, lo dice il nome, affitta le camere, lo vogliamo mettere sullo stesso piano di un albergo con una sala conferenze da 400 posti?”.

Daniele Farsetti (Movimento 5 Stelle): “poteva essere logico ridurre il carico fiscale per una categoria se si accompagnava l'operazione con un'attività di promozione turistica in una logica complessiva. Propongo perciò con un emendamento di non ridurre l'aliquota per gli alberghi e le pensioni e destinare la plusvalenza alla promozione turistica”.

Alessio Mattesini (Pdl): “facciamo opposizione a questa maggioranza, per cui non vedo perché meravigliarsi se votiamo contro a una vostra proposta. Un abbassamento dell'aliquota non ci vede ovviamente contrari ma qui si ragione di abbassarla da una parte e intanto si alza da un'altra. Ma chi ha un piccolo fondo dove svolge attività commerciale, non è in una situazione tale ma meritare uno sgravio, non la sente la crisi? È per queste ragioni che ci asterremo su questa pratica”.

Roberto Ruzzi (Lega nord): “si parla di responsabilità e del domani del Paese. Penso a mio nipote che è nato americano e voglio che torni in Italia. Ma come farà se Arezzo è rimasta dietro a Grosseto, Livorno... Questa tassa è come il bollo della macchina. Mi asterrò sulla pratica ma questa città ha bisogno di uno sprint diverso, di qualità”.

Matteo Bracciali (Pd): “abbiamo votato stamani un assestamento di bilancio da cui risulta che abbiamo reperito 1.700.000 euro. Ce ne rendiamo conto? È bene partire da questo dato. Quando l'assessore ha proposto queste aliquote al Consiglio Comunale sono convinto che se poteva fare un ulteriore sforzo lo avrebbe fatto. L'amministrazione avrebbe fatto il possibile per andare incontro alle esigenze anche dei casi più delicati come il divorziato di cui parlava Barone. Lo sforzo che abbiamo fatto, e lo dimostra quel 1.700.000 euro risparmiato sulla macchina, sono il segno di impegno serio. Purtroppo sulle proposte di emendamento non vedo adesso le coperture, presupposto indispensabile. Non ci arrendiamo di certo alla obbligatorietà della norma e dell'imposta, anzi abbiamo aperto un ragionamento con le categorie economiche che spostano intanto 70-80.000 euro dai palazzi di lusso agli alberghi”. 

Anche per Luigi Scatizzi (Nuovo polo per Arezzo) occorrerebbe fare “una riflessione più approfondita perché magari ci sfuggono esigenze di altre categorie. Rischiamo di incorrere in un provvedimento spot e poi di trovarsi a rivalutare fra qualche mese il quadro complessivo e tamponare altre richieste”.

Gli emendamenti sono stati dichiarati tutti inammissibili. La pratica è stata approvata con 16 voti favorevoli.

Restano invariate l’aliquota base dello 0,99, quella dello 0,40 % per l’abitazione principale e per l’abitazione di proprietà di anziani e disabili che risiedono in istituti di ricovero o sanitari e dello 0,89 % per gli immobili concessi in locazione a titolo di abitazione principale. Detrazione sempre di 200 euro maggiorata di ulteriori 50 per ciascun figlio under 26 residente anagraficamente nell’abitazione. 

VARIAZIONE DI BILANCIO

Una variazione al bilancio di previsione 2012, proposta di delibera di iniziativa consiliare, è stata illustrata dal consigliere comunale Marco Tulli.

“Chiedo che una serie di voci di bilancio siano ridotte per giungere alla somma di 223.255 euro da ripartire egualmente tra quattro categorie: 55.813 euro ciascuna per indigenti, anziani in difficoltà, minori e portatori di handicap.

Ecco le voci di cui si chiedeva la riduzione: 

3.250 euro in meno per l’indennizzo del Presidente del Consiglio Comunale.

Indennizzi organi esecutivi: meno 95.305 euro

Spese telefoniche scuole medie: meno 4.000 euro

Acquisto apparecchi telefonici scuole medie: meno 500 euro

Spese telefoniche scuole materne: meno 1.000 euro

Acquisto apparecchi telefonici: meno 2.500 euro

Spese telefoniche mercato ortofrutticolo: 300 euro

Spese per software / web edilizia: meno 5.000 euro

Spese postali: meno 20.000 euro

Manutenzione scale mobili: meno 35.000 euro

Riparazione tetto mercato ortofrutticolo: meno 5.000

Spese per servizi vari: meno 25.000 euro

Notiziario: meno 6.400 euro

InformaGiovani: meno 20.000

L'assessore Marco Donati ha ricordato che “tale variazione è stata esautorata dal voto sull'assestamento di bilancio. Non entro nel merito ma tali voci sono già state oggetto di modifica. Segnalo un aspetto: il consigliere Tulli aveva presentato a maggio emendamenti di analogo contenuto. Le sue segnalazioni già a suo tempo erano state tenute di conto, non a caso gli stanziamenti a sociale e scuola non sono stati a oggi toccati. Un dato inequivocabilmente politico”.

Marco Tulli ha evidenziato che “il Consiglio Comunale si è svuotato dopo avere votato l'IMU per gli alberghi. Qui stiamo cercando risorse per minori e portatori di handicap e siamo in pochi. È un problema di democrazia. E di rispetto per il lavoro di tutti. Qui la gente si alza e va via perché si crede abile dopo aver votato per gli alberghi e non per gli indigenti. Questa era una proposta che nasceva due settimane prima del bilancio votato, il mio lavoro è stato complesso, sono andato per gli uffici giorno dopo giorno. Peraltro tutto questo lavoro non ha ottenuto la regolarità tecnica, è bene che i consiglieri ne siano informati”.

Polemica rincarata da Roberto Bardelli, Alessio Mattesini, Aurora Rossi e Roberto Ruzzi, Roberto Barone e Gianni Cantaloni che hanno sottolineato amarezza e disagio per la situazione.

“Se questa è la situazione – ha concluso Tulli – ritiro questa pratica ma chiedo al Presidente se gli approcci non possano essere diversi. Tipo: capisco il tuo intento e ti vengo incontro. Non ti dico non si può, se un consigliere propone qualcosa e se ne coglie lo spirito va agevolato nel suo lavoro in primis dagli uffici”.

Il Presidente del Consiglio Comunale Luciano Ralli ha ribadito che “le proposte di delibera di iniziativa popolare sono legittime, la presidenza ha aperto questa strada che può essere percorsa. Va anche accettato che la materia di bilancio è complessa”.

Matteo Bracciali (Pd): “io ero pronto a discutere la proposta Tulli e rimando al mittente gli attacchi sulla mancanza di democraticità dell'aula e al Partito Democratico. Se Tulli riproporrà la delibera saremo pronti a votarla. Non mi si chieda ovviamente di votare automaticamente a favore”.

Chiosa di Francesco Francini (Pdl): “il Pd è talmente presente in aula che senza il voto di Luigi Scatizzi sull'IMU non avrebbe avuto il numero legale già su una pratica decisiva come quella di prima”.

Luigi Scatizzi (Nuovo polo per Arezzo) ha replicato di “rivendicare il diritto dei singoli consiglieri di svolgere il loro ruolo, fino a votare. Votare non è un crimine, specie se le varie prese di posizione, dalle commissioni all'aula, risultano coerenti”.

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