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DUE MARI : LETTERA APERTA DI VASAI, FANFANI E TRICCA AL MINISTRO PASSERA

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DUE MARI : LETTERA APERTA DI VASAI, FANFANI E TRICCA AL MINISTRO PASSERA

Presidente della Provincia, Sindaco di Arezzo e Presidente della Camera di Commercio scrivono al Ministro per sollecitare un impegno in relazione al completamento della importante infrastruttura

 

 

 

Gentile Ministro,

apprendiamo dalla stampa che nel documento annuale che aggiorna la programmazione delle grandi opere e quantifica le esigenze finanziarie, si prevede che tutte le risorse disponibili debbano andare a finanziare sette grandi opere superprioritarie, tra le quali – purtroppo – sembra non sia inserita la Sgc E 78 dei Due Mari. Le scriviamo questa lettera aperta, in coincidenza con la sua presenza in terra di Arezzo, per richiamare la sua attenzione su questa fondamentale infrastruttura, per la quale l’Italia ha chiesto l’inserimento nella rete europea Ten-t, in quanto fondamentale per l’asse di collegamento tra la Spagna e l’Europa centrale. Stiamo parlando di un’opera che potrebbe accorciare i collegamenti tra due porti strategici quali sono quelli di Livorno e di Ancora, potrebbe consentire di collegare l’Autostrada del Sole alla Sgc E 45, creando una valida alternativa alla variante di valico. Come lei sa, il suo predecessore nel Ministero che lei autorevolmente guida ha istituito una commissione ad hoc per mettere a punto una proposta che possa vedere un forte coinvolgimento di capitali privati e garantire il completamento dell’opera. Nello scorso mese di Giugno, secondo quanto originariamente previsto, la commissione avrebbe dovuto essere riconvocata per prendere atto della proposta che alcune importanti imprese del settore si erano impegnate a predisporre. Ci sembra evidente che le molte incertezze del quadro economico abbiano reso più difficile di quanto non fosse lecito attendersi la predisposizione di un progetto con un piano finanziario sostenibile. Quello che Arezzo le chiede, signor Ministro, è che il percorso avviato non sia interrotto, ma trovi nuovi impulsi negli incentivi cui il Governo sta lavorando da mesi, a sostegno dello sviluppo e con particolare riferimento alla realizzazione delle infrastrutture strategiche. Quello che ci aspettiamo è che la Due Mari sia, una volta per tutte, inserita tra le priorità di intervento a livello nazionale, per sgomberare il campo dall’inaccettabile dubbio che la storia ormai ultracinquantennale di questa opera possa concludersi con una grande incompiuta.

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