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7 maggio 2003: il Senatore Giuseppe Fanfani protesta per l'inasprimento delle pene ai giornalisti

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7 maggio 2003: il Senatore Giuseppe Fanfani protesta per l'inasprimento delle pene ai giornalisti

Abbiamo ripescato questo articolo di Repubblica del 7 maggio 2003.

 

I deputati del centrosinistra Enzo Carra, Anna Finocchiaro, Giuseppe Fanfani, Francesco Bonito e Giuseppe Giulietti hanno protestato contro la Casa delle Libertà con una nota congiunta nella quale si parla di "maggioranza forcaiola". "Siamo entrati in commissione per riformare la diffamazione a mezzo stampa prevedendo un istituto di garanzia per i diffamati e considerando antiquati e inutili gli strumenti giuridici fin qui adottati, dal carcere all'obbligo di rettifica minimale. Siamo invece tornati indietro - dichiarano i tre deputati nella nota - con previsioni di condanna penale e carcere fino a tre anni per i diffamatori e scarsa o nulla soddisfazione per i diffamati. Dare al giudice ogni potere - proseguono - rende poi del tutto inutile l'Ordine dei giornalisti di cui andranno poi rivisti funzione e motivi".

"Ci rammarichiamo di quanto avviene - concludono - e faremo ogni azione in nostro potere per ribaltare la situazione. E ringraziamo il relatore Anedda la cui posizione ragionevole è stata sconfitta da una maggioranza forcaiola tanto da costringerlo ad offrire la remissione del suo mandato".

La commissione Giustizia della Camera ha detto sì al carcere fino a tre anni per i giornalisti condannati per diffamazione. Alla decisione si è arrivati dopo l'approvazione di un emendamento proposto da Forza Italia che ha reintrodotto per i giornalisti condannati il carcere fino a tre anni. Un emendamento discusso che ha portato alle dimissioni del relatore del provvedimento, Gianfranco Anedda (An) e all'attacco del centrosinistra: "Maggioranza forcaiola". Ora toccherà all'aula affrontare l'esame della nuova legge. 

Ma, poi, Forza Italia corregge il tiro. "Un incidente di percorso su una materia difficile nella quale è necessario contemperare quei valori altissimi e cioè l'onore di tutti e la libertà di pensiero", dice il presidente della commissione Giustizia, il forzista, Gaetano Pecorella che annuncia un "ulteriore approfondimento della materia".

Caustico Giuliano Ferrara: "Chi ha proposto tre anni di carcere per le opinioni dei giornalisti è certamente qualcuno che beve troppo. Il problema è che domani ci faranno bere la balla di un autocrate che vuole incarcerare i giornalisti. E' francamente troppo. Chi può, provveda a vietare l'alcol ai parlamentari azzurri".

 

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