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REGIONI. ENZO BROGI (PD): “QUANTO GUADAGNO E COSA POSSEGGO: BASTA UN CLICK”

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REGIONI. ENZO BROGI (PD): “QUANTO GUADAGNO E COSA POSSEGGO: BASTA UN CLICK”

Il consigliere regionale condivide “la necessità di rigore e massima trasparenza”.

 

 

 

“Da qualche settimana è attivo il mio nuovo sito internet (www.enzobrogi.it ndr) e, assieme agli aggiornamenti sulla mia attività, i miei pensieri, notizie, foto e video, tutti possono vedere anche quanto guadagno e cosa posseggo. Condivido la necessità di rigore e massima trasparenza sulle spese delle Regioni e quella, resa urgente dall’emergenza economica del Paese, di rimettere mano alle regole sul federalismo regionale, ridefinendone il livello di autonomia e stabilendo a livello nazionale dei criteri in materia di spesa che siano uguali e valgano per tutte le Regioni”.

 

Lo dice Enzo Brogi, consigliere regionale del Pd, intervenendo nel dibattito sui costi della politica.

“Ma è giusto sottolineare – prosegue Brogi – come hanno fatto il presidente del Consiglio regionale Monaci e il governatore Rossi, che non siamo tutti uguali. Questo emerge chiaramente dalle decine di articoli, tabelle e classifiche sulle spese delle assemblee regionali che la stampa sta pubblicando a seguito dello scandalo che ha investito la Regione Lazio, e che hanno messo in luce come la Toscana sia tra le regioni più virtuose, con le indennità più basse d’Italia così come sono tra le più basse le cifre erogate ai gruppi politici e quelle per i vitalizi, dei quali pochi mesi fa abbiamo approvato l’abolizione, che entrerà in vigore dalla prossima legislatura così come la riduzione da 55 a 40 consiglieri”.

 

“Certo – conclude il consigliere – si può e si deve ancora migliorare, proseguendo sulla via del risparmio che il Consiglio e la Giunta hanno già intrapreso da tempo, e che, ha portato una notevole riduzione di spesa, così come è giusto quello che il presidente Rossi va ripetendo da tempo, ovvero la necessità di equiparare le spese e le indennità regionali ai livelli più bassi attualmente in vigore, che in molti casi sono proprio quelli della Toscana”.

 

 

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